Nuo­va se­de del Di­par­ti­men­to del ter­ri­to­rio, Bel­lin­zo­na

Il progetto dello Stabile Amministrativo 3 nasce da un concorso d’architettura, promosso dalla Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato, che ebbe luogo nel 1993. Esso rimase in sospeso per diversi anni per poi essere riattivato nel 2004 dal Dipartimento delle finanze e dell’economia. L’obiettivo principale era quello di raggruppare, sotto un unico tetto, la maggior parte dei servizi del Dipartimento del territorio che erano dislocati in varie sedi di proprietà dello Stato o in affitto a Bellinzona e dintorni.

Data di pubblicazione
28-04-2016
Revision
09-05-2016

Il progetto prevede la creazione di un ampio parco pubblico, contenente diversi stabili a carattere amministrativo, che funge da snodo fra il quartiere governativo situato ai piedi del Castelgrande, le zone abitative periferiche di Bellinzona e il futuro ingresso in città dal semisvincolo autostradale. Oltre al parco prospettato, un altro elemento fondamentale del progetto è la passeggiata pedonale lungo il torrente Dragonato che collega via Luini, il parcheggio pubblico su via Tatti, la scuola Arti e Mestieri, il nuovo parco con gli stabili amministrativi e via Ghiringhelli. Questo camminamento, una volta potenziato, diventerà la terza passeggiata urbana della città, insieme a quella ludico-sportiva del Bagno Pubblico e quella storico-paesaggistica della murata di Castelgrande. 

Lo Stabile Amministrativo 3 è costituito da due blocchi, uno principale, che contiene gli uffici per circa 350 funzionari del Dipartimento del Territorio, e uno secondario, con all’interno le sale di riunione. Per non interrompere la continuità del parco, il blocco principale viene sollevato da terra mediante dieci grossi pilastri. Così facendo, al piano terreno si crea un ampio spazio d’accoglienza che denota il carattere pubblico dell’edificio. I contenuti di questo piano sono organizzati in uno spazio completamente vetrato che si pone in stretto rapporto con l’area verde circostante. I cinque piani superiori ospitano gli uffici, che si articolano lungo un doppio corridoio e sono inseriti in una trama regolare basata sulla ripetizione di un modulo di 1,25 m, partendo dal quale si possono costituire spazi di dimensioni diverse con la massima flessibilità. 

Nel piano interrato sono ospitati gli archivi passivi, i servizi igienici della caffetteria, un laboratorio, alcuni locali tecnici e depositi, oltre all’economato e alla stamperia. Questi ultimi sono illuminati e ventilati naturalmente attraverso un’ampia corte a doppia altezza collegata con il portico d’ingresso. Al livello del tetto sono sistemate tutte le centrali termiche e un impianto di pannelli fotovoltaici. Tutte le istallazioni di tipo tecnico sono integrate nell’architettura dello stabile.

Le sale di riunione sono invece ospitate in un blocco indipendente a forma libera, collegato a quello principale con dei passaggi sospesi. Questo blocco si stacca dalla geometria proposta per il parco e per lo stabile principale in modo da rivolgersi verso il monumento che simbolizza la città di Bellinzona: Castelgrande. In questo modo il castello viene messo in evidenza e diventa lo sfondo privilegiato delle sale di riunione. 

Committenza: Dipartimento delle finanze e dell’economia, Divisione delle risorse, Sezione della logistica e Dipartimento del territorio

Architettura: Sabina Snozzi Groisman, Gustavo Groisman + Luigi Snozzi; Locarno Collaboratrice L. Dazio

Direzione Lavori: Consorzio Tec 3; Giubiasco

Ingegnere civile: Project Partners Ltd; Grancia-Lugano

Ingegneria: RVS Lombardi SA; Minusio

Ingegneria elettrotecnica: Scherler SA; Lugano-Breganzona

Consulenza antincendio: Swissi SA; Lugano-Massagno

Fisica della costruzione: Ifec consulenze SA; Rivera

Consulenza facciate in legno: Federlegno; Rivera

Consulenza arredamento: Studio architetto Leonardo Modena; Bellinzona

Geologia: Jean-Claude Bestenheider; Bellinzona

Fotografia: Marcelo Villada Ortiz; Bellinzona

Date: concorso 1993, progetto 2003, realizzazione 2009-2014

Standard energetico: MINERGIE, TI-226

Superficie di riferimento energetico (Ae): 11‘130 mq

Riscaldamento: 100% pompa di calore

Acqua calda sanitaria: 100% recupero di calore residuo

Fabbisogno di calore per riscaldamento (Qh): 26.4 kWh /mqa

Fotovoltaico: 35 kWp

Elementi involucro: Copertura: U=0.13 W/mqK, Pareti esterne: U=0.17 W/mqK e 0.32 W/mqK, Pavimento: U=0.37 W/mqK, Finestre: Vetro Ug=0.6 W/mqK e telaio in legno U=1.4 W/mqK

Indice Minergie: 32.3 kWh/mq Ae anno

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