L’eco­no­mia cir­co­la­re nel­la co­stru­zio­ne

Editoriale

Il nuovo dossier speciale di espazium, commissionato dall’Ufficio federale dell’ambiente, si chiede quale aspetto potrà avere l’architettura in un futuro basato sull’economia circolare.

Data di pubblicazione
14-06-2021

I rifiuti sono ciò che non serve a nessuno. Fino a pochi anni fa erano considerati un male inevitabile in quasi tutti i processi produttivi. Al contrario, in natura tutto segue un flusso secondo il principio Cradle to Cradle: l’output di un processo rappresenta l’input del processo successivo.

Allo stesso modo, dovremmo basare anche i prodotti che provengono dai nostri settori economici su sistemi rigenerativi e resilienti che leghino cicli biologici e tec­nici. I ri­fiuti futuri, ridotti rispetto a oggi, diventeranno così una risorsa – con le loro proprietà materiali e l’energia grigia immagazzinata che verrà ulteriormente utilizzata. Prolungare la vita utile dei materiali e dei componenti aiuta quindi a ridurre il consumo di ­materie prime. E un’economia circolare ­attuata coerentemente secondo il motto «pensa globalmente, agisci localmente» deve considerare anche i contesti sociali e culturali per generare così allo stesso tempo un valore aggiunto su base regionale.

Se intendiamo risolvere un complesso problema di sostenibilità, è ovvio osservare il mondo da un punto di vista integrativo che comprenda l’intero spazio vitale – perché tutto è interconnesso. Se l’economia circolare vuole quindi sviluppare il suo effetto massimo, essa deve collegare tutti i settori come il trasporto, il settore tessile, l’agricoltura, l’edilizia e i servizi su basi ecologiche, economiche e sociali della nostra società. Nel settore edile, l’economia circolare è un tema che in futuro occuperà l’industria edilizia, i progettisti, i committenti, i consumatori, i politici e le autorità, in Svizzera, in Europa e nel mondo.

Il presente dossier, commissionato dall’Ufficio federale dell’ambiente, ha lo scopo di mostrare quanto sia vasta la materia. Tra gli esempi architettonici pubblicati vi sono ristrutturazioni – a causa della conservazione dell’energia grigia spesso sono la soluzione più sostenibile – ma anche nuove realizzazioni che mostrano quale aspetto potrà avere l’architettura in un futuro basato sull’economia circolare. Tutti questi esempi mostrano quanto siano diversi i risultati e quanto margine di manovra vi sia per la creatività in un progetto. I principi e le applicazioni pratiche non si escludono affatto a vicenda, bensì possono essere complementari.

Naturalmente, in alcuni casi sono le persone e i modelli lavorativi e produttivi a rivestire un ruolo particolare, poiché questi dovranno diventare parte di una soluzione globale se non si vuole che il divario tra ricchi e poveri aumenti ulteriormente. Oltre agli esempi architettonici, due interviste con i ricercatori mostrano l’importanza di ampliare le nostre conoscenze sull’economia circolare. Vengono inoltre inclusi anche gli aspetti progettuali, sistemici e digitali che esulano dalla costruzione – proprio questi ultimi offrono l’opportunità di utilizzare le banche dati per trasformare i rifiuti in una risorsa e conferendo ad essi un valore. I contributi intendono fornire in modo esemplare uno «stato attuale delle cose» – oltre a una proiezione sugli sviluppi futuri.

La transizione da un’economia lineare a un’economia circolare può avere successo solo se le basi della nostra società verranno connesse con sistemi resilienti, adattabili ai cambiamenti e se noi tutti muteremo il nostro comportamento di consumo – una sfida sociale e individuale complessa ed ­entusiasmante in cui l’edilizia riveste un ruolo importante.

Su commissione dell'Ufficio federale dell'ambiente, i seguenti numeri speciali sull'economia circolare sono stati pubblicati da espazium - Edizioni per la cultura della costruzione:

 

Nr. 1/2021: «Architettura circolare: Edifici, concetti e strategie per il futuro»

Gli articoli del ciclo «Economia circolare» sono raccolti in questo e-dossier.

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