Gli at­lan­ti del La­bo­ra­to­rio Ti­ci­no

Questo testo presenta il Laboratorio Ticino e la pubblicazione Atlante Città Ticino .4 – Triangolo Insubrico.

Publikationsdatum
04-12-2018
Revision
04-12-2018

Il Laboratorio Ticino è una struttura di ricerca dell’Accademia di architettura che svolge prevalentemente attività sui temi della progettazione territoriale e il cui operato si riversa anche nell’insegnamento e nella divulgazione della cultura urbana e paesaggistica contemporanea. Il Laboratorio elabora criteri, processi e metodi riferiti al proprio ambito e individua strumenti adeguati alla trasmissione delle proprie competenze agli enti pubblici e alla società civile in generale. Il Laboratorio Ticino è diretto dal prof. Michele Arnaboldi, è un istituto nato nel 2014 sulla base delle esperienze maturate nel corso della ricerca intitolata Spazio pubblico nella «Città Ticino» di domani (2010-2013) finanziata dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica (FNS).

Nel corso dei suoi primi anni di attività il Laboratorio Ticino ha elaborato vari progetti frutto di mandati specifici ricevuti da diversi comuni del Ticino. Questo risultato dimostra le potenziali sinergie tra l’ambiente accademico e il territorio ticinese. I mandati di ricerca affrontano problemi reali e investigano soluzioni progettuali ponendo al centro della ricerca la qualità dello spazio costruito e il paesaggio. L’interazione tra l’Accademia e le amministrazioni pubbliche è così occasione per creare sinergie e favorire ricadute positive sullo sviluppo e la gestione del territorio. La ricerca si fonda sull’osservazione della condizione attuale del territorio, in particolare quella del fondovalle ticinese, ponendosi come obiettivo quello di indagare le ragioni del divario tra le conoscenze teoriche e le realizzazioni. Lo strumento del disegno dello spazio pubblico viene assunto come metodo e strategia per la produzione della qualità nella «Città Ticino».

Il Laboratorio Ticino ha svolto diversi mandati di ricerca: lo studio Comparto Remorino, Minusio, comparto stazione ferroviaria e spazi pubblici, su mandato del Comune; lo studio Comparto Saleggi, Bellinzona-Giubiasco, su mandato dei Comuni oggi aggregati; il Progetto territoriale Serravalle, su mandato del Comune; lo studio Progetto territoriale Osogna-Lodrino-Cresciano-Iragna su mandato dei quattro comuni in preparazione della fusione; il progetto di ricerca FNS Dal Progetto alla Realtà sul comparto della stazione ferroviara di Giubiasco; il Progetto Modello di sviluppo sostenibile del Territorio – Parco del Laveggio Confederazione Svizzera, ARE e Cittadini per il territorio; il mandato ASPAN Associazione svizzera per la pianificazione del territorio, sezione Ticino per lo Studio dei premi ASPAN-TI, mandato relativo ai premi che l’associazione ha attribuito a partire dal 1985; lo studio Via Alfonso Turconi che prevede l’elaborazione di un progetto territoriale e urbanistico con particolare attenzione alla qualità degli spazi pubblici in stretta collaborazione con le autorità municipali; lo studio Le quattro sfumature del verde, un evento organizzato in collaborazione con Azienda agraria cantonale di Mezzana – Centro professionale del verde in occasione dei festeggiamenti per il centenario di fondazione (1915-2015) che comprendeva una piccola esposizione che ha presentato una lettura del territorio del Mendrisiotto attraverso tavole che evidenziano l’uso del suolo in quattro ambiti che coincidono con i settori di formazione professionale dell’Azienda agraria cantonale di Mezzana – Centro professionale del verde: bosco (selvicoltore), prato-pascolo (agricoltore), vigna (viticoltore), verde urbano (giardiniere). 

Lo studio Progetto Modello di sviluppo sostenibile del Territorio – Parco del Laveggio, è un progetto sostenuto dalla Confederazione nell’ambito del programma Progetti modello Sviluppo sostenibile del territorio 2014-2018. Il suo obiettivo è quello di riscattare dal degrado, riqualificare e promuovere una parte importante della pianura del Mendrisiotto, assumendo come elemento portante il fiume Laveggio con l’obiettivo di salvaguardare i valori naturali ponendo l’accento sulle zone verdi; valorizzando, ampliando e promuovendo le aree pubbliche; organizzando collegamenti efficaci tra le differenti aree funzionali, culturali, sportive e di svago già presenti, promuovendo nel contempo i percorsi già esistenti a favore di una mobilità lenta. Il parco è pensato anche come elemento da contrapporre alle forti spinte edificatorie della regione. Il progetto prevede un approccio multidisciplinare con il coinvolgimento della cittadinanza ponendosi al contempo anche l’obiettivo della salvaguardia della biodiversità. Il lavoro, coordinato da Cittadini per il territorio, viene svolto da un team interdisciplinare composto da: Codesigners (processi partecipativi), Trifolium (aspetti naturalistici), Laboratorio Ticino – USI Accademia di architettura (cartografia e progettazione). Il risultato finale comprende la definizione e la promozione del Parco del Laveggio quale parco periurbano e area di svago di prossimità. 

Sul piano editoriale il Laboratorio Ticino ha curato l’edizione di quattro numeri dell’Atlante Città Ticino, dedicati ai comprensori Fiume Ticino Nord, Fiume Ticino Sud, Bacino Ceresio e Triangolo Insubrico.

Il quarto volume della serie (Atlante Città Ticino. 4 – Triangolo Insubrico, a cura di M. Arnaboldi, con la collaborazione di E. Sassi e F. Rizzi, Mendrisio Academy Press, 2017) analizza il comparto territoriale che comprende il Mendrisiotto e il Basso Ceresio. Nel testo introduttivo l’allora direttore dell’Accademia di architettura Marc Collomb sottolineava la rilevanza della pubblicazione e le sue potenziali sinergie con i processi di pianificazione e progettazione del territorio.

«All’interno del volume – scrive Marc Collomb – vengono illustrati alcuni degli studi condotti dal Laboratorio Ticino per questo specifico territorio. Tra questi il progetto di portata regionale Progetto Modello Parco del Laveggio elaborato con Cittadini per il territorio e finanziato dalla Confederazione svizzera, e i due progetti elaborati su mandato del Municipio di Mendrisio: il Comparto di San Martino e il Comparto via Alfonso Turconi, asse sul quale si affacciano numerosi edifici con funzioni pubbliche tra i quali anche il Campus dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana. Questi progetti evidenziano le potenzialità della collaborazione tra l’Accademia di architettura e l’amministrazione pubblica, in particolare con il Comune di Mendrisio, illustrando il valore e il significato della ricerca progettuale finalizzata al miglioramento della qualità dello spazio costruito» (p. 7).

Di fatto le pubblicazioni Atlante Città Ticino .4 e Parco del Laveggio – progetto modello sono state utilizzate dal Comune di Mendrisio come materiale di base e di riferimento nella procedura per l’elaborazione dei Mandati di studio in parallelo di progetto per lo sviluppo del Piano Direttore comunale (PDc) della Città di Mendrisio.