II Par­co eo­li­co del San Got­tar­do

AET Azienda elettrica Ticinese

Situato a 2130 metri sopra il livello del mare nel comune di Airolo, il Parco eolico del San Gottardo è il primo del Cantone Ticino ed è parte integrante della catena produttiva AET (Azienda Elettrica Ticinese) della Leventina. 

Data di pubblicazione
15-02-2021
Valeria Gozzi
Assistente AAM, docente SUPSI, ing. PoliTO, Passera & Associati, redattrice «Archi»  

Come tutti gli impianti di questo tipo, il sistema deve rispondere a una serie di stringenti requisiti tecnici legati alla sua funzionalità energetica e all’inserimento nel contesto ambientale, antropico e paesaggistico. La valle a U, scelta per l’inserimento dei cinque aerogeneratori, si estende da nord a sud, includendo laghi di montagna, installazioni militari, infrastrutture stradali e turistiche, i manufatti degli impianti idroelettrici Lucendro e Sella, nonché diverse infrastrutture per il trasporto di energia e l’ospizio del San Gottardo.

La disposizione delle cinque torri è stata dunque il risultato del connubio tra requisiti tecnici, quali lo sfruttamento del vento e le condizioni geomorfologiche del terreno, la presenza delle infrastrutture esistenti, la fruizione dei luoghi pubblici (come il museo e l’albergo), il rispetto delle esigenze faunistiche e i requisiti di segnalazione e di accesso all’area in caso di emergenza.

Riguardo a questi ultimi aspetti si evidenzia come sia stato significativo l’intervento degli enti preposti: il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport ha dato le indicazioni per l’illuminazione e la marcatura a colori delle torri in accordo all’Ordinanza sull’infrastruttura aeronautica; l’Ufficio federale dell’armamento ha invece imposto sul fondovalle del passo un corridoio per il volo a bassa quota di elicotteri in caso di emergenza. Ciò ha richiesto lo spostamento del generatore n. 4 verso la montagna, al limite della zona rossa a rischio valanghe.

Anche la pianificazione delle fasi esecutive e costruttive ha svolto un ruolo dominante nella scelta del punto di inserimento. Esso doveva essere accessibile da un veicolo gommato adatto al trasporto eccezionale delle 15 pale degli aerogeneratori, lunghe ciascuna 46 metri. Il trasporto in elicottero è stato infatti escluso a causa del peso troppo elevato, oltre che della pericolosità in caso di vento. Per questo motivo ogni aerogeneratore, seppur progettato in modo da richiedere il minimo di manutenzione a causa della scarsa praticabilità nei mesi invernali, è dotato di un accesso veicolare e una piazzola di servizio, necessaria per il posizionamento della gru durante il periodo di costruzione e, in futuro, per la manutenzione e lo smantellamento finale.

Coscienti del fatto che le torri, con i propri corollari – quali le piazzole, le strade di accesso e i cavi di alta tensione – inevitabilmente marcheranno il territorio più o meno a lungo termine, il criterio di definizione è stato quello di ridurne al minimo le dimensioni e l’impatto, sia in termini geometrici che costruttivi.

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Committente 70% AET, 5% Comune di Airolo, 25% SIG (Services Industriels de Genève)

Dati tecnici del parco eolico Aerogeneratore: Enercon E92. Numero aerogeneratori: 5. Potenza totale: 11.75 MW. Produzione: 16-20 GWh/anno, pari al consumo di 4-5’000 utenze domestiche, corrispondente al 15% della produzione eolica svizzera 2018 (122GWh). Tensione allacciamento elettrico: 16 kV.

Dati tecnici aerogeneratore Denominazione: Enercon E92. Potenza nominale: 2’350 kW. Diametro rotore: 92 m. Altezza mozzo: 98 m. Rotore: 3 pale, riscaldate, con controllo attivo dell’inclinazione. Area spazzata: 6’648 mq. Velocità di rotazione variabile: 5 - 16 giri/minuto. Velocità di sgancio: 28 - 34 m/s.

Pesi componenti aerogeneratore Fondazione: ca. 700 t. Torre (completa): 811 t. Pala: 9.7 t. Generatore: 65 t. Navicella: 18 t. Mozzo: 33 t.
Costi progetto 32 milioni di franchi

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