Il ruo­lo dei cam­pus nel­la cit­tà

I campus universitari, sempre più spesso collocati nei centri delle città svizzere, rappresentano progetti importanti non solo per gli atenei, ma per lo sviluppo urbano delle regioni in cui si collocano. E per realizzarli è sempre più indiscussa la necessità dei concorsi d'architettura. Una panoramica.

Data di pubblicazione
26-04-2021

I nuovi campus ed edifici universitari si localizzano spesso negli ultimi anni in luoghi centrali o vicini alle stazioni ferroviarie. Logisticamente questa scelta permette un facile e rapido accesso alle centinaia (in alcuni casi migliaia) di utenti giornalieri; simbolicamente restituisce agli atenei una posizione centrale nella vita collettiva della città, distanziandosi dalla concezione moderna della città funzionale.

Le università incarnano l’idea di studio, ricerca e progresso e cercano un’evoluzione costante. I concorsi di progettazione sono specchio e simbolo della ricerca di eccellenza dei valori e dei contenuti che gli istituti universitari promuovono. Perciò quale miglior strumento del concorso di architettura per trovare i nuovi spazi, contemporanei nella forma e nell’utilizzo, per ospitare professori, studenti e ricercatori che tramite studio, insegnamento e ricerca costituiscono uno dei motori trainanti per l’evoluzione della nostra società?

In Svizzera esempi di questo tipo si stanno accumulando e contribuiscono in maniera incisiva allo sviluppo delle scuole universitarie, ma anche a quello di quartieri o città intere. Gli esempi sono numerosi. Winterthur, città di medie dimensioni, ma che ha sofferto della vicinanza con la ben più importante Zurigo, sta riacquistando importanza anche nel mondo accademico, grazie a un polo universitario professionale di livello nazionale. Recentemente esso è stato arricchito dal nuovo edificio «Adeline Favre» dello studio d’architettura Pool, primo premio di un concorso con preselezione per il quale erano stati selezionati 8 gruppi di progettisti, e presto si aggiungerà il rinnovato campus Technikumstrasse di Graber Pulver, concorso con preselezione di 15 team.

Spesso l’utilizzo del concorso di progettazione apre il dibattito sugli sviluppi non solo dell’edificio in oggetto, ma anche dell’area circostante, in quanto esso ne influenzerà lo sviluppo in una determinata direzione. Dall’aspetto sperimentale che assumono certi progetti nel campo dell’educazione terziaria o della ricerca scaturiscono realizzazioni rinomate anche fuori dai confini nazionali, come il Rolex Learning Center di SANAA a Losanna o la BFH a Bienne di Meili Peter.

Attraverso lo sviluppo di atenei, piccoli centri urbani regionali sono diventati riconosciuti poli universitari, come ad esempio Mendrisio, che con il nuovo episodio del campus SUPSI di Bassi Carella Marello, di fronte alla stazione, si eleva a epicentro regionale del dibattito nel campo della costruzione. In questo caso il progetto è il risultato di un concorso con preselezione al quale erano stati ammessi 25 team.

Questo è l’ultimo tassello di un mosaico costituito dall’Accademia, che ha il merito di aver ridato dignità e anima a vecchi edifici come Villa Argentina e Palazzo Turconi, ampliando in seguito i suoi spazi in nuove realizzazioni come Palazzo Canavée di Soliman Zurkirchen, la Casa dell’Accademia di Barchi, Molo e Könz e il Teatro dell’architettura di Mario Botta.

A Lugano invece l’antico Ospedale Civico è rinato diventando l’edificio principale dell’ateneo e nel campus hanno trovato posto progressivamente la nuova aula magna, la biblioteca, nuove aule, l’auditorio, frutti del lavoro di molteplici studi di progettazione. Ora il nuovo Campus Lugano Est di Tocchetti Pessina, per il quale si erano presentati al concorso più di 100 team di progettisti, si espande in direzione dei nuovi quartieri cittadini. Infine, accanto alla stazione dovrebbe insediarsi il terzo grande edificio della SUPSI progettato da Cruz & Ortiz e Giraudi Radczuweit. Per quest’ultimo progetto si è trattato di una collaborazione tra FFS e SUPSI, che hanno deciso di indire un mandato di studio in parallelo per il quale erano stati selezionati 4 gruppi.

Pure Zurigo, che vanta una lunga tradizione universitaria, continua un processo di crescita sia nel campus di Hönggerberg che in pieno centro città. Università e politecnico, tramite il nuovo masterplan congiunto con l’ospedale universitario, torneranno ad espandersi nuovamente accanto ai suoi edifici storici. Lo studio Herzog & de Meuron si è recentemente aggiudicato il concorso con preselezione per il nuovo Forum UZH, mentre il team guidato dagli architetti Christ & Gantenbein ha vinto il mandato di studio in parallelo per l’ampliamento dell’ospedale universitario.

In questo senso i campus universitari sono tra gli interventi urbanistici più rilevanti realizzati in Ticino e in Svizzera recentemente. Questo è forse uno dei più grandi meriti architettonici della società democratica: dare alla conoscenza e all’innovazione uno dei ruoli più importanti, anche fisicamente, nella nuova città.

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