Ar­chi­tet­tu­ra che la­scia il seg­no: il de­but­to del Pre­mio AMA

Dalla domanda «Il tuo progetto chi aiuta?» nasce il Premio AMA, istituito per i 30 anni dell’Accademia di architettura di Mendrisio. La prima edizione premia Elisa Valentina Botti per The Quarry as a Stage, riconoscendo un progetto che coniuga riuso, responsabilità sociale e visione territoriale.

Publikationsdatum
14-07-2026

"Il tuo progetto chi aiuta?"

Una domanda apparentemente semplice, ma che sottintende capacità di previsione, contatto con il reale e maturità progettuale. È un esercizio di responsabilità: obbliga a identificare bisogni reali, destinatari specifici e possibili conseguenze, trasformando un'idea in una proposta capace di incidere sul mondo.
È attraverso questo primo filtro che AMA - Accademia Mendrisio Alumni ha selezionato la vincitrice della prima edizione del suo omonimo premio, istituito in occasione del trentesimo anniversario della nascita dell’Accademia di architettura di Mendrisio. 

Ad aggiudicarsi l'onorificenza è stata Elisa Valentina Botti, per l’Atelier Miller, con il progetto “The Quarry as a Stage”. Coordinata da Alice Brocato (USI ARCH 2023) e composta da Loreta Castro Reguera (USI ARCH 2004), Stefano CERESA (USI ARCH 2013) e Reto Egloff (USI ARCH 2008), la giuria ha motivato la sua decisione con le seguenti parole:«Il progetto dimostra una matura consapevolezza professionale. Il riuso di infrastrutture esistenti rimargina ferite del paesaggio offrendo un palco pubblico ad una scala sia locale che globale. Trasforma un luogo abbandonato in uno spazio specifico con una risonanza territoriale che fa sognare».

Attraverso un uso sapiente delle infrastrutture esistenti, e una visione proattiva rispetto agli scenari futuri delle valli ticinesi — tema individuato dal direttore del Diploma 2026 Martino Pedrozzi — il progetto incarna pienamente l'ambizione del premio: valorizzare proposte capaci di interpretare il concetto di architettura territoriale. Un approccio che riflette anche la dimensione umanistica della professione, come ha sottolineato Francesco Di Gregorio, presidente di AMA: «La Giuria ha valutato la capacità dei progetti di sintetizzare tutte le discipline umanistiche che definiscono il mestiere dell'architetto inteso come servizio pubblico per la società, in cui l'opera architettonica non è concepita come un oggetto isolato, bensì come un elemento capace, con generosità e spirito critico, di ordinare, interpretare e attribuire senso a un determinato contesto».

Per la prima edizione del premio, AMA ha invitato l’artista Arcangelo Sassolino a realizzare un’opera destinata alla vincitrice, consegnata durante la cerimonia dei Diplomi tenutasi nella mattinata del 20 giugno presso il parco di Villa Argentina a Mendrisio. Intitolata «Origine del possibile», l'opera dell'artista vicentino, noto per le sue sculture che mettono in tensione la materia e le sue leggi fisiche come metafora della condizione umana e del reale, condensa in un cubo d’acciaio saldato, riempito di olio in pressione mediante una pompa idraulica, un augurio rivolto non solo alla vincitrice, ma all’intera generazione dei neodiplomati.
«La pressione è invisibile, astratta e silenziosa. E tuttavia determinante. Una forza estrema, che può diventare implacabile e pericolosa. In questa forma è trattenuta: è energia potenziale sospesa nel tempo. È l’origine di un misterioso ed enigmatico possibile», ha spiegato Sassolino, ricordando ai giovani architetti che, da questo momento in poi, idee e pensieri non possono più rimanere concetti astratti, ma devono trasformarsi in realtà.

Oltre a Elisa Valentina Botti, altri due studenti sono stati menzionati per la qualità dei loro progetti di diploma: Marie Tassan-Din, dell’atelier Pedrozzi, con il progetto «Distretto artigianale», e Karl Rune Gustav Sigvant, dell’atelier Geers, con il progetto «Permanent Structure - Temporary Stay». Con questa prima edizione, il Premio AMA inaugura un nuovo spazio di riconoscimento per progetti capaci di coniugare qualità architettonica, responsabilità sociale e attenzione al territorio.

Verwandte Beiträge