Con­cor­si: il nuo­vo ban­do ba­se

In collaborazione con la Commissione concorsi di SIA Ticino, CAT ha elaborato un bando base per i concorsi di architettura a procedura libera, che sarà messo a disposizione di tutti gli interessati.

Data di pubblicazione
05-10-2020

Si apre con quest’articolo la nuova rubrica di «Archi» dedicata ai concorsi. Essa deriva dalla volontà di analizzare uno strumento sempre più utilizzato a livello regionale, strumento fondamentale per lo sviluppo del dibattito inerente la Baukultur. Sarebbe superfluo elencare le numerose realizzazioni degli ultimi anni figlie di concorsi di architettura e ingegneria, ma è chiaro che esse stanno portando a uno sviluppo del territorio di maggiore qualità.

La cultura del concorso di progettazione è fondamentale per promuovere la costruzione di edifici pubblici e non che, secondo la scelta di una giuria composta da professionisti e rappresentanti della committenza, risultano essere i più appropriati sotto molteplici punti di vista, tra cui quello urbanistico, architettonico, ingegneristico, economico e, non da ultimo, quello ecologico.

Negli ultimi anni i concorsi di architettura nella Svizzera italiana sono significativamente aumentati grazie alla nuova Legge sulle commesse pubbliche e al lavoro di SIA e CAT. Al contempo, viste certe difficoltà giuridiche, la specificità di ogni caso e le diverse sensibilità di coordinatori e committenti, i bandi si sono nel tempo sempre più complicati, presentando strutture e requisiti ogni volta differenti.

Per tale ragione CAT, in collaborazione con la Commissione concorsi di SIA Ticino, ha elaborato un bando base per i concorsi di architettura a procedura libera.

L’obiettivo di questo nuovo documento, nato dall’esperienza di quanto è stato organizzato negli ultimi anni, consiste nel semplificare e strutturare i concorsi di progettazione. Semplificarli per i coordinatori, per i partecipanti (architetti, ingegneri, specialisti) e per i committenti. Questi ultimi avranno a disposizione l’ossatura di un bando che andrà in seguito adattata alle loro specifiche esigenze.

Il nuovo bando base sarà presentato all’assemblea generale di SIA Ticino giovedì 8 ottobre 2020 e sarà in seguito messo a disposizione gratuitamente da parte di CAT: ciò significa che Cantone, Comuni, enti pubblici ma anche i privati che abbiano interesse a promuovere un concorso di architettura potranno ricevere il documento per sistemarlo in base alle proprie esigenze. Allegate ad esso vi saranno delle note esplicative che permetteranno al coordinatore di allestire passo per passo il bando senza incorrere in dimenticanze giuridiche e di forma.

Ma il bando di base non è concepito come un documento conclusivo, anzi, esso sarà aggiornato e migliorato secondo le esperienze di nuovi concorsi e all’evolvere della legge, delle norme e d’altro, perciò i futuri committenti e coordinatori avranno sempre a disposizione un documento attualizzato.

Per la stesura di questo nuovo bando base, CAT e SIA si sono inoltre avvalse di una consulenza giuridica in modo da assicurarne la correttezza legale, fondamentale per la riuscita di un concorso.

Per le due associazioni la creazione di questo bando è quindi la logica conseguenza dell’applicazione della LCPub che, tramite concorsi pubblici, garantisce «il rispetto dei seguenti principi: la parità di trattamento tra gli offerenti; una concorrenza efficace; la trasparenza; la qualità; l’impiego parsimonioso delle risorse finanziarie pubbliche», come recita il suo primo articolo.

Questo bando base, come accennato in precedenza, riguarda concorsi a procedura libera, ma è già prevista la stesura di bandi base anche per le procedure selettive, a due fasi e altre.

Al momento esso è in fase di collaudo: si è già cominciato a usarlo per nuovi concorsi per testarne l’efficacia e se necessario correggere gli ultimi dettagli. Scopo dichiarato è di poterlo offrire a partire da questo autunno a chiunque sia interessato.

Questo prezioso strumento aiuterà a portare chiarezza nell’organizzazione di concorsi facilitando il lavoro di tutte le figure coinvolte nel trovare il progetto che meglio risponde alle loro necessità.

Intento finale di questa iniziativa è innanzitutto quello di contribuire a qualificare l’edilizia pubblica. Chi sa che col tempo non si affermi un cambio di paradigma per il quale i privati possano essere coinvolti in operazioni che soddisfino le loro aspettative economiche, arricchendo al contempo lo spazio di vita collettivo.