No­do di Ca­mo­ri­no

La trasversale alpina giunge al piano di Magadino da sud, attraversando il monte Ceneri in galleria. 

Data di pubblicazione
16-06-2016
Revision
07-07-2016
Laura Ceriolo
Architetto, dottore di ricerca in storia delle Scienze e Tecniche Costruttive

L’intersezione

Dal portale nord della Galleria di base del Ceneri si estende, su circa 500’000 di mq  di superficie, il nodo di Camorino, un’intersezione infrastrutturale altamente complessa, che permette ai nuovi binari di innestarsi sulle linee ferroviarie esistenti: la linea del San Gottardo verso nord e Bellinzona e la linea verso Locarno. 

I manufatti del Nodo di Camorino sono numerosi e comprendono, oltre al viadotto Lugano-Bellinzona (1010 m) e al viadotto Bellinzona-Lugano (440 m), il  cavalcavia A2 (manufatto a 4 binari, 100 m); il ponte sulla Morobbia;  il sottopasso della strada cantonale; il sottopasso Ai Lischee; il sottopasso Monda delle Bolle; l’attraversamento A2 in materiale sciolto;  il   canale fugatore;  il  ponte Colombera.

Committenza: AlpTransit San Gottardo SA

Ingegneria generale e civile: Consorzio Ingegneri Piano di Magadino (CIPM): Filippini & Partner Ingegneria; Biasca, Studio d’ingegneria G. Dazio & Associati SA; Cadenazzo, Studio d’ingegneria Bernardoni SA; Lugano, Brenni engineering SA; Mendrisio

Architettura: Beratungsgruppe für Gestaltung (BGG)

Fotografia: Marcelo Villada Ortiz; Bellinzona

Date: progetto dal 1997, realizzazione 2006-2018