Re­go­la­men­to SIA 104: en­tra in vi­go­re la nuo­va ver­sio­ne

Per decisione dell’Assemblea dei delegati SIA, riunitasi in aprile 2020, entra in vigore la nuova versione del regolamento SIA 104 sulle prestazioni e gli onorari nell’ingegneria forestale e naturalistica (pericoli naturali), edito solo in tedesco e francese. Erano 17 anni che il SIA 104 non veniva sottoposto a revisione.

Data di pubblicazione
06-12-2020
Stefan Walther
Ing. forestale dipl. PFZ/SIA e presidente della commissione SIA 104

La precedente versione del regolamento sulle prestazioni e gli onorari (RPO) SIA 104 risaliva a 17 anni or sono. Com’è possibile che un regolamento abbia potuto resistere per così tanto tempo senza essere revisionato in un’epoca come la nostra, dove tutto è accelerato e in continua evoluzione? La domanda è pertinente, soprattutto ora che la SIA, in concomitanza con l’elaborazione delle norme legate al tema della digitalizzazione, sta valutando la possibilità di pubblicare, da qui a qualche mese, e revisionare con altrettanta rapidità, delle linee guida nazionali basate sulle norme europee. Tutto va elaborato il più velocemente possibile e deve essere facilmente adattabile, in modo da stare al passo con l’incredibile accelerazione che vive oggi la nostra società, nei più svariati ambiti. Esistono forse delle alternative a questa crescente frenesia? Forse la SIA guadagnerebbe in flessibilità e adattabilità evitando di definire ciascun caso potenziale, bensì estrapolando principi base, adeguabili, riconosciuti e condivisi da tutte le parti coinvolte.

La revisione dell’RPO 104 mostra come, nel nostro mondo complesso e articolato, cambino le strutture e i profili professionali ormai consolidati. Oggi non vi sono più singoli attori, come potevano essere un tempo i forestali, a definire soluzioni sostenibili per il nostro ambiente di vita, bensì esperti di diverse discipline che lavorano insieme. Vale dunque la pena, così come per l’ambito forestale e per quello dei pericoli naturali, contemplati entrambi dal regolamento SIA 104, affrontare i vari temi a livello sovradisciplinare. Bisogna insomma mettere in risalto i parallelismi che accomunano le varie discipline, invece di puntualizzare le differenze che le contraddistinguono e le separano.

Christoph Starck

Excursus storico

Risale al 1984 la prima pubblicazione del regolamento SIA 104 sulle prestazioni e gli onorari (RPO) degli ingegneri forestali. Nel 1994 e nel 2003, il regolamento fu oggetto di altre revisioni. Dopo l’ultimo aggiornamento, quello del 2003, il SIA 104 contava ben 154 pagine e contemplava diverse appendici dettagliate su vari ambiti tematici, tra cui i pericoli naturali e l’elaborazione dei dati legati al territorio. L’RPO SIA 104 non copriva tuttavia tutti gli ambiti di attività, inoltre gli elenchi delle prestazioni erano in parte fin troppo dettagliati. Ecco perché finora il SIA 104 era stato poco utilizzato e solo con particolari categorie di progetti. Dai dibattiti condotti in seno alla commissione SIA 104 nel corso del 2003 era emersa l’esigenza di sottoporre il regolamento a una revisione totale.

Gli ostacoli

Il vecchio SIA 104 aveva alcuni punti deboli, legati alla dualità esistente tra progetti di costruzione, pianificazioni e perizie e la gestione dei sistemi naturali, da un lato, e le opere e le attrezzature tecniche dall’altro, discrepanze dovute all’ampiezza del campo d’intervento degli ingegneri forestali. Il nuovo regolamento doveva dunque tenere conto dei compiti e delle prestazioni che gli esperti del ramo sono chiamati a fornire oggi in quella che potremmo definire l’interfaccia tra ambiente naturale e costruito, ma anche del fatto che la formazione in ingegneria forestale, sulla quale a suo tempo si basava il SIA 104, in questa forma ormai non esiste più. Ora, l’ambito professionale, prima di competenza esclusiva degli ingegneri forestali, è passato a specialisti con diversi percorsi formativi alle spalle, inoltre per la risoluzione di problemi complessi si opta sempre più per un approccio interdisciplinare.

Obiettivi della revisione 2020

Con l’attuale revisione sono stati aggiornati i capitoli 2, 3 e 4, che riportano, rispettivamente, la definizione/descrizione dei compiti dell’ingegnere; la verifica/l’elaborazione delle sue prestazioni e la verifica/l’elaborazione degli elenchi delle prestazioni. Il regolamento è stato alleggerito dei contenuti obsoleti e gli elenchi delle prestazioni sono stati armonizzati con quelli degli altri RPO (tra cui il 103, il 105 e il 106). La nuova versione è stata anche resa conforme ai modelli di prestazioni SIA 111 e 112, inoltre si sono eliminati i paragrafi valutati problematici dalla COMCO.

