Coo­pe­ra­ti­ve d'a­bi­ta­zio­ne sviz­ze­ra se­gna­la er­ro­ri nel­l'o­pu­sco­lo di vo­to

Il 9 febbraio i cittadini svizzeri sono chiamati a esprimersi sull'iniziativa «Più abitazioni a prezzi accessibili»; Cooperative d'abitazione svizzera prende posizione sulle informazioni contenute nell'opuscolo di voto.

Data di pubblicazione
30-01-2020

«Nell’opuscolo delle spiegazioni sull'iniziativa popolare "Più abitazioni a prezzi accessibili", la Cancelleria federale fa dichiarazioni fuorvianti», si legge nel comunicato diffuso da Cooperative d'abitazione svizzera, la federazione dei committenti di immobili d'utilità pubblica. «Parla di circa 120 milioni di franchi di costi annuali per l’attuazione. Questo è errato. Si tratta di prestiti rimborsabili che fruttano interessi e grazie ai quali il Governo federale addirittura guadagna».

La federazione asserisce inoltre che «l’opuscolo federale parte dal presupposto che per costruire più abitazioni senza scopo di lucro è necessario soprattutto un sostegno finanziario. Anche questo è sbagliato. L'iniziativa chiede principalmente di poter avere a disposizione i terreni. Ciò è possibile con strumenti di pianificazione territoriale che non costano nulla alle autorità pubbliche».

Louis Schelbert, presidente di Cooperative d’abitazione Svizzera, commenta: «È scandaloso che la Cancelleria federale comunichi alla popolazione che l'iniziativa costa 120 milioni di franchi».

Maggiori informazioni nel comunicato pubblicato qui