Pa­di­glio­ne per ri­ti fu­ne­bri sul la­go di Zu­ri­go

Il posizionamento del nuovo edificio ubicata direttamente sul lago di Zurigo, permette di unificare l’area cimiteriale. Con la chiesa disposta in parallelo; la relazione che si instaura tra i due edifici determina i campi tra di essi contenuti. A differenza della chiesa, l’edificio, funzionalmente ibrido, è concepito come padiglione al fine di favorire l’atmosfera intima e distaccata tipica di un cimitero.

Data di pubblicazione
16-10-2013
Revision
12-10-2015

Tutti gli usi convivono senza costrizioni sotto un unico tetto massiccio. Al centro vi sono le sale per l’esposizione dei feretri, cui si accede da un corridoio a vetrate che, grazie ai vetri verdi e opachi, offre una protezione visiva creando un’importante «zona franca» nella preparazione all’incontro con il defunto. Il rivestimento in noce e l’incidenza zenitale della luce rendono adeguatamente solenni, ma anche calde e accoglienti, le sale per l’esposizione dei feretri. L’introversione delle sale crea la necessaria quiete per cordoglio e commiato.

La sala per i visitatori e lo spazio esterno coperto sono orientati verso il punto più bello del lago e possono ospitare esequie. Due pareti ornamentali, in calcestruzzo forato, creano nello spazio esterno coperto un’atmosfera protetta e al contempo solenne. L’arcaica struttura in calcestruzzo produce un contrasto ricco di tensione con la leggerezza della facciata a vetri, dando vita a un simbolismo astratto. La colorazione delle vetrate in diversi toni del verde e del marrone integra perfettamente il padiglione nella natura circostante, riallacciandosi alla vecchia tradizione dell’uso del vetro colorato negli edifici sacri delle culture più diverse. L’espressione architettonica dell’edificio deve sostenere e aiutare a superare la situazione eccezionale in cui si trovano i dolenti e costituire uno spazio dignitoso e moderno per i riti funebri di tutte le confessioni.

Committente: Municipio di Erlenbach

Architetti: Andreas Fuhrimann Gabrielle Hächler

Capo progetto: R. Zwicky

Fotografo: Valentin Jeck; Uerikon

Date: progetto 2008-2009, realizzazione 2009-2010

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