LA­Pub: Le at­te­se so­no fi­nal­men­te prem­ia­te

Una legge dal titolo voluminoso e le cui conseguenze, per la società, la committenza e i progettisti, si preannunciano significative. Se la nuova LAPub verrà introdotta con successo, la Svizzera compirà infatti un importante passo avanti verso il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Publikationsdatum
21-04-2021

Il 1° gennaio 2021 ha segnato l’entrata in vigore della nuova legge federale sugli appalti pubblici (LAPub). Si annuncia così il ritorno della qualità nel settore degli appalti, e un bel punto finale al diktat delle offerte a basso costo. Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno approvato la nuova legge a grande maggioranza, con solo due astensioni. I parlamentari hanno espresso a chiare lettere la volontà di dare un nuovo orientamento al settore degli appalti, in vista del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità fissati sul piano globale.

La nuova legge è un plusvalore per tutti, eccetto ovviamente per chi crede nella mentalità del Geiz ist Geil e antepone sempre il prezzo alla qualità. La legge rivista offre un’occasione agli architetti e agli ingegneri, ma anche ai committenti e soprattutto alla collettività, nel suo insieme. Essa introduce un nuovo capitolo e segna un cambiamento di paradigma, a cui la Società svizzera degli ingegneri e degli architetti dà il più caloroso benvenuto. La legge federale si pone infatti lo stesso obiettivo a cui la SIA mira, vale a dire la progettazione lungimirante e durevole di uno spazio di vita di elevata qualità.

Per la collettività

La LAPub concerne i committenti pubblici, ma in realtà influenza tutta l’economia, poiché fissa un nuovo standard, garante di una messa in concorrenza all’insegna della sostenibilità. La legge diventa così una base di riferimento anche per i committenti privati, che devono sempre più spesso rendere conto delle proprie scelte all’opinione pubblica. Nel nostro paese, la maggior parte delle opere infrastrutturali è messa a disposizione dalla mano pubblica. Il volume delle commesse pubbliche ammonta ogni anno a oltre 40 miliardi di franchi. Circa il 20 per cento di tale somma è finanziato dalla Confederazione, il resto dai Cantoni e dai Comuni. Una volta realizzate, le infrastrutture pubbliche (scuole, autostrade, gallerie ecc.) lasciano un’impronta sul paesaggio, per vari decenni. Dando maggior peso al criterio della qualità al momento dell’aggiudicazione di un mandato ci comportiamo con senso di responsabilità nei confronti delle generazioni a venire.

Devono però sussistere i presupposti affinché la qualità richiesta sia fornita. Affinché ciò sia possibile, anche in futuro è indispensabile garantire la formazione delle giovani leve. Un settore misurato in base alla qualità ha dunque tutto l’interesse di offrire condizioni di lavoro favorevoli, attraendo così i migliori talenti e incoraggiando attivamente i giovani professionisti.

Per la committenza

Erano anni che i rappresentanti dei committenti pubblici auspicavano una messa in concorrenza in cui l’ago della bilancia puntasse sulla qualità. Con la rivista legge federale è ora disponibile uno strumento in virtù del quale sarà l’offerta più vantaggiosa ad aggiudicarsi l’appalto e non più quella economicamente più conveniente. Il tanto auspicato cambiamento di paradigma è ora messo in atto e la leggendaria qualità svizzera torna in primo piano. Un altro importante criterio di aggiudicazione sarà anche quello dei costi legati al ciclo di vita di un’opera. Tale criterio rafforza l’approccio lungimirante e rappresenta un pilastro importante nella scelta di soluzioni più ecologiche e durevoli.

