Il riu­so co­me nor­ma

Il testo è una sintesi dell’analisi approfondita che l’autrice ha proposto in un articolo per il numero 21/22 di TEC21, «Pum­pen für das Kli­ma».

Data di pubblicazione
09-11-2023

La richiesta di alloggi a Basilea supera da anni l’offerta disponibile. In risposta a questa sfida, il Cantone ha varato un ambizioso piano edilizio noto come «1000+», che mira a introdurre oltre 1000 nuove unità abitative entro il 2035, mettendole a disposizione a prezzi accessibili. Al centro di questa iniziativa c’è un sistema di incentivi che prevede, tra le altre cose, un bonus sul canone di locazione e a cui si lega la decisione di ridurre la dimensione degli appartamenti.

La stessa filosofia è adottata anche nell’area Walkeweg che si estende su una superficie di 6 ettari fino a raggiungere Dreispitz e Wolf. Il sito è delimitato a est dalla linea ferroviaria, mentre a ovest si apre verso il cimitero Wolfgottesacker e gli orti urbani. Per creare nuovi spazi abitativi, una parte di questi ultimi è stata destinata a un progetto di riqualificazione, iniziato nel 2018, con lo sviluppo di un piano urbanistico sperimentale.

In questa fase, il progetto degli architetti Camponovo Baumgartner e degli architetti paesaggisti di Extra ha conquistato la giuria, proponendo edifici residenziali multipiano generosi e verde per circa 650 persone, trovando ispirazione nelle tipologie insediative storiche di Basilea. Questo quartiere variegato offre alloggi adatti a diverse categorie di residenti. Gli ampi spazi verdi favoriscono l’interazione sociale, il senso di comunità e l’integrazione. All’interno dell’area, sono previsti anche alloggi per il centro migranti cantonale. Attualmente, infatti, i rifugiati sono ospitati in strutture temporanee nella parte meridionale di Walkeweg. Su questo sito, rilevato da due cooperative di Basilea, saranno costruiti entro il 2025 150 appartamenti.

Un elemento chiave del piano generale è la scuola elementare con asilo nido. Il progetto valutato lo scorso anno attraverso un concorso è attualmente nella fase preliminare. Inoltre, il grattacielo progettato dagli architetti Bachelard Wagner per la nuova piazza Irène Zurkinden è ormai quasi ultimato. I prossimi passi includono il riutilizzo delle aree C e D. Il Cantone di Basilea-Città ha pianificato la realizzazione di circa 120 appartamenti entro il 2026, oltre a un centro migranti integrato con altri 44 appartamenti.

Nel contesto di un concorso di progettazione a fase unica, sono stati presentati 18 contributi, provenienti principalmente da studi giovani e poco noti. Una caratteristica insolita è stata la richiesta da parte dell’ente banditore di riutilizzare parti di edifici esistenti. Il progetto «Elementa» del giovane studio Parabase di Basilea ha convinto all’unanimità la giuria, guadagnandosi la possibilità di essere sviluppato e realizzato.

La proposta vincitrice affronta apertamente il tema della sostenibilità in tutte le sue sfaccettature. Le unità abitative sono realizzate secondo il principio «Low Cost – Low Energy»: sono progettate infatti per massimizzare l’efficienza energetica e ridurre i costi di realizzazione e gestione. Gli edifici hanno un’altezza massima di quattro piani sfruttano un impianto fotovoltaico integrato per la produzione di energia elettrica. Il progetto si propone di rispettare gli alti standard di sostenibilità imposti dal programma, sia in termini di materiali che di tecniche di costruzione.

Il sistema portante dell’edificio è una combinazione di parti riciclate e nuovi elementi prefabbricati, conferendo un’estetica unica. Questo aspetto sarà particolarmente evidente nelle facciate, dove travi di cemento provenienti dal vicino parcheggio Lysbüchel conferiranno un tocco industriale all’aspetto complessivo.

La struttura prefabbricata in cemento armato sarà sufficientemente flessibile da ospitare diverse tipologie di appartamenti. Nell’area C, saranno realizzate case a schiera di quattro piani all’interno di una struttura a travi e pilastri costruita con elementi prefabbricati in cemento armato riciclato. Nell’area D, invece, ci saranno case a schiera di tre piani con pareti esterne portanti costituite da pannelli a traliccio anch’essi in cemento armato riciclato. La struttura portante, la facciata e gli interni sono tre sistemi indipendenti. «Questo non solo consente una buona separazione dei componenti per il successivo ciclo di vita degli edifici, ma permette anche un elevato grado di flessibilità per la conversione grazie alle pareti interne non portanti», come sottolinea la relazione della giuria.

L’uso efficiente dell’energia grigia durante la fase di costruzione sarà garantito dal riutilizzo dei materiali edili e dall’impiego di materiali ecologici locali, rinnovabili e a basse emissioni di CO2, come soffitti in pannelli di legno, pareti di legno, pannelli e intonaci di argilla e isolamento in cellulosa. L’analisi del ciclo di vita sarà calcolata attraverso l’utilizzo dello strumento EcoTool.

