Un commento sul concorso per il Palazzo del Cinema a Locarno In qualità di membro della Giuria del concorso internazionale per il nuovo Palazzo del Cinema a Locarno, con gli altri colleghi di Giuria ho discusso e giudicato gli 83 progetti provenienti da tutta Europa.
Archi 4/2018 al Locarno Festival Continuano nei mesi estivi le presentazioni dei numeri cartacei di Archi, che trovano puntualmente ulteriori approfondimenti su espazium.ch e negli incontri con i lettori.
Cinema | Architettura «Una linea abbastanza rigorosamente orizzontale si posa sul foglio bianco, annerisce lo spazio vergine, gli dà un senso, lo vettorializza: da sinistra a destra, dall’alto in basso».
Il Gran Premio svizzero d’arte a Luigi Snozzi Lo scorso 11 di giugno a Basilea, sono stati consegnati i Gran Premi svizzeri d’arte/Prix Meret Oppenhaim a Sylvie Fleury, Thomas Hirschhorn e Luigi Snozzi.
L'architettura svizzera è vuota Nell'overdose da installazioni che coglie il visitatore della Biennale di architettura di Venezia, il Padiglione svizzero del 2018 può davvero essere un’esperienza straniante.
Lo spazio narrativo Esiste una sorta di amore spesso inconfessato nei confronti del cinema da parte di tanti architetti.
L’architetto, la piazza, lo schermo e il proiettore La relazione architettura/cinema ha suscitato negli ultimi decenni un interesse crescente nell’analisi delle più varie sfumature di questo rapporto.
PalaCinema: ieri, oggi, domani In qualità di sindaco di Locarno (2004-2015) e presidente della PalaCinema SA (dal 2013), l’avvocato Carla Speziali ha avuto un ruolo importante nella genesi del PalaCinema.
Sixteen years old Dal 13 al 27 aprile 2018 l’Accademia di architettura di Mendrisio ha accolto la mostra «Sixteen years old» a cura degli architetti Aldo Celoria e Otto Krausbeck.
Being in a Biennale - Intervista #5 a Charles Pictet espazium in conversazione con Charles Pictet.
Progetti per la città di Bellinzona Per i 20 anni di Archi, l'articolo di Aurelio Galfetti dal no. 2/2016. «Una città senza un suo spazio pubblico originato da un progetto "territoriale" e "urbano" manca dell’essenziale».
Che cosa è la sostenibilità? Per i 20 anni di Archi, l'articolo di Dietrich Schwarz dal no. 5/2014. «Poiché l’enorme consumo di energia legato al nostro attuale stile di vita ci ha portato a toccare il limite della sostenibilità, la nostra società è costretta a cercare delle
Conferito il premio Best Architects 19: rappresentato anche il Ticino con Inches Geleta Architetti Annunciati i vincitori del premio «Best Architects 19». Settanta premiati, tra cui 12 menzioni «Gold».
Being in a Biennale - Intervista #4 a Julien Choppin Le Biennali e l'influenza sulla produzione architettonica. espazium in conversazione con Julien Choppin.
L’intérieur tradizionale insidiato dalla finestra a nastro Per i 20 anni di Archi, l'articolo di Bruno Reichlin dal no. 4/2014. «Una finestra a nastro lunga undici metri o quasi spalanca la Petite Maison sul paesaggio del Lemano. Le Corbusier suggerirà che l’aveva concepita con un particolare riguardo nei
Being in a Biennale - Intervista #3 a Kieran Long espazium.ch in conversazione con Kieran Long.
Cristiàn Orellana Terrsy, Proyecto Islas In maniera primitiva e allo stesso tempo visionaria, i progetti di Cristiàn Orellana trattano le isole come luoghi del mito e organismi da trasformare.
La casa «per il piacere» o il piacere dell’architettura Per i 20 anni di Archi, l'articolo di Martin Steinmann dal no. 6/2011. «distinguere due categorie di effetti: un effetto diretto, prodotto dalla forma, ed un effetto indiretto, prodotto da ciò che la forma comporta a livello d’esperienze».
Being in a Biennale – Intervista #1 a Peter Zumthor Peter Zumthor sul ruolo e il significato delle Biennali e la sua interpretazione del tema «Freespace».
Cooperative di abitazione: video di approfondimento sul tema Approfondimenti circa il modello delle cooperative di abitazione.
Sulla condizione attuale dello statuto del concorso Per i 20 anni di Archi, l'articolo di Daniele Graber dal no. 2/2012. «Il concorso di progettazione, in particolare il concorso di progetto, è di regola la forma più appropriata di messa in concorrenza per determinare la migliore soluzione di compiti
Complementi al numero 3/2018 di Archi L’arrivo della TBM Masha nella Stazione Lingotto di Torino.
Welfare dell’architettura. Cinque concorsi per cinque architetture Per i 20 anni di Archi, l'articolo di Fulvio Irace dal no. 2/2012. «Sono storie tutt'altro che lineari, anzi dimostrative di un'ansia di ricerca che costringe il legame di appartenenza (...) a confrontarsi con un quadro di riferimento sempre più
Un progetto di paesaggio Per i 20 anni di Archi, l'articolo di Flora Ruchat Roncati dal no. 6/2010. «Ciò che in maggiore misura ancora interessa è il manifestarsi dell'infrastruttura, non come addizione episodica di interventi, ma come sistema autonomo interscalare di opere
La città in altezza Per i 20 anni di Archi, l'articolo di Paolo Perulli dal no. 1/2008. «...eppure ancora oggi la comunità, il mettere insieme io-tu, viene 'dopo' la società e significa che questo bisogno di mettere in comune con altri è insopprimibile».