A Lu­ga­no per sco­pri­re il con­tri­bu­to sviz­ze­ro al­la Qua­drien­na­le di Pra­ga

Una serata pubblica il 9 aprile 2019 alle 18:30 a Villa Saroli (viale Stefano Franscini 9, Lugano) presenta il progetto che rappresenterà la Svizzera alla Quadriennale di Praga.

Publication
03-04-2019

«Artificial Arcadia: measured and adjustable(?) landscapes», il contributo svizzero alla Quadriennale di Praga 2019 realizzato su commissione di Pro Helvetia, proporrà una piattaforma spaziale che inviterà il pubblico a un viaggio e metterà in evidenza come il paesaggio svizzero racchiuda elementi naturali, artificiali e digitali. Il progetto viene ora presentato da Pro Helvetia durante tre incontri in altrettante città svizzere che precederanno la Quadriennale (dal 6 al 16 giugno), organizzati di concerto con realtà che vi operano.

La tappa ticinese è prevista a Lugano martedì 9 aprile alle ore 18:30 presso Villa Saroli, in collaborazione con i2a istituto internazionale di architettura; gli altri incontri avranno luogo a Basilea (mercoledì 17 aprile alle 18.30 alla Haus der elektronischen Künste) e Ginevra (lunedì 29 aprile alle 18.30 presso la Haute École d’art et de design Genève).

A Villa Saroli Stefana Broadbent, ricercatrice in Antropologia Digitale, discuterà con due rappresentanti del team che ha curato il contributo svizzero: David Colombini dello studio artistico losannese Fragmentin e Leonid Slonimskiy dello studio virtuale di architettura KOSMOS Architects. La discussione, aperta al contributo del pubblico, si interrogherà sul ruolo rivestito da arte e architettura di fronte a problematiche socio-culturali attuali come il cambiamento climatico, la digitalizzazione e la tecnologizzazione, oltre che sul groviglio interdisciplinare che ne deriva.

 

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