Ri­strut­tu­ra­zio­ne Ca­sa 63, So­glio

Il progetto di restauro si è concentrato sull’architettura dell’edificio esistente che, sebbene modesto, presentava alcuni caratteri interessanti, da conservare.

Data di pubblicazione
13-03-2017
Revision
13-03-2017

Ambienti come la stüa e le camere sono stati restaurati, mentre ogni nuovo intervento è ben visibile, come la cucina, realizzata in lamiera su disegno, e il bagno, con il grande tavolo nero in calcestruzzo gettato sul posto. Risulta evidente che il progetto contemporaneo si distingue come riconoscibile e successivo alla struttura originaria.

Uno dei problemi riscontrati in fase progettuale è stata  l’altezza ridotta dei locali, perciò sono state adottate delle soluzioni adeguate per occupare poco spazio con le nuove solette interpiano. La soletta in calcestruzzo tra il piano terra e il primo piano ha uno spessore di soli 16 cm, in cui è incluso tutto, illuminazione, riscaldamento e trattamento finale (il calcestruzzo è stato lisciato a mano il meglio possibile). Lo stesso principio è stato adottato con la soletta in legno tra il primo piano e il piano sottotetto, che, con uno spessore di 12 cm, svolge la funzione di soffitto e pavimento.

L’intervento ha tenuto conto degli aspetti energetici con il minimo necessario, optando per una coibentazione interna con intonaco isolante.

Committenza: Famiglia Schmid, Celerina

Architettura: Ruinelli Associati SA Architetti SIA, Collaboratori: F. Giovanoli, S. Giovanoli, T. Guerrazzi

Ingegneria civile: Ingenieurbüro Beat E. Birchler

Date: progetto e realizzazione 2016

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