Ver­so edi­fi­ci a ze­ro ener­gia

archi 2020 4

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09-08-2020

Oggi in Europa al settore delle costruzioni si deve il 36% delle emissioni di CO2; è allora evidente che, se si intende raggiungere gli obiettivi auspicati dall'accordo di Parigi, l'edilizia dovrà impegnarsi in modo significativo. Quali tecniche e strategie permetteranno, allora, di volgersi Verso edifici a zero energia?

«Archi» 4/2020 risponde alla domanda con un intreccio di contributi teorici e di progetti-modello, perché, come scrive il curatore Andrea Roscetti, «il dialogo e la collaborazione tra ricercatori, architetti e tecnici specialisti risultano elementi fondamentali per garantire che edifici, città e infrastrutture siano di qualità e rispondano alle esigenze economiche, ambientali e sociali del XXI secolo».

Sul piano progettuale, se da una parte vengono presentate nuove costruzioni a impatto energetico ridotto, dall'altra non viene dimenticata l'importanza della manutenzione degli stabili esistenti, che si tratti di palazzine abitative o di costruzioni riconosciute come parte del patrimonio storico.

Come scrive la direttrice di «Archi» Mercedes Daguerre nell'editoriale, tutte le opere presentate sono esemplari della «tendenza progettuale “ecocentrica”» sviluppatasi nell'ultimo trentennio: «una rivoluzione silenziosa che a diverse scale si occupa di dare risposte compatibili ai bisogni degli abitanti, spesso con modalità partecipative e in stretto rapporto con le problematiche ambientali del contesto».

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