Fo­rum der Sch­wei­zer Wohn­bau­ge­nos­sen­schaf­ten 2025

Al KKL di Lucerna oltre 500 partecipanti hanno discusso di densificazione e qualità dell’abitare. Cooperative, architetti e investitori esplorano nuovi modelli abitativi e un cambio culturale: dal basso, ogni cittadino può contribuire a plasmare il futuro dello sviluppo urbano.

   
Data di pubblicazione
25-11-2025

Rivera, 02.10.2025

Uno splendido venerdì di settembre in una delle location più prestigiose del nostro paese, al KKL di Lucerna. Molti gruppi di persone si sono radunati attorno a dei tavoli, chi in giacca e cravatta, chi vestito in modo informale. Viene servito il vino in bicchieri di cristallo, stuzzichini di pesce, segue puré ai tartufi e spezzatino di manzo. Fuori il lago scintilla al sole di fine estate.

Quello che può apparire come la riunione degli azionisti di una grande banca è invece tutt’altro. Rappresentanti della finanza, investitori ma soprattutto rappresentanti di “Genossenschaften” si sono radunati per il forum annuale sulle cooperative abitative.

In Ticino si tratta ancora di un fenomeno emergente, a nord delle Alpi è un movimento di grande portata e un tema politico di primo piano. L’ampiezza dell’evento e il numero dei partecipanti (oltre 500) lo dimostrano.

Densificazione, qualità dello spazio urbano, accessibilità all’alloggio

Lo sviluppo territoriale e l’accesso all’alloggio sono importanti temi di società. L’iniziativa Weber o iniziativa sulle case secondarie, votata l’11 marzo 2012, seguito poco dopo dalla modifica sulla legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT) votata il 3 marzo 2013 hanno creato un forte dibattito pubblico. Da allora si continua a parlarne. Tutti o quasi sono d'accordo sugli gli obiettivi: preservare gli spazi verdi, densificare il costruito, creare spazi urbani e alloggi di qualità.

Il forum di quest’anno ha proprio per tema “Densificazione e qualità dell’abitare – opportunità e sfide”. Relatori provenienti da ambiti molto diversi presentano e discutono riflessioni ed esempi concreti. Tra i progetti illustrati spicca l’eco-quartiere “La Jonction” a Ginevra, che propone appartamenti a “cluster”: piccoli nuclei abitativi organizzati attorno a spazi comuni, in grado di accogliere fino a 16 persone in un solo appartamento. Oggi Ginevra e Zurigo sono i centri urbani svizzeri che sperimentano maggiormente con la densificazione e nuovi modelli abitativi, spinti dalla pressione del mercato immobiliare ma anche da una precisa evoluzione culturale.

Per raggiungere gli obiettivi sopra citati ci vuole proprio questo: un Kulturwandel, un cambio di paradigma culturale, ci spiega Regula Lüscher, architetto e pianificatore di vastissima esperienza. Co-creatività, interdisciplinarietà (tra diverse professioni, tra attori diversi), partecipazione: gli esempi che porta da Berlino, città che ha contribuito a plasmare in quanto direttrice del senato per la costruzione, sono marcanti.

Un cambiamento dal basso verso l’alto

Il pubblico chiede: “Ma nel nostro piccolo, nelle periferie, cosa possiamo fare?” Lüscher risponde: “Parlate con i vostri vicini, create associazioni, impegnatevi nella politica, anche se a volte è frustrante! L’importante è muoversi!” Più progetti abitativi sociali, ampliamenti e risanamenti significano densificare il costruito, maggiore mix sociale nelle città, ridurre traffico e consumo di territorio.

Le cooperative d’abitazione rendono possibile tutto questo. Consentono di agire dal basso, contenere gli affitti e creare progetti di qualità, intergenerazionali e sociali. Permettono anche a chi non ha i mezzi per acquistare una proprietà di plasmare il proprio contesto. Questo concetto, in psichiatria, si chiama “Environment Mastery” o “padronanza del proprio ambiente” ci spiega il Prof. Dr. Mazda Adli: la capacità di organizzare e controllare le condizioni esterne per favorire i propri obiettivi e il proprio benessere, fondamentale per la salute mentale soprattutto in un contesto urbano. La capacità di modellare il proprio luogo di vita unito al senso di appartenenza e di interconnessione sociale sono le premesse per abitare pienamente un luogo.

Dal KKL di Lucerna fino al Ticino, il messaggio è chiaro: il futuro dello sviluppo territoriale non lo decide solo la politica, ma ogni cittadino. Con gli strumenti a disposizione, ciascuno può padroneggiare nel suo piccolo il proprio ambiente di vita e contribuire al Kulturwandel.