Spazio notturno visibile L’illuminazione dello Stadthausquai è uno dei progetti realizzati negli ultimi 10 anni nell’ambito del Plan lumière di Zurigo che pone diversi accenti in tutta la città.
Piscine, fitness e spa, St. Moritz Al confine della casa di cura che risale agli inizi dell’affermarsi della tradizionale cultura termale si trova il nuovo centro balneare e sportivo Ovaverva.
Edificio Tamedia, Zurigo La sede del gruppo editoriale svizzero Tamedia è situata nel cuore della città di Zurigo all’interno di un isolato urbano dove si trovano i principali edifici del gruppo.
La fotografia e la luce artificiale La luce è l’essenza stessa della fotografia, come conferma l’etimologia greca del nome «foto» (luce) e «grafia» (scrittura, disegno). Oltre che con la luce naturale proveniente dal sole, si possono realizzare fotografie con luce mista (naturale e
L’illuminazione delle città Nel 2005 la Confederazione ha incaricato l'agenzia SAFE di analizzare l’illuminazione pubblica sul territorio svizzero. Dei sistemi d'illuminazione intelligenti aiutano a ridurre il consumo energetico e mantengono all'oscuro l'ambiente notturno.
L’illuminazione notturna «È la luce che mette in evidenza la sapiente distribuzione delle masse, che ci fa distinguere l’alto dal basso, il rotondo dal diritto, il curvo dal piatto, il liscio dal ruvido, il bianco dal nero.
Aspettando l’architetto cantonale «Le città non hanno più un dentro e un fuori. Esse sono in un certo qual modo dappertutto. Tutto è città e tutto è non città.» (Tita Carloni, 2006)
Nuova scuola elementare, Tegna L’edificio è collocato al limite nord-est del lotto, così da preservare lo spazio libero del parco e organizzare contemporaneamente il rapporto tra il manufatto e la strada.
Un tetto nella savana Nel 2006 la fondazione Child to child for Africa, una ONG creata nel 2002 da Lorenza Bernasconi, ci ha proposto di realizzare in Kenya una scuola che potesse offrire, oltre a nuove opportunità a livello educativo e formativo, anche una migliore
Diario dell'architetto, aprile 2015 Oggi ci confrontiamo con forme abitate mescolate tra loro. Il termine città non corrisponde più ai criteri tradizionali.
Scuola dell’infanzia, Cassarate Da un punto di vista urbanistico e architettonico la realizzazione della scuola dell'infazia a Cassarate ha permesso di intervenire su un’area ibrida, fino ad allora occupata dalla vecchia scuola dell’infanzia, riqualificandola con la definizione di
Scuola dell’infanzia, Giubiasco Le nuove sezioni della scuola dell’infanzia si allineano lungo la via principale all’esistente casa del custode, di cui riprendono altezza e volumetria, garantendo la continuità del fronte stradale ulteriormente rafforzata dal completamento dell
Centro Gioventù e Sport, Bellinzona L’interesse di questo progetto risiede nella riqualificazione di un’area che appariva come somma di residui spaziali (costruiti e non) caratterizzati da una scala non consona al contesto.
Palestra doppia, Riva San Vitale Il progetto nasce dall’esigenza di destinare una nuova doppia palestra e alcune aule speciali indispensabili alla Scuola media di Riva San Vitale progettata dagli architetti Giancarlo Durisch e Giorgio Giudici negli anni 1980-1982.
Per una scuola dell’infanzia La scuola dell’infanzia ticinese nel corso degli ultimi trent’anni può vantare, come fiore all’occhiello, edifici prescolastici che sono stati costruiti secondo determinati principi, frutto di una riflessione che rispetta le necessità del bambino
Spazio, luce e struttura L’articolo analizza tre palestre con l’obiettivo di evidenziare i risultati della collaborazione tra architetto e ingegnere civile con particolare attenzione alla qualità dello spazio costruito e alle relazioni tra architettura, luce e struttura.
Contrasti, luci e penombre di un «oggetto perfetto» Riconosciuto capolavoro del razionalismo italiano e paradigma della scuola moderna per la storiografia postbellica, l’asilo Sant’Elia, progettato e costruito da Giuseppe Terragni a Como, tra il 1934 e il 1937, nasce in realtà come prototipo della
Diario dell'architetto, gennaio 2015 È impossibile riassumere nel paio di pagine di questo Diario la biografia di una personalità così multiforme come quella di Le Corbusier, né sintetizzare compiutamente le idee, le intuizioni, le architetture ideate e realizzate nell’arco di una vita.
Una casaforte sul Lario La casaforte di Olgiasca, vigile dalla cima del colle sull’abitato sottostante, è diventata un luogo privilegiato dove abitare con gioia un paesaggio eccezionale.
Ordinario d’autore Ristrutturazione di un antico fabbricato del nucleo del paese come casa di vacanza e di brevi soggiorni durante l’anno accademico: Questo progetto ha offerto l’opportunità a Jonathan Sergison, noto architetto britannico e professore all’Accademia di
Casa Bula a Mergoscia Uno scenario maestoso, solo montagne e montagne a picco sul quieto lago della Verzasca, questo il luogo scelto da una coppia di Berna per passare le vacanze, e forse un giorno la vecchiaia.
Una casa ormeggiata sul Lago Maggiore In questa casa di vacanze progettata da Conradin Clavuot a San Nazzaro tutti i topoi del mito del lago sono presenti: la promessa di una vita spensierata sotto il sole meridionale, la vegetazione lussureggiante dai colori vibranti che invade il
Centovalli, una casa di villeggiatura degli anni ’60 Nascosta su un crinale roccioso della valle, la costruzione moderna e lineare di Alfred Altherr, una volta scoperta, catalizza l’attenzione.
Balconi, terrazze, paesaggi e storie di gente che ha cambiato nome Questo scritto è una divagazione nutrita da una serie di coincidenze sia storiche che geografiche.