A mag­gior den­si­tà, mag­gior so­ste­ni­bi­li­tà

Data la situazione attuale del mercato immobiliare a Massagno e l’evoluzione demografica in diminuzione nel Canton Ticino, la costruzione di nuovi alloggi può risultare poco pertinente. Tuttavia, prevedere degli insediamenti “sostenibili” potrebbe rappresentare una strategia efficace per favorire l’insediamento e l’interazione sociale della popolazione, come ipotizzato dall’architetta Anja Ureta nella sintesi elaborata per il CAS Sostenibilità integrata negli edifici.

Data di pubblicazione
11-12-2023
Anja Ureta
architetta diplomata alla Bauhaus Università Weimar (D)

La sostenibilità integrata negli edifici è un approccio olistico alla progettazione e alla gestione degli edifici, mirante a minimizzare l'impatto ambientale, promuovere l'efficienza energetica e migliorare la qualità della vita, integrando aspetti ecologici, sociali ed economici in modo sinergico.

Il corso “Sostenibilità integrata negli edifici” proposto dalla SUPSI richiedeva l'analisi preliminare di un complesso residenziale, indicando i provvedimenti progettuali e organizzativi orientati a rispondere ai requisiti di sostenibilità integrata nei tre ambiti: società, economia e ambiente.

Al fine di rendere l'analisi teorica il più possibile rispondente ad un contesto reale, si è utilizzato come base un progetto planivolumetrico di massima del nuovo quartiere abitativo in Via Lepori a Massagno, gentilmente messo a disposizione dallo studio di architettura Remo Leuzinger.

Il terreno analizzato si trova all’interno di un’area di insediamento a Massagno e prevede, nel rispetto dell’approccio dello sviluppo centripeto di qualità, la densificazione insediativa. L’analisi del progetto, la cui valutazione è basata sia sulle schede proposte dallo SNBS (Standard Costruzione Sostenibile Svizzera),sia sui concetti innovativi riguardanti i nuovi temi di sostenibilità della costruzione appresi nel CAS. L'analisi dimostra che il fatto di prevedere degli insediamenti sostenibili, con nuove forme abitative e spazi di condivisione a prezzi accessibili, permette per creare un’quartiere vivace e attrattivo, favorevole all'interazione sociale della popolazione. Perciò sono stati forniti delle indicazioni sui provvedimenti da attuare per rispettare i requisiti di sostenibilità nelle tre seguenti aree:

1. Architettura

Lo studio ha individuato dei scenari per gruppi di utenti, proponendo sia soluzioni abitative convenzionali, che nuove forme di vivere insieme, come gli appartamenti a cluster (Immagine 1).

Una maggiore densità di utilizzo degli spazi abitativi avviene a beneficio degli spazi collettivi comuni, bilanciati tra semipubblici e pubblici (Immagine 2).

Questi spazi possono essere collocati al pianterreno o in prossimità agli accessi degli edifici, al fine di favorire l’interazione tra gli utenti e gli abitanti, e contribuire alla creazione di un quartiere vitale. In aggiunta, sono previsti spazi semipubblici esterni sotto forma di giardino terrazze comuni, aree esterni e orti condivisi, che si integrano con gli spazi verdi pubblici del parco, creando una rete di spazi aperti. 

2. Mobilità

Un altro tema che è stato approfondito è il tema della mobilità, in quanto permette di applicare in modo concreto e coerente gli ambiti sociali, economici ed ambientali. Il sito è ben servito dai mezzi pubblici e si trova in una zona ottimale dal punto di vista infrastrutturale, che permette la riduzione dell’uso dell’automobile, favorendo gli spostamenti con i mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi.

Questa tendenza deve essere incentivata, creando una rete di percorsi pedonali brevi e di facile orientamento, così come offrendo un elevato numero di posteggi per biciclette a breve e lungo termine all’interno della parcella. Si propone uno spazio ampio dedicato al posteggio bici a lungo termine al pianterreno di ogni edificio, direttamente accessibile dall’esterno e nelle vicinanze delle scale interne. Questi spazi vengono arricchiti da uno spazio di riparazione e manutenzione e posteggi per biciclette esterni nelle vicinanze di ogni entrata lungo il percorso di accesso (Immagine 3).

3. Costruzione

Nel lavoro di ricerca è stato analizzato il concetto energetico 2226 cercando di applicarlo alle specifiche condizioni e al contesto del Ticino, in relazione a un progetto residenziale, considerando che finora è stato principalmente sperimentato per edifici destinati ad uso ufficio. Il concetto 2226, sviluppato dallo studio di architettura austriaco Baumschlager Eberle Architekten, si basa sul modo di costruire tradizionalmente ma con materiali contemporanei per garantire una temperatura interna costante tra 22 e 26 ° - la temperatura del benessere. Usa i concetti fondamentali dalla fisica dell’edifico: massa termica e isolamento, creando un elevato livello di comfort interno senza l’impiego di riscaldamento, raffreddamento e ventilazione meccanica.

L’intento di ridurre gli impatti della costruzione mediante l’applicazione di concetti di economia circolare si unisce alla scelta oculata del tipo di costruzione, dei materiali e del livello di tecnologia degli impianti. Questo contribuisce a una riduzione della domanda di energia (specialmente energia non rinnovabile) e delle emissioni di gas serra durante la costruzione, il funzionamento e lo smantellamento. (Immagine 4)

Inoltre, adottare strategie per preservare la biodiversità, come la creazione di aree verdi con piante autoctone e la promozione di habitat naturali nell'ambiente urbano, contribuisce a mantenere un ecosistema sano e bilanciato, migliorando la qualità della vita urbana.

Perciò, lo sviluppo di insediamenti sostenibili come integrato nel nuovo quartiere abitativo in Via Lepori a Massagno, richiede un approccio interconnesso dove gli obiettivi ambientali, economici e sociali vengono applicati contemporaneamente, in modo da garantire un impatto positivo e duraturo nell’insediamento e l’interazione sociale della popolazione.

Autore

 

Arch. Anja Ureta, diplomata alla Bauhaus Università Weimar (D) / Dal 2002 Architetto - Michele Arnaboldi Architetti, Minusio

CAS Sostenibilità integrata negli edifici

 

Il lavoro è stato realizzato all’interno della formazione continua CAS Sostenibilità integrata negli edifici presso la SUPSI (DACD, Mendrisio) durante l’anno accademico 2021/22.

 

Responsabile del corso: ing. Carlo Gambato, Docente ricercatore, Istituto Sostenibilità̀ applicata all’ambiente costruito SUPSI

→ E-Dossier - Formazione continua: tesi di laurea

 

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