Pre­mio SIA se­zio­ne Ti­ci­no

Master in architettura, AAM

L’AAM ha individuato la città di Bergamo quale luogo ideale per sperimentare, attraverso l’esperienza del diploma, il rapporto che esiste tra manufatto, tessuto urbano e infrastrutture del paesaggio.

Data di pubblicazione
30-07-2018
Revision
10-10-2018

«Bergamo. Città e paesaggio» è stata la palestra di lavoro per 130 studenti diplomandi che hanno conseguito il Master in architettura per l’anno accademico 2017/2018.

Quest’anno SIA ha deciso di sospendere momentaneamente l’attribuzione del Premio SIA Master in architettura attribuito nei tre atenei svizzeri per rimpostarne la formulazione. 

SIA sezione Ticino, cosciente dell’importanza del premio e soprattutto di una sua continuità, ha deciso di mantenerlo proponendone una propria formula, e chiedendo ad ogni singolo professore d’atelier di segnalare alla giuria un massimo di 3 studenti meritevoli dell’attribuzione del Premio SIA sezione Ticino.

La giuria, composta da quattro architetti e un’ingegnere della stessa sezione, ha valutato 38 dei progetti di diploma e ha ritenuto meritevoli dell’attribuzione del Premio quelli di tre neodiplomati:

 

Anouck Babled, dell’atelier Aires Mateus con il tema «Bergamo. Città e paesaggio. Un nuovo spazio per la GAMeC», con questa motivazione: Il progetto per i nuovi spazi della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo trae spunto da una delle presenze caratterizzanti la città: le mura. Questo elemento è risolto quale connessione tra la sede odierna del museo e il parco Suardi, definendone con la sezione due distinti livelli, diversi per carattere e fruizione pubblica. La collocazione dell’edificio, la sensibilità del suo inserimento e la chiarezza dello sviluppo tipologico, sono valorizzate dalla capacità di rappresentazione, evidente in tutti gli elaborati presentati.

Giulia Bisi, dell’atelier Nunes - Gomes da Silva con il tema «Bergamo. Città e paesaggio. Il limite del vuoto», con questa giustificazione: Il progetto di paesaggio propone una riqualifica della vaste aree dismesse adiacenti allo scalo ferroviario. L’attenzione della studentessa alla ricucitura del tessuto urbano della città esistente con l’introduzione di nuove funzioni commerciali, di mobilità e spazi pedonali, si completa con la creazione di un grande spazio verde ad anfiteatro che termina l’asse Piacentiniano strutturante la città di Bergamo. Tre nuove costruzioni verticali a destinazione pubblica definiscono i limiti del parco e le confluenze alle strade esterne della città.

Martina Küng, dell’atelier Boesch con il tema «Bergamo. Città e paesaggio. Campus universitario per l’arte applicata e il design», spiegando che la studentessa ha dimostrato di essere in grado di svolgere un attento lavoro di recupero e ampliamento di un edificio industriale, l’ex industria tessile Reggiani. La giuria ha apprezzato l’importante attività svolta nella ricerca di un linguaggio adatto all’inserimento di nuove strutture in rapporto a quelle esistenti. Il modello, di grande qualità con la scelta di replicare alcuni dei materiali proposti, dimostra anche la conoscenza di aspetti statici e permette di apprezzare la qualità degli spazi ottenuti dal recupero, ottimali per la destinazione d’uso considerata. La lunga sezione trasversale, con la sua originale impostazione a molteplici punti prospettici, illustra, infine, in modo particolare la ricerca effettuata.

SIA sezione Ticino si complimenta con tutti i neodiplomati e augura loro un promettente avvio professionale in qualità di architetti. I tre progetti premiati sono visionabili sul sito www.ti.sia.ch.

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