Brè, pae­sag­gio con­di­vi­so: al via le vi­si­te di Pa­tri­mo­nio Sviz­ze­ro

Visite guidate, centri storici e paesaggi condivisi: la primavera 2026 di Patrimonio Svizzero invita a rileggere il territorio come memoria viva. In Ticino, il caso di Brè racconta il ruolo decisivo delle comunità nella tutela del paesaggio.

Data di pubblicazione
18-03-2026

La primavera 2026 si apre all’insegna delle visite culturali, con un ricco programma promosso da Patrimonio Svizzero e diffuso su tutto il territorio federale. Un calendario articolato di visite guidate invita a riscoprire centri storici e villaggi, attraversando le diverse regioni della Svizzera e mettendone in luce la varietà e la specificità.

L’iniziativa, in programma dalla fine di marzo fino all’autunno 2026, si propone di attivare un dibattito collettivo sulle trasformazioni e sulle crescenti pressioni che interessano i centri abitati e i nuclei storici del Paese. Luoghi che non sono soltanto testimonianze del passato, ma vere e proprie memorie viventi: capaci di raccontare storie, generare identità e contribuire a definire il volto contemporaneo della Svizzera. In questa prospettiva, la manifestazione si inserisce nel più ampio impegno portato avanti dall'associazione Patrimonio Svizzero per la tutela e la valorizzazione del patrimonio costruito, riaffermandone la rilevanza culturale e civile.

Tra le proposte in programma, emergono alcune mete nel Canton Ticino. In particolare, la prima tappa della sezione «Clou rouge», dedicata al tema «Centri storici e nuclei dei villaggi», si distingue la visita a Brè, presentato come un caso emblematico di paesaggio culturale condiviso. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’associazione Uniti per Brè, nata in risposta al piano di quartiere promosso dalla Città di Lugano, che prevedeva una significativa densificazione edilizia nell’area «Ai Piani», sopra il villaggio.

Fin dalle prime fasi, il progetto ha suscitato forti preoccupazioni tra gli abitanti, consapevoli del rischio di compromettere in modo irreversibile un paesaggio ritenuto essenziale per la qualità di vita locale. Brè è infatti riconosciuto come uno dei contesti paesaggistici più identitari del territorio luganese, al pari di Carona e Gandria.

La mobilitazione civica, portata avanti con costanza per oltre quindici anni, ha infine condotto a una revisione sostanziale del piano regolatore. Un esito che mette in evidenza il ruolo attivo delle comunità locali nei processi di trasformazione del territorio e che restituisce a Brè non solo la salvaguardia del proprio paesaggio, ma anche la possibilità di proiettarsi nel futuro a partire da una rinnovata consapevolezza del proprio valore.

Programma
Dopo una breve introduzione a cura della STAN, la mattinata si articolerà in 3 momenti e luoghi:

  • I- nel nucleo: presso componenti insediative, edifici e manufatti particolarmente significativi in termini di memoria storica, ci sarà una testimonianza dei ragazzi di Brè: compattezza e armonia del nucleo sono insegnamento per il futuro . In collaborazzione con le insegnanti e con i ragazzi di Brè.
  • II- sul terreno, in località Ai Piani: il risultato ottenuto in termini di tutela della natura e del paesaggio verrà esposto presso il Clou Rouge dall’associazione Uniti per Brè, rappresentata dai signori Mattias Schmidt, Stefano Baragiola e Gianni Cattaneo
  • III- nella Sala Comunale Piano (entrata dal Piazzale Brè): l’esperienza di Brè sarà avvalorata dall’intervento dello scrittore Fabio Pusterla con tema «patrimonio culturale e affetto verso i luoghi»; in sala alcuni disegni e lavori delle giovani generazioni offriranno ulteriori spunti alla discussione.


A seguire, un momento conviviale. 

Tutte le informazioni sul primo evento al seguente link