Per i progettisti

La LAPub rappresenta la base per l’attuazione di procedure di aggiudicazione eque e contribuisce a spezzare la spirale al ribasso. Nella valutazione non saranno più le offerte sottocosto ad aggiudicarsi il massimo punteggio, ciò tenuto conto del fatto che spesso un prezzo basso occulta, per forza di cose, costi supplementari. Il legislatore introduce nuovi strumenti che nella procedura di messa in concorrenza obbligano a verificare nel dettaglio un’offerta palesemente troppo bassa e ciò, se del caso, fino a escludere il candidato. Le parole chiave menzionate nella legge sono «plausibilità dell’offerta» o «affidabilità del prezzo». L’offerta più affidabile è considerata quella che corrisponde alla media di tutte le offerte presentate. Quanto più l’offerta si avvicina al valore medio, tanti più punti le saranno attribuiti.

Un altro passo importante è dato dall’armonizzazione tra il diritto federale e cantonale in materia di appalti pubblici. Finora i progettisti dovevano adeguare le proprie offerte alle diverse leggi cantonali, con evidenti dispendi e spese supplementari, costi non trascurabili soprattutto per gli studi di piccole e medie dimensioni. Tale armonizzazione si traduce nel nuovo Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (CIAP) che, dopo la messa in consultazione in seno ai Cantoni, sarà ora sottoposto all’attenzione del Parlamento.

Va detto altresì che l’eccessiva ponderazione del prezzo era per gli offerenti un deterrente che dissuadeva dal proporre soluzioni innovative. In un momento come questo, in cui è richiesta la drastica riduzione delle emissioni di gas serra prodotte dal parco immobiliare e si impone una limitazione dei rifiuti, le idee innovative vanno però assolutamente incoraggiate. Fra i criteri di aggiudicazione figura ora anche quello del contenuto innovativo, ed è un aspetto cruciale poiché permette di dare risalto e premiare soluzioni brillanti e pionieristiche.

La nuova legge pone dunque finalmente le basi per una concorrenza all’insegna della qualità e gira la pagina delle offerte al ribasso; inizia dunque un nuovo capitolo che apre la strada al ritorno e al concretizzarsi di procedure di aggiudicazione rivolte sì al successo, ma sul lungo periodo. Il passo successivo, quello che conduce all’economia circolare, è già iscritto nel nuovo testo legislativo. Per convincersene basta considerare i criteri di aggiudicazione basati sulla qualità che la legge contempla, e tra questi ricordiamo i costi del ciclo di vita, il contenuto innovativo, l’economicità e la sostenibilità. Cogliamo dunque le opportunità che questo cambiamento di paradigma ci offre.

L’unione fa la forza
La SIA fa parte di varie reti e alleanze che hanno partecipato all’elaborazione della nuova legge e che ora si mobilitano affinché il testo legislativo sia applicato con successo. L’AföB/AMPP e costruzionesvizzera sono due esempi di tali partenariati.

 

AföB/AMPP
L’alleanza AföB/AMPP, costituita per difendere procedure progressiste nell’aggiudicazione delle commesse, ha rappresentato gli interessi di numerose associazioni, coordinando e coinvolgendo le diverse parti nella revisione della legge federale. Ora l’alleanza si attiva per diffondere tra i progettisti i punti chiave che la rivista LAPub comporta. L’AföB/AMPP si impegna altresì in seno ai Cantoni per l’adozione del CIAP.

 

costruzionesvizzera
Per coordinare le misure di accompagnamento per l’introduzione della rivista LAPub, costruzionesvizzera ha costituito un gruppo di lavoro. La SIA vi partecipa, a fianco di altre associazioni di spicco nel settore della costruzione. Argomentazioni, suggerimenti e informazioni sugli eventi in programma sono reperibili sul sito web (in tedesco e francese) creato ad hoc e dedicato alla nuova cultura degli appalti.

 

Il servizio delle commissioni SIA
Con i propri regolamenti la SIA mette a disposizione le basi necessarie per regolamentare i rapporti contrattuali e per strutturare il processo di progettazione e costruzione. Tutti i documenti sono elaborati dalle commissioni SIA, i cui membri intervengono a titolo onorifico. Per maggiori informazioni e una panoramica esaustiva sul tema degli appalti consultare questa pagina.

 

Per i corsi di formazione continua proposti dalla SIA sul tema degli appalti e su altri aspetti importanti del processo di progettazione e costruzione consultare questa pagina.

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