Tra concorso di progetto e concorso d’onorario
L’efficacia del Planerwahl
A Zurigo il Planerwahl si afferma come strumento intermedio tra concorso di progetto e concorso d’onorario: una procedura in due fasi, snella ma rigorosa, che seleziona il progettista più idoneo per manutenzioni complesse, valutando competenze, metodo e qualità argomentativa senza sviluppare un progetto completo.
Zurigo da decenni rappresenta un esempio di rigore e consapevolezza nel garantire qualità progettuale attraverso i concorsi di architettura. Le procedure codificate dalle norme SIA vengono adottate per gli edifici nuovi, così come per ristrutturazioni e ampliamenti caratterizzati da un alto grado di progettualità.
Nel contesto della città di Zurigo emerge però regolarmente la necessità di risanare o eseguire importanti lavori di manutenzione su edifici pubblici. In questi casi il livello di progettualità è più limitato, ma si tratta pur sempre di interventi che richiedono una visione d’insieme e un coordinamento affidati a un progettista. Per tali situazioni viene
impiegato uno strumento concorsuale complementare ed estremamente efficace: il «Planerwahl», letteralmente «scelta del progettista».
Questa procedura è concepita per selezionare progettisti in modo proporzionato alla complessità e all’entità dell’intervento. A differenza dei concorsi tradizionali, il Planerwahl si applica soprattutto ai progetti di ristrutturazione, risanamento e trasformazione – le cosiddette «manutenzioni complesse» – in cui il margine creativo è ridotto ma la qualità del pensiero progettuale resta determinante. L’obiettivo non è soltanto scegliere il progetto migliore, ma individuare il progettista più adatto a interpretare un compito specifico con sensibilità e competenza, senza sviluppare integralmente il progetto in fase di concorso.
Il Planerwahl si articola in due fasi. Nella prima le candidature vengono valutate sulla base delle referenze e dell’autocertificazione; di norma, solo cinque studi sono selezionati per la fase successiva. Nella seconda fase i candidati presentano in forma anonima una proposta di soluzione su due tavole A3, riferita a un aspetto essenziale dell’opera, accompagnata da un preventivo di onorario.
Questa impostazione, leggera ma strutturata, permette di confrontare approcci concettuali e capacità di sintesi, riducendo tempi e costi di partecipazione sia per il committente sia per il progettista. L’attenzione si sposta dall’elaborazione di un progetto completo al modo in cui il professionista affronta un tema specifico. Proprio perché il margine progettuale è più contenuto, mentre gli aspetti tecnici possono risultare molto complessi, nel Planerwahl si evita di approfondire eccessivamente questi ultimi e si valorizza il processo più del prodotto, promuovendo una cultura del progetto fondata sulla qualità e sull’argomentazione.
Nella fase di preselezione i criteri riguardano la competenza e l’esperienza nella realizzazione di edifici di qualità, il rispetto del budget e la solidità del metodo di lavoro. Nella seconda fase la valutazione si concentra sugli aspetti architettonici, funzionali, economici ed ecologici della proposta.
La procedura non prevede compensi per i candidati selezionati, un aspetto che potrebbe sembrare discutibile ma che la città di Zurigo ritiene bilanciato dalla proporzionalità dell’impegno richiesto, dalla riduzione dei partecipanti e dall’elevato grado di trasparenza. Al termine di ogni selezione viene infatti redatto un rapporto pubblico contenente l’elenco delle candidature, la motivazione dell’aggiudicazione e la valutazione della giuria.
Elemento decisivo per il buon funzionamento del sistema è l’esistenza di un servizio interno specializzato nella selezione dei progettisti. Questo gruppo, composto da esperti di architettura, economia della costruzione, ingegneria civile, tecnica degli edifici ed edilizia
sostenibile, prepara e supervisiona ogni procedura in collaborazione con i responsabili di progetto. I suoi membri
formano, a rotazione, un comitato di selezione di cinque persone, che assicura coerenza metodologica e copertura delle competenze specialistiche necessarie.
Il sistema permette di mantenere un elevato standard qualitativo anche per gli interventi minori, evitando che la selezione dei progettisti diventi un mero atto amministrativo. L’obiettivo non è solo individuare chi si occuperà della realizzazione, ma chi saprà interpretare il compito con intelligenza progettuale e rispetto per il contesto.
Il grande merito del Planerwahl sta nel proporsi come strumento intermedio tra il concorso di progetto e il concorso d’onorario, una soluzione di compromesso tra due modalità spesso considerate antitetiche. Molte opere pubbliche assegnate tramite concorso d’onorario vengono infatti messe in discussione quando emergono aspetti progettuali che avrebbero richiesto un concorso di progetto. L’introduzione di questo strumento intermedio permette di risolvere i casi dubbi attribuendo il giusto peso sia all’onorario sia alla qualità della soluzione.
Nelle situazioni considerate semplici, in cui il committente non ravvisa grandi margini di progettualità e riduce il progetto a mero atto tecnico, il modello zurighese ricorda che dietro ogni intervento esiste comunque un gesto culturale, che può essere gestito in maniera pratica e trasparente.