Con­clu­so il con­cor­so per Piaz­za Gran­de e Lar­go Zor­zi a Lo­car­no

Per l'importante area si prospetta una «Nouvelle Belle Époque» sotto la guida della comunità di lavoro formata da Studio WE architetti, Pool Architekten, Guscetti studio d’architettura, Rotzler.Land e Linea landscape architecture. I progetti sono in mostra al PalaCinema dal 12 al 24 aprile.

Data di pubblicazione
08-04-2021

Al centro del concorso c'era l’intero spazio pubblico ubicato tra il Debarcadero e la rotonda di Piazza Castello, con una superficie di oltre 43'000 m2. Un’area composta da piazze, viali e giardini che si intendeva valorizzare, anche nel suo rapporto con le grandi manifestazioni che vi si svolgono. A ottenere il primo premio è stato il progetto «La Nouvelle Belle Époque», della comunità di lavoro formata da Studio WE architetti, Pool Architekten, Guscetti studio d’architettura, Rotzler.Land e Linea landscape architecture.

La giuria, presieduta da Alain Scherrer, sindaco di Locarno, e composta, in rappresentanza della Città, dai municipali Bruno Buzzini e (come supplente) Ronnie Moretti, e dai membri professionali Raffaele Cavadini, Julien Descombes, Mia Hägg e Martino Pedrozzi (supplente), «ha apprezzato particolarmente la chiarezza del concetto generale con cui l’autore ha saputo individuare le differenti parti della città coinvolte nell’area di concorso», si legge nel rapporto. «In particolare è apparsa efficace la soluzione di unificare il fronte della città nuova su Largo Zorzi attraverso un’alberatura lineare. Questo limite permeabile e alberato contrasta efficacemente con la sinuosità del fronte della Città Vecchia andando a creare uno spazio di qualità tra i due che si estende dalla Posta fino al lago. Si è anche apprezzata la decisione di mantenere la pavimentazione originale di Piazza Grande, incluse le tracce storiche dei passi carrabili e dei binari. Questa sensibilità si ritrova anche nella maniera in cui sono trattate le altre parti della città, dove l’atteggiamento è sempre quello di chiarire le condizioni di valore preesistenti ma ora non esplicitamente espresse. Con pochi interventi significativi l’autore riesce a creare una nuova coerenza nella successione degli spazi da Piazzetta Remo Rossi – che però merita dei correttivi rispetto alla proposta – fino al lago».

Per l’allestimento del progetto di concorso, nel 2020 la giuria aveva selezionato 15 nominativi (studi d'architettura o comunità di lavoro) tra le oltre 40 candidature pervenute, provenienti dalla Svizzera e dalle nazioni confinanti. I progetti ammessi al giudizio sono stati infine 12.

Oltre a «La Nouvelle Belle Époque», sono stati premiati i progetti:

  • «Platèa», di Bardelli Architetti Associati e arch. Francesca Kamber Maggini, Locarno
  • «Tracce del lago», di Studio Bürgi, Camorino, e Baserga Mozzetti Architetti, Muralto
  • «Onde di pietra», di Michele Arnaboldi Architetti, Minusio, e Global Arquitectura Paisagista, Lisbona
  • «Tappeto rosso», di Jachen Könz, Lugano, e Buzzi studio d’architettura, Locarno

L’esposizione pubblica dei progetti si terrà dal 12 al 24 aprile presso la sala al 3° piano del PalaCinema, con entrata da Piazzetta Remo Rossi. L'orario di apertura va dalle 13:30 alle 19:00 (domenica esclusa). La cerimonia di presentazione dei progetti sarà organizzata in funzione delle decisioni delle autorità in relazione alla situazione pandemica.

I materiali del concorso e le tavole sono presentati su competitions.espazium.ch

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