Ol­tre la scuo­la

Centro Internazionale di Scultura, Peccia

Data di pubblicazione
03-05-2022
Francesca Belloni
Architetto e professore, ricercatrice in Composizione architettonica e urbana presso il Dipartimento ABC del Politecnico di Milano

Il marmo bianco di Peccia, in Val Lavizzara, è l’unico estratto in Svizzera. La presenza del giacimento ha portato nel 1984, alla nascita di una scuola di scultura che offre corsi per principianti, cicli di perfezionamento professionale e collaborazioni con scuole e università; a partire dal 2000, i medesimi promotori hanno sostenuto la creazione del Centro internazionale di scultura che, dopo un lungo iter gestionale e progettuale, è stato recentemente inaugurato.

In accordo con le autorità locali, un’area a valle dell'insediamento è stata appositamente pianificata per ospitare la struttura che, grazie alla sua collocazione, ha assunto il ruolo di ingresso al paese: salendo dalla strada cantonale ci si trova infatti di fronte al nuovo complesso, prospiciente il cimitero e l’oratorio della Pietà.

Il CIS ospiterà ogni anno cinque artisti provenienti da tutto il mondo, vincitori di una borsa di studio, selezionati da un comitato scientifico in base alle loro precedenti esperienze; gli scultori rimarranno a Peccia sei mesi, da aprile ad ottobre, lavorando nel centro e risiedendo nella Casa degli artisti, ricavata all’interno di un edificio settecentesco. Queste caratteristiche fanno del CIS un’estensione sui generis della scuola di scultura che coniuga il legame con il territorio locale al panorama internazionale, promuovendo il momento della formazione in parallelo con gli eventi espositivi.

Il nuovo complesso si inserisce nell’area assecondandone l’andamento orografico, in modo da valorizzarne le caratteristiche topografiche ed evidenziare al contempo le diverse parti di cui si compone il progetto.

L’edificio espositivo è costituito da un volume compatto realizzato in struttura metallica, disposto parallelamente alla strada cantonale e scavato nell’angolo nord est a ospitare l’ingresso. Lo spazio espositivo a tutta altezza, rivestito internamente con pannelli in legno verniciato, è delimitato a nord dal cosiddetto muro dei donatori, dietro al quale è collocata la scala che distribuisce l’ufficio al piano superiore e, al piano inferiore, i servizi, i locali tecnici e, aperti sul piazzale, tre laboratori per la lavorazione rispettivamente della pietra, del metallo e del legno. Il basamento in calcestruzzo lega l’edificio al terreno e la struttura prefabbricata leggera in acciaio, rivestita con una lamiera ondulata e forata, garantisce un’immagine unitaria, filtrando la luce naturale che illumina lo spazio espositivo.

Dalla quota d’ingresso, una scala e una rampa carrabile conducono al piazzale di lavoro, delimitato da muri di contenimento realizzati con blocchi di cava; il piazzale, attrezzato con un carro ponte, è ruotato di circa 45° rispetto al volume d’ingresso, a recuperare il naturale andamento del terreno in quel punto.

Verso sud, aggettanti al di sopra del muro di contenimento, sono collocati i cinque volumi scultorei degli atelier, aperti a nord verso il piazzale e affacciati a sud sul paesaggio del fondovalle.

Il carattere architettonico dell’intervento è scarno ed elementare, fin dalla scelta dei materiali: calcestruzzo a vista irruvidito per le opere in elevazione, pietra grezza della Valle Maggia per i muri di sostegno e la pavimentazione d’ingresso e marmo frantumato per quella del piazzale. La necessità di contenere il budget ha favorito la realizzazione di un’architettura di tipo industriale, capace, con il suo carattere scarno e minimalista, di valorizzare le opere esposte e di dar forma a un ambiente in totale accordo con il sito.

Luogo
Peccia

 

Committenza
Fondazione Internazionale per la scultura, Peccia

 

Architettura
Bardelli Architetti associati, Locarno

 

Ingegneria civile
Ivo Dazio Ing. STS/OTIA, Ascona; Ing. Antonio Mignami STS/OTIA, Locarno

 

Progetto impianti RVCS
Studio Ing. Protec SA, Ascona

 

Progetto impianti elettrici
SPED - Studio progettazione elettriche De Lorenzi SA, Locarno

 

Fisica delle costruzioni
Evolve SA, Bellinzona

 

Fotografia
Bardelli Architetti associati Sagl, Locarno

 

Impresa
Mafledil SA, Osogna

 

Costruzione in acciaio
Ghidoni SA, Riazzino; Corrado Mignami Metalcostruzioni SA, Cevio

 

Lattoneria
Torsetta SA, Gordola

 

Date
progetto 2000-2018, realizzazione 2019-2020

 

Intervento e tipo edilizio
costruzione nuova

 

Riscaldamento e acqua calda
pompa di calore aria/acqua

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