Nuovo gruppo mirato

Il nuovo SIA 104 è stato pubblicato in tedesco e francese con il titolo Ordnung für Leistungen und Honorare der Ingenieurinnen und Ingenieure in den Bereichen Wald und Naturgefahren / Règlement concernant les prestations et honoraires des ingénieurs dans les domaines de la forêt et des dangers naturels. La revisione tiene conto del nuovo panorama formativo e fa riferimento agli ambiti in cui sono rivestite le competenze chiave. Il regolamento si rivolge dunque a tutti gli specialisti che operano nel settore, a prescindere dalla loro formazione o dal loro percorso professionale.

Altre importanti novità

Il nuovo SIA 104 descrive al capitolo 2 quattro ambiti tematici legati all’attività dell’ingegnere forestale, vale a dire: «bosco di protezione/pericoli naturali»; «economia forestale/produzione di legname»; «ecologia/paesaggio» e, da ultimo, «bosco e società/attività ricreative».

A ciascun ambito tematico sono associati, in modo non esaustivo, diversi ambiti di attività, ad esempio il tema «bosco di protezione/pericoli naturali» contempla la cura del bosco di protezione, le opere e le misure di protezione dai pericoli naturali, la cartografia dei pericoli ecc. Rientrano sotto il tema «economia forestale/produzione di legname» attività come gli inventari forestali, il monitoraggio dello sviluppo del bosco, la stesura dei piani di sviluppo forestale, la progettazione degli allacciamenti forestali e i concetti di protezione del bosco. Le pianificazioni, i concetti e i rapporti sulla biodiversità, la conservazione del bosco e l’impatto sull’ambiente sono attribuiti invece all’ambito «ecologia/paesaggio». Sotto al quarto tema, denominato «bosco e società/attività ricreative», rientrano la silvicoltura urbana, la gestione dei visitatori come pure l'educazione ambientale.

Per quanto concerne gli elenchi delle prestazioni (cap. 4), il regolamento poggia soprattutto sui modelli stabiliti dalle norme esplicative SIA 111 Modello di pianificazione e consulenza e SIA 112 Modello di pianificazione per progetti nel settore della costruzione. Ciò permette di tenere conto dell’ampio campo professionale contemplato dal regolamento e della dualità esistente tra progetti di costruzione, pianificazioni e perizie.

Il modello SIA 111 illustra il processo di pianificazione e consulenza per i progetti che non conducono all’esecuzione di un’opera nel senso stretto del termine; il modello SIA 112 riproduce invece il processo di pianificazione nel settore della costruzione. In entrambe le norme sono elencate sia le prestazioni dei mandanti che quelle dei mandatari.

Pericoli naturali – Una sfida

Il nuovo titolo da dare al regolamento SIA 104 ha fatto discutere: si voleva evitare di dare l’impressione che i forestali cercassero di appropriarsi di un nuovo ambito di intervento. In Svizzera i temi bosco e pericoli naturali sono strettamente legati l’uno con l’altro, e ciò per ragioni storiche, anche se, ormai da tempo, non sono più esclusivamente i forestali a occuparsene. La commissione SIA 104 ha comunque deciso, a ragione, di mantenere tale legame storico.

Il nuovo RPO è incentrato soprattutto sui pericoli naturali gravitativi, tra cui valanghe, cadute di massi, colate detritiche e acqua alta. Ancora oggi, il legame esistente tra il bosco e i pericoli naturali ricorre anche nei testi legislativi svizzeri, ma anche in seno ad organizzazioni pubbliche e gare d’appalto. Per questo motivo le precedenti versioni del SIA 104 descrivevano già le prestazioni legate ai pericoli naturali, fino ad occupare, nella versione del 2003, quasi una trentina di pagine.

I sondaggi condotti dalla commissione SIA 104 prima di dare il via alla revisione hanno mostrato come il regolamento fosse applicato soprattutto nell’ambito dei pericoli naturali e in quello dell’ingegneria e che non c’era nessun altro RPO che contenesse elenchi delle prestazioni sui pericoli naturali.

Non esiste una formazione specifica incentrata sui pericoli naturali, ecco perché il tema trova nell’RPO 104 il suo giusto posto.

Prossimi passi

Il passo successivo sarà quello di presentare il nuovo SIA 104 al pubblico mirato, organizzando eventi informativi e corsi di formazione. Bisognerà anche discutere di quale destino riservare agli allegati e agli ausili per il calcolo, non più in uso. Si potrebbero far sprofondare negli archivi e nell’oblio, senza troppi clamori, oppure si potrebbero elaborare altri documenti. Una cosa è certa: anche ora che il nuovo SIA 104 è stato approvato, l’omonima commissione continuerà certamente ad avere parecchio lavoro da fare.

Barbara Stöckli e Stefan Walther

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