So­pra il fiu­me

Passerella Torretta a Bellinzona

Data di pubblicazione
18-08-2023

Le sponde del fiume Ticino presso la città di Bellinzona rappresentano un sito di indubbia bellezza e valenza paesaggistica e naturalistica, caratterizzato da una folta vegetazione con allo sfondo i tre famosi castelli e i primi rilievi della catena alpina. In questo contesto, il Dipartimento del Territorio del Canton Ticino ha indetto e portato a termine nel 2016 un concorso in due fasi seguito da un mandato di studio parallelo per la realizzazione della nuova passerella Torretta, motivando la decisione con la necessità di un miglioramento generale della funzionalità dell’infrastruttura e del servizio a favore del traffico lento e di un incremento dell’attrattività verso tale traffico, attraverso la realizzazione di un’opera significativa e di riferimento, sia per l’utenza locale che per gli utenti dell’autostrada N2.

La nuova passerella è situata nel Comune di Bellinzona al km 51.935 dell’autostrada N2, sull’asse dell’antico Ponte della Torretta edificato da Ludovico il Moro nel 1469, mentre le vestigia della torre sono ancora visibili sul fronte occidentale di Monte Carasso. Il ponte fu distrutto una prima volta dall’inondazione del 1515 provocata dalla improvvisa rottura del bacino naturale formatosi a seguito della gigantesca frana della Buzza di Biasca. Successivamente fu ricostruito dall’ingegnere Giulio Pocobelli nel 1810 sottoforma di una serie di dieci archi, due dei quali sono ancora visibili sulla riva sinistra del fiume. Dopo una modifica della parte centrale con inserimento di un traliccio in ferro risalente al 1899, il ponte fu definitivamente demolito nel 1969 con l’arrivo dell’autostrada N2.

Alla base dell’inserimento paesaggistico dell’opera vi è la volontà di minimizzare l’impatto visivo sul paesaggio attraverso la concezione di un profilo sottile che al tempo stesso consenta di entrare in risonanza visiva con i meandri del fiume e le increspature della superficie dell’acqua, nell’intento di poter catturare l’energia dinamica sprigionata dal paesaggio fluviale. In questo contesto, il profilo della passerella si ispira alla geometria organica delle onde prodotte dalle forze che governano il naturale flusso del fiume.

Altro aspetto importante del progetto sono le differenti condizioni ambientali incontrate lungo il nuovo attraversamento. Una delle idee centrali del concetto architettonico è quella di esaltare o mitigare tali condizioni a beneficio di una maggior qualità delle sensazioni percepite dall’utilizzatore nel percorrere la passerella.

Nel tratto sopra il fiume Ticino prevale la volontà di integrazione dell’opera nell’ambiente circostante. Qui il camminamento della passerella è estradossato rispetto al resto della struttura e posto a una quota minima rispetto al letto del fiume, al fine d’intensificare nell’utente la sensazione di vicinanza all’acqua e di consentire la piena visione del paesaggio fluviale. Nel tratto sopra l’autostrada prevale la volontà di protezione e separazione dall’ambiente aggressivo del traffico autostradale. Qui il camminamento della passerella è intradossato rispetto al resto della struttura e il parapetto è completato con pannelli in vetro in modo da meglio proteggere l’utente dal rumore e dallo spostamento d’aria prodotto dai sottostanti veicoli.

Ulteriore elemento caratterizzante la concezione della nuova opera è il recupero dei resti dei precedenti ponti, con riattivazione della loro antica funzione mediante la cucitura dello strappo intervenuto nel tempo e la possibilità offerta all’utente di sperimentare la transizione fra un ponte medioevale e uno dei nostri giorni.

Il manufatto in acciaio COR-TEN è formato da quattro campate di lunghezza 17.68 m, 72.60 m (campata sopra il fiume Ticino), 53.15 m (campata sopra la N2) e 28.27 m, per una lunghezza totale di circa 172 m. Una scala a chiocciola consente l’accesso intermedio alla passerella a partire dalla pista che si estende lungo la riva destra del fiume Ticino.

La struttura portante è composta da due travi principali continue di facciata formate da briglie superiori e inferiori di forma quasi sinusoidale, da travi di bordo dell’impalcato, a geometria rettilinea, e da montanti verticali che collegano fra loro i due precedenti sottosistemi. Le travi di bordo dell’impalcato sono fra loro collegate mediante una serie di trasversi, una piastra superiore continua con nervature longitudinali e una serie di diagonali di controventamento inferiori. Vicino agli appoggi, sono introdotte delle sezioni a cassone per meglio riprendere le tensioni generate dal vincolo di continuità esistente fra campate contigue.

Dal punto di vista statico, grazie alla presenza di briglie a forma d’arco e catena parabolica, distribuzioni di carico uniformi lungo l’asse passerella generano sforzi prevalentemente assiali negli elementi delle travi principali di facciata, mentre per le altre situazioni di carico viene ulteriormente attivato un comportamento di tipo trave Vierendeel.

Le vibrazioni dovute alle sovrapressioni causate dal sottostante traffico autostradale e quelle indotte dai pedoni e dalla corsa, sono controllate mediante tre ammortizzatori dinamici a masse accordate, montati a ½ della campata sopra l’autostrada e a ¼ della precedente campata e di quella sopra il fiume Ticino.

Luogo
Bellinzona

 

Enti promotori
Dipartimento del Territorio - Divisione delle Costruzioni - Area operativa; Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese (CRTB); Confederazione Svizzera - Ufficio federale delle strade

 

Committenza
Repubblica e Cantone Ticino - Dipartimento del territorio - Divisione delle costruzioni

 

Ingegneria civile
Consorzio CI Torretta AR&PA-Pianifica [AR&PA Engineering Sagl Lugano-Pregassona (capofila), Pianifica SA, Locarno (consorziato)]

 

Architettura
Consorzio architetti AZPML-DNF, Lugano-Londra

 

Impresa
Casada SA, Malvaglia

 

Costruzioni metalliche
Consorzio Officine Ghidoni SA – Ferriere Cattaneo SA, Riazzino

 

Fotografia
Studio Job, Giubiasco

 

Date
concorso 2013-2016; progetto 2016-2021; realizzazione 2021-2022

Etichette
Magazine

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