Den­si­fi­ca­re nel ver­de

Nel complesso residenziale di St. Albanteich a Basilea quattro torri sono state ampliate per aumentare la densità dell’area. Il parco circostante e la pre­gevole struttura urbana sono stati preservati.

Publikationsdatum
08-12-2023

Il complesso residenziale di St. Albanteich si trova nel quartiere Breite di Basilea, sul sito di un’ex fabbrica di nastri in tessuto. Il complesso è stato costruito nel 1960 e finora era composto da quattro torri d’abitazione di 17 piani e sei case plurifamiliari a due piani. Fino a poco tempo fa comprendeva 574 appartamenti e ospitava anche un negozio e un asilo nido. Gli ampi spazi verdi e l’omonimo canale di St. Alban conferiscono alla zona il carattere di un parco.

Un’espansione attenta

Nel 2010 i tre proprietari istituzionali del complesso hanno deciso di valutare una possibile densificazione dell’area. Morger Partner Architekten di Basilea è stato incaricato di condurre uno studio di fattibilità per trovare soluzioni per un ulteriore sviluppo degli edifici, preservando al tempo stesso le strutture pregiate e gli spazi verdi. Il processo ha suggerito la seguente variante: aggiungere quattro edifici a pianta quadrata al muro tagliafuoco degli edifici esistenti. In questo modo l’area può così essere usata in modo più efficiente senza intaccare la struttura urbana.

Il progetto preliminare e il piano regolatore sono stati elaborati tra il 2012 e il 2015. La realizzazione è iniziata nel 2018; quattro anni dopo i lavori sono stati completati. I residenti hanno potuto rimanere nei loro appartamenti durante lo svolgimento dei lavori. Grazie alla separazione tra gli edifici, le emissioni dovute ai lavori di costruzione sono state mantenute contenute.

Indipendenti, eppure uniti

Un piano tipo delle nuove torri a pianta quadrata comprende un appartamento da 3,5 locali e uno da 4,5, ciascuno dei quali orientato almeno su due lati. I balconi ad angolo si aprono verso sud. Gli edifici esistenti, invece, sono orientati verso est e ovest. La sommità delle torri è formata da un piano attico rientrato, da cui si gode una vista spettacolare sul paesaggio del parco e sulla regione di Basilea.

A causa dei vincoli imposti dalle normative edilizie, per esempio riguardo l’altezza finita dei locali, gli ampliamenti sono alti solo 16 piani, uno in meno rispetto all’esistente. La sfida principale era quindi quella di sviluppare un’immagine complessiva armoniosa tra i nuovi e i vecchi edifici. Ciò è stato possibile perché gli ampliamenti riprendono e reinterpretano le facciate esistenti, caratterizzate dai parapetti. Lo sfasamento orizzontale è comunque visibile, e conferisce all’estensione una sua autonomia. I vetri dei parapetti e le tende da sole aggiungono ulteriori accenti di colore, ma si fondono armoniosamente con le facciate bianche in metallo degli edifici originali. L’effetto complessivo è a malapena intaccato dal visibile giunto di separazione verticale che è stato necessario apporre tra gli edifici per motivi di sicurezza antisismica e che assicura che non si influenzino staticamente
a vicenda.

Un aspetto conservato

Le case plurifamiliari a due piani degli anni Sessanta, invece, non esistono più. Per creare un maggior numero di unità abitative e aumentare le superfici, il committente ha optato per la sostituzione suggerita dall’architetto: le sei strutture hanno lasciato il posto a un edificio di tre piani ciascuna. Ragioni statiche e una struttura poco flessibile si opponevano a una semplice soprelevazione.

Tuttavia, nello sviluppo dei nuovi fronti, gli architetti hanno puntato sulla valorizzazione complessiva dell’insieme. Hanno ripreso la caratteristica principale delle facciate a nastro alta e hanno così mantenuto l’aspetto originale nonostante gli interventi strutturali.

Focus sulla sostenibilità

Altri aspetti di sostenibilità hanno svolto un ruolo importante nella progettazione e nella realizzazione dell’area. Il progetto deve essere conforme allo Standard Costruzione Sostenibile Svizzera (SNBS) e a tal fine è in corso un processo di certificazione. Lo standard funge da linea guida per valutare i  lavori rispetto alle tre dimensioni della sostenibilità: società, economia e ambiente. Aspetti socialmente rilevanti sono, per esempio, gli spazi esterni che promuovono il contatto tra i residenti, importante sul piano sociale, o le qualità del progetto e dell’impianto urbanistico. Queste ultime sono soddisfatte in quanto il paesaggio del parco rimane in gran parte non costruito. Dal punto di vista economico, l’enfasi si è concentrata sull’ottimizzazione dei costi del ciclo di vita e sul contributo all’economia regionale. I criteri ecologici comprendevano il rispetto dei requisiti per le energie rinnovabili, l’uso efficiente dei materiali e la conservazione delle aree naturali e della biodiversità dell’area circostante.

Fotovoltaico e mobilità elettrica

L’area residenziale intorno al canale di St. Alban è collegata alla rete di teleriscaldamento comunale. Il calore per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria viene distribuito ai singoli edifici tramite una centrale. L’elettricità per le 720 famiglie attuali proviene al 100% da fonti rinnovabili. Una parte di questa viene generata direttamente in loco: i tetti dei nuovi edifici, così come di quelli esistenti, sono a disposizione degli impianti fotovoltaici. La produttività annua attesa è di 130 000 kWh è in linea con l’atteso aumento dei consumi. I parcheggi per il trasporto privato dovranno essere predisposti per il passaggio alla mobilità elettrica. Le installazioni di base per la ricarica delle auto elettriche sono già pronte; se la domanda dei residenti sarà sufficiente, i parcheggi in questione potranno essere facilmente e rapidamente alimentati dall’elettricità prodotta dalla fonte solare.

Complesso residenziale di St. Albanteich, Basilea

 

Destinazione duso
residenziale (commerciale, educativo)

 

Committenza
Allianz Suisse Lebensversicherungsgesellschaft, Wallisellen; assetimmo Immobilien-Anlagestiftung, Zurigo; De Bary & Co., Basilea

 

Architettura
Morger Partner Architekten, Basilea

 

Architettura del paesaggio
Westpol, Basilea

 

Direzione lavori
S+B Baumanagement, Olten

 

Ingegneria civile
wlw Bauingenieure, Zurigo

 

Fisica delle costruzioni
Zeugin Bauberatungen, Münsingen

 

Ingegneria elettrotecnica
Hefti. Hess. Martignoni., Aarau

 

Ingegneria RVCS
Balplan, Olten

 

Impianti sanitari
Aeschlimann Engineering, Olten

 

Standard costruttivo
SNBS Opera di edilizia

 

Anno di costruzione
1960

 

Ampliamento
2018-2022

Con il sostegno di SvizzeraEnergia e Wüest Partner espazium – Edizioni per la cultura della costruzione ha pubblicato:
 

Nr. 1/2018 «Immobili ed energia: Strategie per l'immobiliare – guida per investitori istituzionali»

 

Nr. 2/2019 «Immobili ed energia: Strategie per il collegamento in rete»

 

Nr. 3/2020 «Immobili ed energia: Strategie di trasformazione»

 

Nr. 4/2021 «Immobili ed energia: Su percorsi comuni con l’elettromobilità»

 

Nr. 5/2022 «Strategie del consumo proprio»

 

Nr. 6/2023 «Valorizzare l’esistente»

Gli articoli del ciclo «Immobili ed energia» sono raccolti in questo e-dossier.

Verwandte Beiträge