Do­ve il so­le non tra­mon­ta (qua­si) mai – Il quar­tie­re Les Jar­dins du Cou­chant, VD

«Immobili ed energia» 2/2019

Nei pressi del centro di Nyon viene ceduto gratuitamente un terreno edificabile. Una rete energetica geotermica garantisce che il sito residenziale ad alta densità si alimenti quasi autonomamente di energia.

Data di pubblicazione
17-06-2019

Attenzione a non esagerare: troppe sonde geotermiche nel sottosuolo possono portare all’esaurimento della fonte energetica geotermica. Pertanto i periti consigliano spesso, in un quartiere di abitazioni unifamiliari o in città, di mantenere una distanza di sicurezza dal vicinato. Una misura precauzionale alternativa è la rigenerazione termica: la terra, che in inverno serve da fonte di calore, in estate si può ricaricare con l’energia solare.

I primi test pratici dimostrano che il riciclaggio energetico funziona; grazie allo scambio stagionale, il livello di temperatura nel suolo si mantiene costante nel bilancio annuale. Ciò che nel periodo di utilizzo del riscaldamento confluisce in un edificio per mezzo della sonda geotermica e della pompa di calore, viene compensato nei mesi estivi, nella medesima sede, grazie al calore solare. Anche la rete di calore prodotto localmente per il nuovo quartiere Les Jardins du Couchant di Nyon funziona secondo questo principio di immagazzinamento: 58 sonde geotermiche assicurano il circuito energetico per 14 abitazioni con 401 appartamenti. Queste sonde fanno sì che il calore del sole sia sfruttabile tutto l’anno e che l’approvvigionamento energetico per il nuovo quartiere residenziale funzioni all’80% senza emissioni di CO2. A copertura dei picchi di fabbisogno, nella centrale energetica è disponibile un bruciatore a gas.

Qual è l’aspetto insolito per un insediamento residenziale? L’alimentazione termica è reversibile. Il calore del suolo, che nel periodo di utilizzo del riscaldamento diventa fonte di calore, in estate è il mezzo di raffreddamento. Il medesimo circuito garantisce, in una parte dell’insediamento residenziale, che il calore degli appartamenti venga scaricato nel sottosuolo per mezzo di sonde geotermiche. In tempi in cui si preannunciano sempre più periodi di calura, questo sistema ­si presenta promettente in termini di ­garanzia del comfort abitativo. Nell’insediamento Les Jardins du Couchant questo aspetto rientra anche nella prevenzione della salute. Quasi un settimo della superficie abitativa è riservato a una residenza per anziani.

Della progettazione, del finanziamento, della costruzione e della gestione del sistema di riscaldamento e raffreddamento a basse emissioni è responsabile la centrale elettrica della città di Zurigo, nel quadro di una procedura di contracting. Di norma, tra l’azienda energetica e la società immobiliare viene concordato un periodo di approvvigionamento di 30 anni. La rete energetica che sfrutta congiuntamente energia solare ed energia geotermica è anche un denominatore comune per il progetto di edificazione sovraordinato.

Una questione importante per le autorità cittadine è il mix sociale. In base al regolamento edilizio locale, un quarto della superficie utile era riservata all’uso residenziale. Gli investitori hanno preso questa quota come spunto per realizzare su un’area di 3,5 ettari un quartiere misto con un'elevata densità e per soddisfare esigenze di vario tipo. Anche se le realtà amministrativo-gestionali che si sono spartite il lotto di terreno sono cinque, l’urbanistica e l’architettura sono state il frutto di un progetto condiviso. Gli edifici di nuova costruzione che sono stati realizzati negli ultimi tre anni sorgono lungo un viale centrale che è diventato una zona di incontro. Da lì si diramano vie e passaggi che portano ai giardini esterni e/o collegano il quartiere di nuova costruzione agli isolati urbani preesistenti. Un grande garage sotterraneo canalizza il traffico interno. E anche la natura conquista spazio, grazie a un corso d’acqua rinaturato.

Gli edifici, dal canto loro, presentano una grande variabilità architettonica: dalla moderna villetta a schiera fino a condomini di otto piani. Due di questi sono certificati con lo standard Minergie. Anche le facciate sono estremamente diversificate; il repertorio spazia dal calcestruzzo a vista al clinker, alla pietra naturale e al tradizionale intonaco civile. Al pianterreno c’è persino posto per destinazioni d’uso commerciali e pubbliche; questi edifici ospitano tra le altre cose una palestra, una farmacia e un asilo nido. Il mix di destinazioni d’uso è inoltre concepito in senso ampio, con appartamenti di proprietà ed edilizia popolare, oltre che con l'offerta di strutture di assistenza.

Dall’approvazione del progetto del quartiere all’ottenimento della concessione edilizia sono trascorsi dieci anni. Il quartiere, con un totale di 401 unità abitative, è stato realizzato in due anni e mezzo.

 

Tipologia 14 edifici, 401 unità d'abitazioni (palazzine, case a schiera)

Ente titolare LSR Logement Social Romand, La Mobilière, CA Indosuez, Cardis Sotheby’s

Sviluppo dell’area Losinger Marazzi, Bussigny VD

Architetti A Carré SA, Lonay VD (coordinamento), Michel Racheter & Associates Nyon, Atelier d’architectes glatz & delachaux Nyon

Impiantistica CSD Ingénieurs, Carouge GE

Realizzazione 2015–2018

Superfici riscaldate 42 000 m2

Standard energetico Minergie (2 palazzine, 16 case file)

Approvvigionamento energetico
Calore Geotermia, solare termico, teleriscaldamento

Corrente fotovoltaico

I contributi del secondo numero di Immobili ed energia sono raccolti nel nostro dossier digitale.

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