Il progetto vincitore si distingue tra gli otto progetti premiati per l’approccio urbanistico, spaziale e la cura negli aspetti sociali. Segue fedelmente la proposta urbanistica del piano generale, con tre file di edifici in ciascuna delle aree C e D. Nonostante la densità del costruito, la proposta offre spazi aperti e verdi di ampie dimensioni.

Le file di edifici nel nuovo insediamento sono accessibili tramite due strade: la nuova Urbana Iulia-Strasse a ovest e la Dora Schmidt-Strasse tra le aree C e D. Da quest’ultima si diramano percorsi più piccoli in direzione nord-sud, che creano passaggi sfalsati che attraversano le tre lunghe stecche dell’area C. Gli spazi di accesso e incontro sono intelligentemente scanditi dai corpi scala e suddivisi in diverse zone che accolgono i parcheggi per biciclette e luminosi mezzanini. Questi spazi intermedi offrono agli abitanti luoghi dedicati al gioco e al relax.

Anche la vegetazione degli spazi aperti e degli edifici sarà gestita in modo sostenibile. Nell’area C, gli appartamenti al piano terra si apriranno verso sud su una terrazza al livello del terreno, circondata da un filtro vegetale che gli abitanti possono utilizzare liberamente. Nell’area D, invece, saranno offerti ampi giardini privati per gli appartamenti dedicati alle famiglie, seguendo un layout di maisonette per gli appartamenti più grandi con soggiorno e sala da pranzo passanti.

In definitiva, il progetto incarna una soluzione sostenibile in termini urbanistici, economici ed ecologici. Con la sua attenzione all’uso efficiente dell’energia, al riuso dei materiali edili e alla creazione di spazi aperti verdi, il progetto dimostra come si possa costruire integrando con successo temi ecologici e sociali, senza rinunciare alla qualità architettonica e alla sperimentazione costruttiva.

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I risultati dei concorsi su competitions.espazium.ch/it

3/2023 Nuova casa per anziani, Melano

 

1° R /P «Incontro»
Orsi & Associati, Bellinzona
2° R /P «Promenade»
Marco Calvello Architetto, Sant’Antonino
3° R /P «Condiviso»
Guscetti Pazzinetti Pedimina Architetti, Ambrì
4° R /P «Piazzetta Capelata»
Durisch + Nolli Architetti, Massagno
5° R /P «ready to go»
Cattaneo Birindelli architetti associati, Balerna

 

3/2023 Comparto inComune, Castel San Pietro

 

1° R /P «Zazu»
Massimo Frasson architetto, Minusio
2° R /P «inCORTE»
Itten+Brechbühl, Lugano-Paradiso
3° R /P «Un cielo stellato»
Felicia Lamanuzzi Architetto, San Pietro e Enrico Dematte Elena Fontana Architekten, Lugano
4° R /P «Buenos Aires»
Michele Arnaboldi architetti, Minusio
5° R /P «Tutti in piazza»
Luca Gazzaniga Architetti, Lugano

 

3/2023 Nuova Casa anziani, Biasca

 

1° R /P «Le tre età dell’uomo»
colombo+casiraghi architetti, Lugano
2° R /P «Fronda»
Itten+Brechbühl, Lugano-Paradiso
3° R /P «Masso erratico»
Remo Leuzinger architetto, Lugano
4° R /P «Cardo»
Krausbeck Santagostino Margarido, Salorino
5° R /P «Alten»
Orsi&Associati, Bellinzona

 

4/2023 Riqualificazione comparto ex Scuola elementare ed ex Asilo Riva, Vacallo

 

1° R /P «Il giardino di Albert»
Montemurro Aguiar architetti, Mendrisio
2° R /P «Lanterna»
Studio di architettura Paolo Andreani, Chiasso
3° R /P «inContro»
Conte Pianetti Zanetta architetti, Lugano Carabbia

 

6/2023 Completamento rinnovo e realizzazione nuovi spazi sportivi e multifunzionali SM, Gordola

 

1° R /P «FIORE ARGENTO»
Baserga Mozzetti Architetti, Muralto e Arch. Stefano Larotonda, Cantù
2° R /P «décalage»
colombo + casiraghi architetti, Lugano
3° R /P «TETEO»
Arch. Andrea Zaia, Basilea e Subing Ben Torres, Basilea
4° R /P «MAMA»
Lopes Brenna, Chiasso
5° R /P «Trilite»
Arch. Michel Carlana, Treviso (I)

 

9/2023 Nuova sala polivalente e ampliamento degli spazi amministrativi comunali, Ascona

 

1° R /P «Centro civico»
Pessina Architetti, Lugano
2° R /P «Traitralicci»
Studio d’architettura Guscetti, Ambrì
3° R /P «Intermezzo»
Bak Gordon Arquitectos, Lisbona (P)
4° R /P «Piazza»
Buzzi studio d’architettura, Locarno

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