Ter­ma­li­ja a Po­d­ce­tr­tek, Slo­ve­nia

Termalija Family Wellness è il più recente di una serie di progetti realizzati alle Terme Olimia negli ultimi quindici anni dallo Studio di architettura ENOTA e completa la trasformazione integrale del complesso, da classico impianto termale degli anni Ottanta a moderno centro benessere.

Data di pubblicazione
14-06-2019

La ristrutturazione è avanzata gradualmente: ogni fase è stata realizzata in base alle esigenze del momento e non ha seguito un piano di sviluppo preordinato. Sia i progettisti sia l’investitore pensavano infatti che ogni realizzazione rappresentasse il termine dei lavori.

Lo schema di sviluppo tipicamente seguito per un complesso di questo genere prevede una successione di ampliamenti, che riempiono gradualmente lo spazio e non nascondono la loro origine, né per quanto riguarda il periodo di realizzazione, né lo stile architettonico. Nel rinnovamento delle Terme Olimia è stato adottato un approccio diverso: con ogni edificio si è cercato di apportare un miglioramento anche dal punto di vista urbanistico. Al tempo stesso, è stato profuso un impegno particolare nel progettare gli edifici in modo tale che, nonostante gli ampliamenti realizzati in passi successivi, questi non riempissero completamente lo spazio ma lo collegassero ancora di più con la natura circostante.

Lo stesso vale per il Termalija Family Wellness. La nuova struttura occupa il medesimo sito della vecchia copertura invernale della piscina all’aperto. L’idea originaria era che in estate la copertura venisse ritirata in modo da liberare lo scarso spazio esterno, ma nella pratica questo non veniva mai fatto data la complessità dell’operazione. Per forma e dimensioni, la membrana che copriva la piscina all’aperto si imponeva notevolmente sulla struttura edificata circostante.

Mentre i progetti precedenti erano dettati dai desideri dell’investitore, questo è stato proposto dai progettisti. La copertura invernale comprometteva decisamente l’esperienza degli ospiti di questo complesso, altrimenti progettato in maniera molto naturale. Ma questa non era l’unica ragione: la vecchia struttura era in forte contrasto con la nuova per concezione e stile, e suscitava le lamentele sempre più frequenti degli ospiti, che reclamavano un livello di servizio comparabile alla nuova. Per questo motivo l’investitore si è convinto a procedere con quest’ultima fase di ristrutturazione dell’intero complesso.

In precedenza, ogni progetto prevedeva che una grossa porzione dell’edificio venisse riportata sotto il terreno circostante, per ridurne la presenza sul sito. Nel caso del Termalija Family Wellness non è stato possibile per gli architetti replicare questo approccio progettuale: il volume necessario, specialmente nell’area delle piscine, richiedeva infatti il posizionamento di una struttura molto più grande, che era semplicemente impossibile interrare. Non potendo più rifarsi soltanto al paesaggio naturale circostante, è stata quindi trovata una soluzione di mediazione con la scala e con la forma delle architetture tradizionali circostanti.

Il sistema statico di Termalija è stato così progettato come il wellness Orhidelia ma, per evitare che sovrastasse con le sue dimensioni l’ambiente circostante, la grande copertura dell’area delle piscine è stata divisa in gruppi di segmenti più piccoli. Vista da lontano la nuova struttura risulta composta da gruppi di volumi tetraedrici ed è, per forma, colore e scala, una prosecuzione degli edifici rurali circostanti, che si estendono visivamente nel cuore del complesso.

La raffinata struttura di volumi che ne deriva ha dato la possibilità ai progettisti di assolvere a un altro importante compito. La geometria apparentemente complessa conferisce forza statica alla nuova copertura, facendo sì che l’intero spazio della piscina sia coperto praticamente senza sostegni. In tal modo la nuova copertura fluttua sulla piattaforma della piscina, che è progettata come fosse uno spazio esterno. La mancanza di aree all’aperto rendeva indispensabile considerare soluzioni che, in estate, aprissero gli spazi chiusi utilizzati dagli ospiti in inverno. Così, numerosi lucernari sulla copertura e la possibilità di aprire completamente tutte le superfici vetrate della facciata permettono agli ospiti di attraversare senza interruzione l’interno dell’edificio. Malgrado le sue dimensioni e lo spazio che occupa, la nuova copertura funziona come una grande tenda da sole estiva e non altera il prezioso spazio esterno.

 

Luogo: Podčetrtek, Slovenia
Committenza: Terme Olimia, Podčetrtek
Architettura: ENOTA, Lubiana
Collaboratori: D. Lah, M. Tomac, P. Sovinc, N. Završnik Šilec, P. Ruparčič, P. Karba, C. Cuenca Solana, J. Ličen, T. Bauer, S. Mežik, E. Tomac, J. Kajzer, M. Majerič, G. Djokič
Ingegneria civile: Ivan Ramšak s.p., Velenje
Progetto impianti RVCS: Nom biro, Koper-Capodistria
Progetto impianti elettrici: Nom biro, Koper-Capodistria
Tecnologia piscine: Darrtech, Maribor
Fotografia: Miran Kambič, Radovljica
Date: completamento 2018

 

Questo articolo è parte di Archi 3/2019, L'acqua del benessereQui si può leggere l'editoriale del numero e qui è possibile acquistarlo.

Articoli correlati