Ritorna Le case degli altri: nuovi confronti
In occasione di una nuova fase di approfondimento verso la casa e la progettazione dello spazio abitativo unifamiliare, riprende il progetto editoriale Le case degli altri, un dossier digitale inaugurato da Sara Groisman nel 2021 che invita architetti e architette a confrontarsi in modo diretto e argomentato sulle nuove espressioni dell’abitare costruito. Nato come spazio di dialogo aperto sul tema della residenza, il format aveva raccolto nella sua prima edizione una decina di interventi, costruendo un repertorio di voci e di riflessioni in presa diretta sugli edifici del territorio, con particolare attenzione all’area della Svizzera italiana.
In un formato analogo ma con un rinnovato impianto critico, il secondo capitolo del dossier invita oggi una personalità attiva nel panorama architettonico svizzero a muovere una riflessione su una tematica cruciale per il proprio lavoro o per il presente della disciplina, a partire dall’osservazione di un progetto di un collega. Si tratta di un esercizio di esplorazione e di analisi che mira a mettere in luce le scelte compositive, costruttive e concettuali che danno forma a ogni architettura. Il commento diventa così uno strumento di conoscenza reciproca, di ascolto e di confronto diretto, dove il giudizio si esprime come occasione di apprendimento condiviso. A partire dalla tipologia abitativa, Le case degli altri si propone come uno spazio di riflessione tematica sulle molte declinazioni della progettazione domestica: dalla scala architettonica a quella urbana, dalla materia costruttiva al paesaggio. Ogni contributo si confronta con un progetto specifico, offrendone una lettura attenta e articolata, capace di evidenziarne la qualità e, quando necessario, le criticità.
In un contesto in cui l’atto critico tende spesso a essere eluso o semplificato, la rivista riafferma attraverso questo progetto la centralità del commento come momento essenziale della professione. Criticare significa qui comprendere e mettere in relazione, osservare con attenzione e restituire al discorso architettonico una dimensione pubblica e collettiva. La rivista si conferma così una piattaforma di scambio e di definizione, ma anche di messa in discussione dei dogmi tradizionali, in favore di una riflessione più ampia e condivisa sul senso dell’abitare contemporaneo e sulle sue trasformazioni sociali, spaziali e culturali.
Curato da Federica Botta e Sophie Marie Piccoli, il dossier online Le case degli altri estende e approfondisce il focus sulla casa trattato in questo numero di Archi, riaffermando la volontà della redazione di fare della riflessione sull’abitare uno dei propri terreni privilegiati di indagine.