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News

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Vi­deo in­ter­vi­sta Vit­to­rio Ma­gna­go Lam­pu­gna­ni

Perché le torri residenziali tornano nelle città svizzere? Vittorio Magnago Lampugnani ne discute con Camilla Sofia Morelli e i curaturi di Impronte verticali interrogandosi sulle condizioni che permettono all’edificio alto di costruire una relazione

Torri
Selection of articles in english
guscetti-pazzinetti-padimia-le-case-degli-altri4

Den­tro la pre­e­si­sten­za: Gu­scet­ti Paz­zi­net­ti Pe­di­mi­na a Po­schia­vo

Per la rubrica «Le case degli altri», Matteo Inches osserva il progetto dello studio Guscetti Pazzinetti Pedimina a Poschiavo, dove il recupero di un antico fienile diventa occasione per riflettere sulla continuità tra preesistenza e trasformazione

Le case degli altri
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Fu­tu­re of con­struc­tion 1 / 4 : co­strui­re fu­tu­ri dal la­bo­ra­to­rio al can­tie­re

Dalla fabbricazione digitale alla robotica, dall’intelligenza artificiale ai nuovi materiali: Future of Construction 2026 ha riunito ricerca e industria per interrogare il futuro del costruire. Un confronto su tecnologie, processi e responsabilità

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Eventi
Boltshauser Architekten, High Rise H1, Zwhatt-Areal, Zürich-Regensdorf

Ca­se al­te, me­die o bas­se?

In Svizzera gli edifici residenziali alti stanno costruendo una nuova tradizione insediativa.Tra densificazione, qualità urbana e nuove forme insediative, il saggio esplora la tradizione che le torri residenziali stanno costruendo nel territorio.

Torri
Selection of articles in english
New Yorker January 26th, 1952, Saul Steinberg

Ra­di­ca­re l'al­tez­za

Quanto può crescere una città verso l’alto prima di dover ripensare il proprio rapporto con il suolo? Impronte Verticali indaga gli edifici alti tra densificazione, nuovi modi di abitare e capacità di costruire città a partire dalla strada.

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revisione-codice-obbligazioni-sia

Re­vi­sio­ne del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni: il Ser­vi­zio giu­ri­di­co del­la SIA ri­spon­de

Il 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la revisione del diritto in materia di contratti di appalto e di compravendita. La revisione, concernente il Codice delle obbligazioni (CO) e il Codice civile (CC), riguarda anche la norma SIA 118 «Condizioni

SIA NEWS
SIA
Atene, 14 giugno 2010

In­se­gna­re l’ar­chi­tet­tu­ra

La scomparsa di Elia Zenghelis invita a ripercorrere il suo viaggio nell’architettura contemporanea: da OMA alla ricerca progettuale e didattica, il suo lavoro ha inteso l’architettura come strumento critico per interrogare la città, la storia e la

Da sinistra a destra: Barbara Wittmer, geografa e urbanista, è membro del Comitato SIA e alla copresidenza del consiglio di esperti Pianificazione del territorio. Sarah Schalles è architetta, membro del Comitato SIA e copresidente dello stesso consiglio. 

Una bus­so­la per lo svi­lup­po ter­ri­to­ria­le

Nel suo nuovo documento di posizione sullo sviluppo territoriale la SIA precisa il proprio punto di vista su un tema fondamentale. Nella seguente intervista, Barbara Wittmer e Sarah Schalles, copresidenti del consiglio di esperti Pianificazione del

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Tavola rotonda

Car­to­gra­fie del non vi­si­bi­le

Forensic Architecture e LIMINAL utilizzano cartografia, analisi spaziale e strumenti forensi per rendere visibili le strutture della violenza. Un dialogo su emergenza, migrazioni, Gaza e ricostruzione, dove la mappa diventa strumento critico per

Il Birchgletscher nell'agosto 2010. Le parti superiore e inferiore sono ancora collegate. Si distinguono già dei detriti nella parte inferiore, nonché il contatto tra le rocce granitiche chiare del Bietschhorn e le anfiboliti più scure del Kleines Nesthorn.

Blat­ten: co­sa ci in­se­gna la ca­ta­stro­fe?

