Un pre­mio che apre il di­bat­ti­to

Costruire significa dare forma al nostro modo di vivere. I nostri insediamenti e paesaggi sono chiamati a soddisfare esigenze assai diversificate. Come modellare lo spazio che ci circonda? La SIA pone la domanda all’opinione pubblica e apre il dibattito, con il nuovo riconoscimento SIA Award.

Data di pubblicazione
18-12-2018
Revision
18-12-2018

 

Le ambizioni sono elevate. Il nuovo SIA Award è destinato a divenire il più importante riconoscimento attribuito all’arte svizzera del costruire e a suscitare altresì una risonanza internazionale. Un altro premio di architettura? Assolutamente no. Il SIA Award è un premio innovativo e rispecchia appieno l’obiettivo principale che la SIA si è prefissata, ovvero quello di offrire alle generazioni di oggi e di domani uno spazio vitale di elevato livello qualitativo. La decisione di conferire questo nuovo riconoscimento, che verrà attribuito a cadenza biennale a partire dal 2020, l’ha presa il Comitato SIA all’unanimità. Costruire non significa soltanto modellare il nostro spazio vitale, ma anche dare forma al nostro modo di vivere. Le aspettative che riponiamo nello spazio urbano e paesaggistico sono molteplici, inoltre gli insediamenti e i paesaggi sono una realtà che concerne tutti noi. Ariane Widmer Pham, architetto, urbanista e membro del Comitato SIA, ne è convinta: «Con il SIA Award possiamo appellarci al vasto pubblico e discutere di quale sia la forma che vogliamo dare allo spazio in cui vivere». L’invito è insomma quello di coinvolgere nel dibattito l’intera società.

 

Un premio interdisciplinare

«Il meglio nasce solo attraverso una collaborazione reciproca che coinvolge tutte le discipline», afferma con convinzione il presidente della SIA Stefan Cadosch che, attraverso il SIA Award, desidera rendere tangibile questa sua asserzione. Squadre di lavoro consolidate ed efficienti, menti eccelse e opere esemplari, che rispecchiano l’ampio spettro di competenze specialistiche rappresentate in seno alla SIA. Opere alla cui realizzazione hanno contribuito ingegneri civili, architetti, professionisti dell’ambiente, ingegneri impiantisti, architetti paesaggisti o geologi. Daniel Meyer, ingegnere civile e vicepresidente della SIA, coglie in questo innovativo riconoscimento anche delle nuove opportunità per il proprio gruppo professionale: «L’opinione pubblica spesso non si rende conto di quanto sia importante il lavoro svolto dagli ingegneri civili. Con il SIA Award possiamo contribuire a suscitare maggiore entusiasmo per la nostra professione, anche tra i giovani».

 

Un palcoscenico per le giovani leve

Il SIA Award sarà distinto in quattro diverse categorie, vale a dire: Opere di una vita, Opere eccelse, Sostenibilità e Giovani leve. Quest’ultima categoria si inserisce nel solco del Premio Master, conferito finora ai migliori progetti realizzati dai laureandi delle scuole di architettura svizzere, ma con una differenza: abbraccerà tutti e quattro i gruppi professionali rappresentati in seno alla Società. La novità consiste nel fatto che saranno le scuole universitarie partecipanti a selezionare i migliori lavori di diploma realizzati dai propri studenti. In seguito, i progetti selezionati saranno resi noti pubblicamente. Una giuria, formata dai rappresentanti dei gruppi professionali SIA, sceglierà i migliori e premierà il vincitore.

 

Opere di una vita e opere eccelse

Nella categoria Opere di una vita sarà reso onore alle personalità che hanno influito in modo determinante, con il proprio operato e il proprio impegno, sul nostro spazio vitale o sul lavoro delle professioni rappresentate in seno alla SIA. Potranno essere insigniti del premio i professionisti di tutte le discipline rappresentate dai quattro gruppi professionali SIA. La categoria Opera eccelsa mira invece a mettere in luce una realizzazione esemplare che abbia dato un’impronta determinante ai nostri insediamenti o ai nostri paesaggi, oppure che abbia influito in modo importante sul lavoro svolto dai professionisti SIA. In questa categoria è possibile premiare un progetto architettonico, urbanistico, infrastrutturale o paesaggistico, ma anche un innovativo sistema di costruzione oppure persino un’opera virtuale, purché abbia rivestito un’influenza preponderante sugli ambiti di attività dei professionisti SIA. Un comitato, composto dai rappresentanti di tutti e quattro i gruppi professionali SIA, presenterà una selezione dei progetti più meritevoli, esaminata in seguito da una giuria indipendente che nominerà i vincitori.

 

Sostenibilità

Questa quarta e ultima categoria contempla le opere che durano, che restano nel tempo, lasciando per sempre un’impronta. Ci riferiamo ad esempio a quelle opere che descriviamo correntemente come «sostenibili», ovvero opere resilienti, che reagiscono con tenacia e flessibilità ai cambiamenti climatici, opere che resistono e attestano un carattere esemplare poiché rispettose delle risorse, oppure sistemi che favoriscono la capacità di rigenerazione delle risorse disponibili. Qui l’interdisciplinarità riveste un’importanza di primo piano, sia per quanto concerne la composizione della giuria che sceglierà il progetto vincitore sia per quanto concerne le opere in lizza, frutto di una collaborazione reciproca tra diverse discipline. La categoria Sostenibilità trae spunto dal riconoscimento Umsicht – Regards – Sguardi, conferito dalla SIA negli anni 2007-2017. 

 

Il ruolo chiave degli sponsor

Il progetto di dare vita a un nuovo riconoscimento è stato portato avanti con passione, sin dagli albori, dall’architetto Valerio Olgiati: «L’arte svizzera del costruire è assolutamente unica nel suo genere. Dobbiamo mettere in luce tali competenze anche al di là delle frontiere». Ma prima che la volontà, espressa da Olgiati, di far conoscere il SIA Award anche oltre i confini nazionali possa concretizzarsi, occorrerà superare un ostacolo non trascurabile: la questione dei finanziamenti. Il SIA Award infatti dovrà essere finanziato in buona parte attraverso il sostegno degli sponsor. Il gruppo di lavoro, incaricato dal Comitato SIA di seguire il progetto, e di cui fanno parte Stefan Cadosch, Valerio Olgiati, Ariane Widmer Pham e Simone Tocchetti, non ha dubbi: «Ci riusciremo!». Il team è inoltre affiancato da Barbara Angehrn Saiki, Ivo Vasella e Mike Siering dell’Ufficio amministrativo SIA.

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