BIM in pra­ti­ca – L'am­plia­men­to dell’Ospe­da­le Ci­vi­co di Lu­ga­no

BIM Reality Check

L’incarico per l’ampliamento dell’Ospedale Civico di Lugano ha rappresentato per Ipostudio l’opportunità pratica per implementare la metodologia BIM nel flusso produttivo.

Data di pubblicazione
31-05-2019

Le numerose discipline chiamate in gioco nella progettazione, la complessità dell’opera anche in relazione alle preesistenze e il controllo dei costi sono stati determinanti per l'adozione del sistema. Indubbiamente lo sforzo richiesto per innestare un nuovo processo produttivo all’interno di una struttura consolidata come Ipostudio ha comportato molte difficoltà e investimenti sia per quanto riguarda le figure professionali che nei mezzi a supporto. Fin da subito però è stato altrettanto chiaro che l’applicazione del processo BIM avrebbe garantito un maggiore controllo della qualità del manufatto architettonico, soprattutto all’interno della progettazione di un edificio complesso come un ospedale e con tante e diverse figure professionali coinvolte. Progettare grazie a un modello tridimensionale offre al team di progettazione la pre-visualizzazione di ogni aspetto dell’edificio. Grazie a questo processo produttivo è stato quindi possibile, in innumerevoli situazioni, individuare le criticità del progetto, anche in relazione all’edificio esistente, che è stato ricostruito digitalmente. La risoluzione di tali emergenze è stata possibile anche attraverso una rapida disamina di varianti realizzate e gestite nel medesimo modello. Se fosse stato utilizzato un sistema tradizionale tali criticità sarebbero emerse solo in una fase più avanzata di pro­gettazione, con aggravi sulla produzione interna, e sull’ottimizzazione del coordinamento tra i diversi specialisti.

 

Partecipanti al progetto

Stazione appaltante/Committente: EOC Ente Ospedaliero Cantonale, Bellinzona

Architettura: Ipostudio Architetti, arch. Lucia Celle (capofila), arch. Luca Belatti (sostituto capofila), Firenze–Lugano

Project manager: Piniswiss Engneers, Lugano

Struttura: aei progetti, Firenze

Tecnologia medica: L+ Partners, Milano

Elettrotecnica: Erisel, Bellinzona

RVCS: Tecnoprogetti, Camorino

Fisica delle costruzioni: Tecnoprogetti, Camorino

Protezione antincendio: TEA engineering, Caslano

Architettura del paesaggio: Ipostudio Architetti, arch. Lucia Celle, Firenze–Lugano

Responsabile BIM / Coordinatore BIM: Ipostudio Architetti, Firenze–Lugano

 

Facts & Figures

Procedura di aggiudicazione / mandato: 1° premio concorso d’architettura / mandato del 21.06.2017

Volume (SIA 416): 148 000 m3

Superficie: 47 500 m2

Progettazione: progetto di massima settembre 2017, progetto definitivo dicembre 2018

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