Il 28 maggio 2025 il ghiacciaio Birchgletscher si è collassato, seppellendo il villaggio di Blatten sotto roccia e ghiaccio. Philippe Morel racconta come la ricerca stia trasformando questa catastrofe in strumenti di prevenzione per i rischi naturali

Primo progetto per Castelgrande (1964), pianta piano interrato.

Nel se­gno di Car­lo Scar­pa

Tra il 1962 e il 1967 Tita Carloni elabora un ambizioso progetto museale per i castelli di Bellinzona, ispirato alla lezione di Carlo Scarpa. Un intervento che intreccia restauro, museografia e trasformazione urbana, rimasto irrealizzato ma destinato

A sinistra: Louis Kahn, Yale University Art Gallery, New Haven, 1953. A destra: David Geffen Galleries at LACMA, Los Angeles, 2026.

Ode al trian­go­lo, di ce­men­to

Un soffitto, due musei americani e un confronto a distanza di oltre settant’anni. Dal Tetrahedron Floor System di Louis Kahn alla nuova David Geffen Galleries di Peter Zumthor: struttura, cemento e imperfezioni raccontano due idee molto diverse di

Banque Ouest Africaine de Développement (BOAD), Lomé, Togo. 1979–80. Guy Durand, Yves Ménard, and Messan Raphaël Ekoué-Hagbonon. 2025.

Ar­chi­tec­ts of Li­be­ra­tion. Mo­der­ni­sm in We­stern Afri­ca

Tra adozione e adattamento, il modernismo architettonico nell’Africa occidentale postcoloniale rivela le contraddizioni di un’emancipazione sospesa fra autonomia culturale e dipendenza tecnica. Architects of Liberation attraversa l’Africa occidentale

Mostre
Libri
A double folding of time and space, the space of the camp in the past onto the space of the present, both folded on the space of Palestine, as shown in the background

Dal ri­pa­ro al Sūq

Quando un campo profughi smette di essere un campo? Attraverso il caso di Al Wehdat, il saggio indaga come mercato, infrastrutture e vita quotidiana trasformino lo spazio dello sfollamento in un territorio urbano, dove permanenza materiale e diritto

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Stima delle superfici perse per arretramento del tratto di costa per dipartimento (esclusa la Guyana) nei 50 anni tra il 1960 e il 2010 (in km²).

Li­to­ra­li fran­ce­si: dall'ur­ba­niz­za­zio­ne al ri­ti­ro

Le coste francesi si ritirano ogni anno. Dopo decenni di urbanizzazione intensiva, lo Stato tenta di invertire la rotta con politiche di adattamento, non più di difesa. Stéphanie Sonnette ricostruisce un percorso normativo lungo e accidentato, con

Schema della rete elettrica delle tre zone del progetto Smart Energy District

Mar­ly, la­bo­ra­to­rio del­la re­te elet­tri­ca del fu­tu­ro

Tre zone urbane del comune friburghese di Marly diventeranno un banco di prova per la rete elettrica svizzera del futuro. Philippe Morel, vicecaporedattore di espazium revue, racconta il progetto di ricerca applicata Smart Energy District della HES

La trasformazione del campo di Zaatari tra il 2012 e il 2014, come risulta dalle immagini satellitari.

Quan­do i cam­pi di­ven­ta­no cit­tà

La ricostruzione non coincide con la costruzione di nuovi edifici. Il caso di Zaatari mostra che ricostruire significa restituire il diritto ad abitare, facendo della città un processo condiviso, plasmato dalle pratiche quotidiane delle persone.

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Il est toujours temps de commander l'édition 2024/2025, disponible sur notre shop en ligne!

Call for Pro­jec­ts – Ope­re di in­ge­gne­ria sviz­ze­ra

Nel giugno 2027 uscirà il nuovo volume dell’autorevole collana «Opere di ingegneria svizzera». Care ingegnere e cari ingegneri di tutte le discipline, non esitate: segnalateci le vostre opere migliori e più interessanti!

Vista aerea dello stadio della Pontaise nel 1954. Il Journal de la construction de la Suisse romande titolò: «Losanna ha inaugurato il suo stadio olimpico, il più bello della Svizzera».

