Un pro­get­to di ri­qua­li­fi­ca­zio­ne ter­ri­to­ria­le

«Città in legno» 5/2019

La costruzione in legno massiccio reinterpretata. Il nuovo Centro Sci Nordico di Campra di Durisch + Nolli Architetti propone soluzioni costruttive contemporanee per la struttura in legno massiccio.

Publikationsdatum
21-11-2019

La piana di Campra costituisce un contesto fluviale e palustre d’importanza nazionale. Adagiata sulle pendici meridionali del Lucomagno a un'altitudine di 1500 m slm, la conca presenta un paesaggio dalle caratteristiche tipicamente nordiche. Così come il clima invernale che rende questa zona ideale per la pratica dello sci nordico: il Centro è la struttura più attrezzata delle Alpi svizzere, con 30 km di piste. Nel 2012 il Centro Sci Nordico ha bandito un concorso di architettura per definire, sulla base di un Piano di quartiere, la riqualificazione e valorizzazione dell'intera area. Il progetto premiato dal concorso è «se una notte d'inverno» dello studio Durisch + Nolli Architetti.

Il nuovo centro ricettivo

La struttura ricettiva è un elemento compatto e preciso che si pone al posto delle preesistenze e tiene conto della morfologia naturale del terreno, occupando quella porzione di terreno già alterata dal punto di vista naturalistico. Tale rispettoso intervento rafforza l’essenza del luogo e l'edificio si pone come discreto «segno nel territorio». Si caratterizza attraverso prefabbricazione, modularità, semplicità costruttiva e utilizzo di un materiale tipico del luogo, il legno, reinterpretato in chiave contemporanea.

Il dislivello naturale del terreno è ripreso da uno zoccolo in calcestruzzo che contiene tutti i servizi e le infrastrutture funzionali all’utilizzo delle piste di sci di fondo e della pista di ghiaccio nel periodo invernale, oltre ai servizi, alle centrali tecniche e alle infrastrutture legate all’esercizio della ristorazione e dell’albergo.

Lo zoccolo in calcestruzzo fuoriesce dal terreno a ovest e si presenta con la grande terrazza del ristorante, che funge anche da accesso che degrada con ampi scalini verso il posteggio.

Su questo zoccolo in calcestruzzo è posta la struttura ricettiva in legno, che ospita al piano terreno, oltre all’atrio di entrata per il pubblico e le cucine, il ristorante e il refettorio, che grazie a un sistema di pareti mobili possono essere modulati fino a formare una grande sala per eventi speciali.

Tutte le camere sono disposte al primo piano secondo un modulo regolare e preciso, in modo da permettere una gestione ottimale delle differenti tipologie di utenze. La testata ovest dell’edificio è rafforzata nella sua espressione verso la strada del Lucomagno da un piano supplementare che ospita la SPA.

L’uso del legno garantisce ottime caratteristiche ambientali ed energetiche a favore di un’ampia sostenibilità dell’insediamento. La costruzione a secco può essere smontata e il legno smaltito e riutilizzato senza conseguenze ecologiche.

Sistema strutturale massiccio

L'edificio del nuovo centro ricettivo poggia su uno zoccolo in calcestruzzo armato gettato in opera che permette di trasmettere al suolo gli sforzi verticali e orizzontali. La fondazione è realizzata con micropali, vista la ridotta capacità portante del terreno. Sopra questo basamento si erge la struttura principale costituita principalmente da pannelli in legno massiccio tipo XLAM, sia per i setti verticali, sia per i solai orizzontali. Con questi pannelli è inoltre realizzata la copertura a due falde, che presenta larghi sporti di gronda a protezione della facciata.

Il piano di riferimento per la struttura è quello delle camere, il primo, da cui derivano le dimensioni del modulo di base di 4,6 m. I diaframmi in XLAM, che servono a dividere le camere tra loro, permettono inoltre di sospendere il solaio sottostante. La facciata sud del piano terreno è formata da una successione di pilastri massicci che sorreggono delle travi poste perpendicolarmente alla facciata. Le pareti divisorie delle camere fuoriescono sulla facciata nord e sud per formare delle logge che caratterizzano i due fronti, fornendo a ogni stanza uno spazio esterno protetto e attenuando sul fronte meridionale l'effetto dell'irraggiamento solare diretto in estate. La struttura portante verticale è completata dalle pareti in XLAM che formano il corridoio centrale distributivo sui due livelli dell'edificio. Il terzo piano a ovest segue lo stesso principio strutturale.

Gli elementi stabilizzanti, concentrati nei corpi scale e parzialmente distri­buiti lungo i principali assi della costruzione, sono realizzati con pareti in XLAM. Queste contengono anche il vano per l'ascensore, e si prolungano nello zoccolo con pareti in calcestruzzo armato gettato in opera. Ne deriva una struttura portante completamente realizzata in legno massiccio, reinterpretazione in chiave contemporanea dei sistemi costruttivi di questa regione alpina. Il legno è stato inoltre utilizzato per la facciata ventilata composta da listoni verticali in larice, con giunti aperti, che ricordano per espressione gli edifici nordici, come il ­paesaggio e gli sport che si praticano in questo luogo.

Partecipanti al progetto

Committenza CSNC – Centro Sci Nordico, Campra

Architettura Durisch + Nolli Architetti, Massagno

Direzione lavori AM-T Architettura, Biasca

Ingegneria civile Reali e Guscetti Studio d’Ingegneria, Ambrì, con la consulenza di Borlini & Zanini per la struttura in legno.

Prefabbricazione legno Veragouth, Bedano

Specialista antincendio Studio d’Ingegneria Marco Küng e Giovanni Villa, Biasca

 

Edificio

Volume edificio (SIA 416) 7500 m3

Superficie di piano (SIA 416) 2100 m2

Label Minergie

 

Legno e costruzione

Facciata Ventilata, doppia listonatura intrecciata 30 + 30 mm, rivestita con listoni 20 mm × 60  mm

Struttura Elementi strutturali in XLAM, spessore 180 mm; travi in legno massiccio

Rivestimento Struttura in abete (europeo), facciata in larice (siberiano)

Quantità di legno 690 m3

 

Date

Progetto 2015 – 2017

Realizzazione 2017 – 2019

 

Costi

Edificio (CCC 2) 8,1 Mio CHF

I contributi del quinto numero di «Città in legno» sono raccolti nel nostro dossier digitalequi è possibile scaricare il fascicolo.

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