«Va­lue app» – un nuo­vo stru­men­to per la de­ter­mi­na­zio­ne del tem­po ne­ces­sa­rio

È online la «Value app» sviluppata dalla SIA e dall’ETH di Zurigo per offrire un calcolo realistico del tempo necessario per i lavori di progettazione. L’app offre a chi opera nel campo dell’architettura uno strumento valido con cui determinare il tempo necessario e l’onorario, partendo da parametri legati al progetto specifico anziché al costo dell’opera. 

Data di pubblicazione
16-09-2025

Con il lancio sul mercato della «Value app» giunge a compimento uno dei progetti centrali su cui la SIA ha lavorato negli ultimi anni, a partire dalla decisione dell’Assemblea dei delegati 2020 di sviluppare uno strumento per la determinazione del tempo necessario che fosse conforme ai requisiti posti dalla Commissione della concorrenza (COMCO). In questa prima fase, i servizi offerti dall’applicazione riguardano le prestazioni degli architetti, secondo la norma SIA 102 «Regolamento per le prestazioni e gli onorari nell’architettura» (RPO).

È dal 2021 che l’ETH di Zurigo e la SIA lavorano insieme allo sviluppo della «Value app». Seguendo un percorso formato da varie fasi di test, l’applicazione è stata portata al banco di prova, nella quotidianità professionale, in stretta collaborazione con gli studi di architettura e i rappresentanti di committenti pubblici e privati. A gennaio 2023, la Segreteria della COMCO ha verificato con esito positivo il rispetto dei requisiti in materia di diritto dei cartelli ed è giunta alla conclusione che l’app non contiene elementi limitativi della concorrenza. Il verdetto ha dato il via libera allo sviluppo della versione beta. L’applicazione è ora pronta per il settore dell’architettura.
 

Una stima strutturata del tempo necessario 

La «Value app» permette di calcolare in modo trasparente e strutturato il tempo necessario per la progettazione, perché rende espliciti i fattori decisionali essenziali di cui i progettisti hanno bisogno per valutare le proprie prestazioni intellettuali. In questo modo, l’app crea (sia per i committenti che per i progettisti) una base solida per gestire le trattative contrattuali e definire remunerazioni adeguate.

In sostanza, l’applicazione traduce in una metodologia digitale ben comprensibile la questione di quanto tempo richieda una determinata prestazione di progettazione. Il metodo di calcolo verte sull’onere effettivo, indipendentemente dal costo dell’opera – un fattore quest’ultimo che finora costituiva spesso la base di calcolo primaria. L’app prende come base per il calcolo alcuni valori determinanti. Nel caso concreto dell’architettura si tratta dei metri quadrati che, posti in relazione all’utilizzo previsto, permettono di determinare il tempo di lavoro necessario per metro quadrato di superficie di piano. Il tempo necessario così determinato dipende anche, oltre che dall’utilizzo previsto, dalle dimensioni del progetto. Semplificando, potremmo dire che quanto più piccolo è il programma di disposizione degli spazi, tanto maggiore sarà il tempo necessario per metro quadrato di superficie di piano. L’intervallo di previsione rappresenta una probabilità dell’80 per cento.

Nuove responsabilità

Per i progettisti, l’utilizzo della «Value app» presuppone una mentalità imprenditoriale, dato che le offerte standard calcolate in pochi minuti sono ormai un ricordo del passato. L’applicazione, infatti, richiede che vengano prese decisioni ben ponderate sui fattori d’influenza specifici legati a un progetto e al contesto socioeconomico. Viene data maggiore importanza alla competenza professionale dei singoli progettisti. Anche ai committenti sarà richiesto uno sforzo supplementare, in futuro le offerte ricevute potranno infatti variare molto di più. 

All’interno dell’applicazione, la complessità di un progetto è determinata principalmente dall’utilizzo previsto e non più dalle categorie di costruzione a cui il grado di difficoltà viene associato automaticamente. I valori memorizzati in minuti per stimare il tempo necessario per metro quadrato differiscono notevolmente a seconda del tipo di utilizzo. La valutazione della complessità del progetto, quindi, non sostituisce il precedente grado di difficoltà per categorie di costruzione, ma si basa su una ponderazione più dettagliata fondata su una componente progettuale, tecnica, spaziale e organizzativa correlata al tipo di utilizzo. I fattori corrispondenti sono paragonabili a una combinazione tra il precedente fattore di adeguamento e il fattore per prestazioni straordinarie.

