Ugua­glian­za nel­le scuo­le di ar­chi­tet­tu­ra: una ri­fles­sio­ne

Parità di genere e diversità nelle scuole d'architettura svizzere: a che punto siamo? Alcune considerazioni in occasione dell'8 marzo.

Data di pubblicazione
08-03-2021
Julia Jeanloz
Redattrice della rubrica «Professione» di «Tracés»

Dodici. Questo è il numero totale delle donne citate nell'ambito di tre corsi di Bachelor dell'EPFL: Storia, Teoria dell'architettura e Teoria dell'urbanistica;1 tra questi nomi vi sono architette, urbaniste e responsabili della direzione lavori. Una cifra sproporzionata rispetto al numero degli uomini citati: 355.

Una constatazione: questa quasi totale mancanza di esposizione degli studenti al pensiero o alle conquiste delle donne incoraggia la riproduzione di un sistema all'insegna della disuguaglianza.

Per continuare con le cifre: nonostante il fermo impegno dell'EPFL nel promuovere le pari opportunità,2 la proporzione di professoresse nella facoltà ENAC non è molto più elevata: 13%.3 Sebbene dal 2018 il movimento #MeToo si stia diffondendo, alcuni membri conservatori del corpo insegnante sembrano riluttanti a promuovere la parità nell'ambito delle attività della facoltà. Così, in particolare all'EPFL o all'Accademia di Mendrisio, capita ancora che le conferenze sugli architetti illustri comprendano panel tutti al maschile. 

Fortunatamente stanno emergendo iniziative che sono utili per far progredire la consapevolezza rispetto ai temi della parità e della diversità. Sono portate avanti soprattutto dagli studenti e sostenute da alcuni membri del corpo insegnante. Il 10 marzo, ad esempio, hanno avuto luogo all'EPFL i «Parity Talks» VI, in collaborazione con il DRAG Lab, un'associazione di recente formazione.5

Il sapere deve essere ripensato tramite una lettura politica delle relazioni sociali fatta attraverso il prisma della pluralità. Ma università e politecnici sono sufficientemente flessibili e attrezzati per rinnovare il loro modo di guardare alla storia e trasmetterla? E come ci si può aspettare che i futuri professionisti possano portare avanti la sensibilizzazione verso questi temi, se le stesse scuole faticano a svolgere il loro ruolo di propulsore delle questioni di genere e della rappresentanza delle minoranze?


Questo editoriale è apparso nella sua versione originale francese sul numero di marzo di «TRACÉS».
 

Note

  1. Il dato si basa sull'analisi di due studentesse del Master in architettura; è stato citato nel corso della lezione inaugurale della sezione di architettura nel semestre primaverile 2021. 
  2. Le pari opportunità sono parte integrante della politica dell'EPFL, basata sulla legislazione federale e sulla legislazione relativa al settore dei politecnici federali, oltre che sul piano di sviluppo dell'EPFL e sull'accordo sugli obiettivi raggiunto tra l'EPFL e il Consiglio dei Politecnici federali.
  3. «Gender Monitoring EPFL 2019-2020». Questo editoriale è stato scritto prima dell'annuncio ufficiale delle nuove nomine ai quattro posti di professore ordinario dell'ENAC.
  4. Questi incontri, sotto forma di seminario annuale organizzato a partire dal 2015 dal Parity Group dell'ETHZ, in collaborazione con le scuole di architettura di Harvard, Vienna e Monaco, hanno lo scopo di fornire uno scambio sulla parità di genere e la diversità nella formazione architettonica e all'interno della professione.
  5. Creato nel 2020, il DRAG Lab è diventato un'associazione che, da una prospettiva inclusiva e pluralista, affronta questioni relative all'architettura, alla sua pratica e alla formazione. Le sue attività ruotano principalmente intorno a un club del libro.

Articoli correlati