Lo sta­dio del­la Pon­tai­se: una sto­ria da ri­scri­ve­re

Inaugurato nel 1954 e a lungo destinato alla demolizione, lo stadio olimpico della Pontaise a Losanna è stato salvato. Philippe Solms ricostruisce le vicende di un'opera eccezionale e pone la domanda cruciale: quale riconversione per restituirla alla

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Da sinistra: Handbook for Emergencies, Office of the United Nations High Commissioner for Refugee, Genève 2007; Camillo Boano, Tomà Berlanda, Palestina. Architettura e genocidio, un dialogo con DAAR: Alessandro Petti e Sandi Hilal, LetteraVentidue, Siracusa 2025; A cura di Kamel Doraï e Ayham Dalal Camps: Genealogies of Refugee Spaces in the Levant Space Issues e Presses de l’Ifpo, Amsterdam/Beirut (in corso di pubblicazione).

Fi­li Ros­si

Dall’ungrounding di Eyal Weizman alla genealogia dei campi profughi e alle pratiche decoloniali di DAAR: quattro libri interrogano l'emergenza e il conflitto israelo-palestinese attraverso l’architettura, mostrando come lo spazio sia oggi uno dei

Tendopoli sovraffollate occupano rotatorie, cortili e spazi tra le macerie nella città di Gaza, agosto 2025.

Ri­co­strui­re Ga­za

La ricostruzione non è mai neutrale. Attraverso tre visioni per il futuro di Gaza, il saggio mostra come ricostruire significhi decidere chi può restare, tornare e abitare. Oltre il progetto, la ricostruzione emerge come una questione di giustizia

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quaderni_4-2026_copertina-estesa

In­ter­vi­sta a Hind Al-Shou­ba­ki: Cit­tà So­spe­se / wai­ting Ci­ties

Per la rubrica di Rete Due La Rivista, Hind Al-Shoubaki, curatrice dell'ultima uscita di espazium quaderni, si racconta approfondendo le tematiche del numero.

L’educatrice svizzera Rosellina Mandel, successivamente fotografa, compagna del fotografo Werner Bischof e direttrice di Magnum Photos Schweiz, con le bimbe e i bimbi del CEIS negli spazi aperti del villaggio.

A pla­ce to play. Sto­rie e at­tua­li­tà del Cen­tro Edu­ca­ti­vo Ita­lo-Sviz­ze­ro di Ri­mi­ni in una mo­stra a Ve­ne­zia

A Place to Play ripercorre la storia del Centro Educativo Italo-Svizzero di Rimini, nato nel dopoguerra come laboratorio di pedagogia e architettura. Tra documenti, disegni e film, la mostra riflette sullo spazio educativo come luogo di cura, gioco e

Mostre
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Template__Quaderni 4_2026_Cover_2 Innenseite

Cit­tà so­spe­se | Wai­ting ci­ties. Ri­fles­sio­ni sul nu­me­ro 4 di espa­zium qua­der­ni

Un'introduzione ai temi di Città sospese | Waiting Cities: Andrea Nardi e Stefano Milan raccontano il quarto numero di espazium quaderni, esplorando il rapporto tra emergenza, architettura e trasformazioni dello spazio contemporaneo.

Maroc-Forteresse-Agadir-Salima-Naji-8.jpg

La for­tez­za di Aga­dir: ri­co­strui­re la me­mo­ria, non il pas­sa­to

La restituzione della Kasbah Agadir Oufella, devastata dal sisma del 1960, è un caso esemplare di ricostruzione post-catastrofe. Camille Claessens-Vallet intervista Salima Naji — dal settembre 2025 docente all'EPFL — che ha diretto il cantiere dal

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Veduta del campo di Zaatari da una postazione sopraelevata.

L’emer­gen­za co­me re­gi­me spa­zia­le

L’emergenza non interrompe lo spazio: lo produce. Tra campi profughi, ricostruzioni, cartografie e pratiche forensi, questo numero di espazium quaderni esplora come architettura e urbanistica partecipino alla costruzione di territori, diritti e

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