Cambio di paradigma

Questo riorientamento del metodo di calcolo presuppone un cambio di paradigma, che contempla la revisione di approcci ormai consolidati, abbinata all’acquisizione e all’impiego di strumenti nuovi. Per decenni la formula di calcolo basata sul costo dell’opera determinante il tempo necessario è stata un denominatore comune nel settore. A questa modalità di pensiero si sostituisce ora una metodologia incentrata su parametri di progetto individuali e valutazioni professionali.

Il biasimo mosso dalla COMCO alla SIA in materia di diritto dei cartelli ha portato a un ripensamento: in futuro, oltre alla «Value app», saranno disponibili anche altre soluzioni di terzi basate sul mercato. Per i progettisti ciò comporta la disponibilità a confrontarsi sempre più con diversi metodi per la determinazione dell’onere di lavoro. Qui l’obiettivo finale non è quello di stilare un’offerta che sia il più possibile vantaggiosa, ma piuttosto quello di poter fare una stima realistica e trasparente del tempo da impiegare. Solo così, infatti, è possibile condurre le trattative in un’ottica di equità e professionalità.

Convalida del metodo

Ci vorranno ancora mesi o anni prima di poter contare su dati comparativi validi tra il tempo necessario calcolato nell’applicazione e quello effettivamente impiegato. Questo periodo sarà messo a frutto per ottenere un quadro il più rappresentativo possibile della realtà. In quest’ottica, uno studio fiduciario indipendente inviterà alcuni utenti selezionati a registrare a posteriori nella «Value app» i dati di alcuni progetti già conclusi, non soffermandosi sul costo dell’opera originale, ma sulle ore effettive di lavoro e sui parametri immessi nell’app. Tra i criteri determinanti, per la scelta degli studi da coinvolgere in questo esercizio, vi sono fattori quali: l’ubicazione, le dimensioni, il tipo di progetti e altri. Nessun dato sarà trasferito in automatico – gli utenti manterranno sempre il controllo sui propri dati. Il trasferimento dei dati presuppone sempre un consenso esplicito. A lungo termine, si prevede di consentire un controllo di progetto integrato all’interno dell’applicazione, compreso il confronto tra le ore di lavoro riportate nell’offerta e quelle effettivamente prestate.

Interesse internazionale 

La metodologia sviluppata dalla cattedra di Architettura e metodi di costruzione dell’ETH di Zurigo suscita interesse non solo in Svizzera. La procedura, infatti, è pronta per fare il suo debutto sul mercato anche in altri Paesi, tra cui il Lussemburgo. I rispettivi insiemi di dati e cataloghi delle prestazioni sono declinati secondo le specificità nazionali. In Svizzera, la SIA rimane partner di attuazione esclusivo.

Si prevede che l’uso della «Value app» resti gratuito fino all’Assemblea dei delegati 2026 e fino all’integrazione delle altre discipline legate al settore della progettazione. Al termine dei lavori è prevista l’adozione di un modello di gestione che copra i costi, con agevolazioni per i soci della SIA. Si pensa anche all’aggiunta di ulteriori funzioni, ad esempio per la gestione dei contratti o il ricalcolo a posteriori. Si studia anche l’integrazione di fornitori terzi per creare una piattaforma centrale per la determinazione del tempo necessario e il controllo dei progetti.
 

La «Value app» si trova sulla nuova piattaforma SIA Calcolo delle prestazioni. L’applicazione, pensata per la disciplina dell’architettura, è messa a disposizione gratuitamente a tutte le persone interessate. Per poter utilizzare l’app è necessario avere un account SIA, anch’esso generabile gratuitamente, indipendentemente dall’affiliazione alla Società. In caso di domande è possibile scrivere all’indirizzo e-mail di assistenza valueapp [at] sia.ch (valueapp[at]sia[dot]ch). Per la primavera del 2026 è previsto un ampliamento della «Value app» alle discipline: ingegneria civile, architettura del paesaggio e ingegneria impiantistica, in linea con i regolamenti per le prestazioni e gli onorari SIA 103, 105 e 108

Webinar gratuiti 

SIA inForm offre webinar gratuiti per imparare a usare e comprendere meglio la «Value app». I primi due corsi, in tedesco, sono in programma il 2 e il 23 ottobre 2025, dalle 12.00 alle 13.00, a seguire in francese il 6 novembre 2025, sempre allo stesso orario. Altri webinar saranno organizzati con cadenza più o meno mensile. Queste formazioni saranno annunciate in tempo utile nel programma dei corsi di SIA inForm

Per completare l'argomento: Quali sono le novità sul fronte «onorari dei progettisti»? Intervista sulla «Value app» al vicepresidente SIA Marco Waldhauser

 

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