Lo svin­co­lo del­la A2 a Men­dri­sio

Consorzi NDRISIOME 2014 e MANU 2013, Studio Aurelio Galfetti, Studio Sangiorgio

Come intervenire su un'autostrada di alto valore paesaggistico e architettonico come la A2, realizzata tra il 1963 e il 1980 sotto la supervisione di Rino Tami? A Mendrisio si è deciso di coinvolgere nuovamente un consulente architettonico: nella fase iniziale lo studio di Aurelio Galfetti, in seguito lo studio Sangiorgio.

Valeria Gozzi
Assistente AAM, docente SUPSI, ing. PoliTO, Passera & Associati, redattrice «Archi»  

Quando, nei primi anni 2000, la Divisione delle costruzioni del Cantone Ticino prima, e l’Ufficio federale delle strade USTRA poi, affrontano la riorganizzazione dello svincolo autostradale di Mendrisio, si confrontano con un contesto progettuale complesso. Intervenire su un’infrastruttura di alto valore paesaggistico e architettonico quale l’autostrada A2, realizzata tra il 1963 e il 1980 sotto la supervisione dell’architetto Rino Tami, non è affatto semplice.

Il nuovo intervento, parte integrante del nuovo Piano Regionale dei Trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio, ha chiare necessità funzionali: il decongestionamento dello svincolo dal traffico con conseguente miglioramento della mobilità locale. In tal senso non è possibile, né tantomeno è intenzione del committente, prescindere da quanto concepito da Tami nel 1972.

Il tracciato autostradale esistente, così come i viadotti, i muri di sostegno del terreno, i portali delle gallerie, i pozzi di ventilazione, i sovrappassi, le aree di sosta e gli edifici di servizio, è il risultato evidente di un approfondito lavoro di uniformità e coerenza architettonica. Essi rispondono a precise regole e proporzioni che si declinano di volta in volta dialogando con il territorio e la real­tà urbana circostante.

Per coniugare l’infrastruttura originale con le nuove esigenze – le quali devono rispondere a regole e requisiti decisamente più vincolanti e stringenti di quanto in vigore cinquant’anni fa – il committente ha nuovamente coinvolto un consulente architettonico: nella fase iniziale lo studio di Aurelio Galfetti, e successivamente lo studio Sangiorgio di Mendrisio.

Lo scopo era quello di sensibilizzare gli ingegneri progettisti nei confronti della grande coesione progettuale che contraddistingue l’intero tracciato della A2 e fare in modo che i nuovi manufatti si inserissero adeguatamente in termini di forma, materialità e standard geometrici, non solo nel contesto paesaggistico – di fatto cambiato rispetto a quando è stata concepita l’opera – ma anche nel contesto dell’infrastruttura stessa.

Il risultato finale è frutto di una serie di sapienti manipolazioni e adattamenti dei concetti teorizzati da Tami nell’ambito normativo e urbanistico attuale.

L’esempio più evidente è il nuovo cavalcavia: strutturalmente un telaio, la cui forma essenziale e chiaramente determinata è enfatizzata dai piedritti ruotati di 45° verso le estremità e dalle zone di appoggio nascoste da rilevati e protette da materiali organici, quali ciottoli e ghiaia di diverse pezzature.1

La stessa materialità si nota anche nella zona Tana, oggetto verso sud di un’importante riqualifica ambientale che, oltre al rifacimento del viadotto, include il recupero di antichi sentieri ciclopedonali e la riscoperta di parte del fiume Laveggio in termini di biodiversità e zone di svago, tra cui il vecchio mulino.

Anche a nord dello svincolo si apprezza un altro intervento significativo: la rimessa a cielo aperto di diversi tratti del fiume Laveggio, contestualmente alla rimodellazione dei pendii con una piantumazione ornamentale unica per uno svincolo autostradale, ma strettamente legata alla realtà urbana e rurale della città di Mendrisio.2

Note

  1. Cfr. I ponti sul Laveggio e sul Gaggiolo.
  2. L’operazione ha aperto la strada al desiderio di rivalorizzare l’intera tratta del Laveggio tra la confluenza con il Morée (Mendrisio) e la foce (Capolago / Riva San Vitale) avviando un concorso di progetto vinto dallo Studio Vulkan Landschaftsarchitektur di Zurigo.

«Archi» 1/2021 può essere acquistato quiQui si può leggere l'editoriale con l'indice del numero.

Direzione generale di progetto e direzione generale dei lavori: USTRA, Bellinzona
Supporto al committente: Pini Swiss Engineers. Lugano
Commissione d’accompagnamento politico: Direzione USTRA; Direzione della Divisione delle costruzioni; Commissione Regionale dei Trasporti del Mendrisiotto; Municipio di Mendrisio
Commissione d’accompagnamento tecnico: Settore Projektmanagement Sud USTRA; Divisione delle costruzioni; Commissione Regionale dei Trasporti del Mendrisiotto; Ufficio tecnico comunale di Mendrisio; Polizia cantonale; Polizia comunale di Mendrisio; Corpo civici Pompieri di Mendrisio
Progettazione tracciato: Consorzio MEDRISIOME 2014, Comal e Associati, Morbio inferiore; Edy Toscano Engineering & Consulting, Arbedo-Castione; Brugnoli & Gottardi Ingegneri Consulenti, Massagno; Elettroconsulenze Solcà, Mendrisio; Ecocontrol, Locarno; Gian Battista Carrara, Morbio Inferiore
Specialista traffico: Consorzio NDRISIOME 2014 (Brugnoli & Gottardi Ingegneri Consulenti, Massagno)
Progettazione ponti: Consorzio MANU 2013, Studio d’ingegneria Giorgio Masotti, Bellinzona; Enumplan, Lugano; AR&PA Engineering, Lugano; GVH Tramelan, Tramelan; Consorzio Comal-LMP; Comal e Associati, Morbio Inferiore; Lurati Muttoni e Partner, Mendrisio
Consulenza architettonica: Studio Sangiorgio, Mendrisio; fase iniziale Studio Aurelio Galfetti, Lugano
Direzione locale lavori: Consorzio DLL Mendrisio (tracciato); Spataro Petoud Partner, Bellinzona; Comal e Associati, Morbio Inferiore; Edy Toscano Engineering & Consulting, Arbedo-Castione; Marcionelli & Winkler + Partner, Bellinzona; Consorzio NDRISIOME 2014 (misure ambientali, elettromeccanica, segnaletica); Consorzio MANU 2013 (manufatti)
Accompagnamento ambientale: Consorzio NDRISIOME 2014 (Ecocontrol, Locarno)
Misurazioni geodetiche: Studio Lehmann-Visconti, Melano
Segnaletica di cantiere: Unità territoriale IV (UT IV); Centro Manutenzione strade cantonali (CMsc) Mendrisiotto
lmprese principali: Consorzio lotto 201 Cossi, Lugano – LGV, Bellinzona; Consorzio lotto 202 Cossi, Lugano – LGV, Bellinzona

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