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Padiglione contemporaneo

Data di pubblicazione
09-10-2025

L’edificio si inserisce nel paesaggio a nord di Biasca evocando, in chiave contempo­ranea, il tema del padiglione. Sorgendo in corrispondenza dello storico punto d’accesso a uno dei poderi che caratterizzavano quest’area fino alla prima metà del Novecento, si confronta con la memoria del luogo, oggi trasformato in parco, in seguito alla costruzione, nel 1954, di una villa progettata dall’architetto Franco Ponti.

Il programma, articolato in due funzioni distinte – abitazione e studio medico-terapeutico – si traduce in una chiara espressione architettonica: la sezione trasversale rivela due fronti completamente vetrati, contrapposti e protetti da una leggera copertura a sbalzo in legno. Questa è sostenuta da cinque setti in calcestruzzo che scandiscono il ritmo interno e definiscono la struttura portante.

Questo articolo è apparso nella pubblicazione speciale «Città in legno – Edifici per la cura ed economia circolare». Altri articoli sul legno sono raccolti nel dossier digitale.

La configurazione del progetto nasce come riflessione critica sulla tipologia dell’edificio a corte, inizialmente considerata. Tale riferimento viene sovvertito attraverso l’adozione di una copertura parziale che, grazie a due lucernari longitudinali, prolunga visivamente lo spazio esterno verso il cuore dell’edificio, dove sono collocati i servizi.

Il volume decentrato, accostato al muro di cinta, è posizionato in modo tale da organizzare e gerarchizzare gli spazi esterni, attribuendo loro specifiche funzioni in relazione all’attività svolta. In questo modo, l’architettura si radica nel contesto e, al tempo stesso, lo reinterpreta con un linguaggio essenziale e rigoroso. La scelta del legno quale materiale per la copertura assume un valore strutturale e simbolico: esso diventa elemento guida nel definire l’identità dell’intervento. A partire da questa opzione iniziale, il legno è stato impiegato in tutto il percorso progettuale, contribuendo a rafforzarne la coerenza compositiva – dalla casseratura delle lame in calcestruzzo fino ai serramenti – consolidando il dialogo tra matericità, funzione e memoria del luogo.

PARTECIPANTI AL PROGETTO

 

Committente: Privato

Architettura: Fiorini Architetti, Bellinzona

Collaboratori: Tommaso Fiorini, Roberta De Maria

Direzione lavori: Fiorini Architetti, Bellinzona

Ingegneria civile: Studio Gendotti, Airolo

Struttura in legno: Studio Gendotti, Airolo

Costruzione in legno: Carpenteria Alpina, S. Vittore

Fisica della costruzione: Eco Control SA, Locarno

 

EDIFICIO, COSTRUZIONE E LEGNO

 

Volume: 930 m3

Superficie netta: Abitazione 85 m2, Terapia 70 m2

Superficie lorda: 165 m2

 

DATE

 

Date costruzione progetto e realizzazione: 2019-2021

Costi: 1 .1 Mio CHF

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