Elo­gio del­la com­pres­sio­ne

archi 2018 5

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01-10-2018

Prendendo spunto dalla definizione di Roland Barthes «le contemporain est l’inactuel», Archi si domanda in questo numero quanto la pietra naturale massiccia sia oggi un materiale contemporaneo. I saggi presentati riflettono sulle difficoltà connaturate ai metodi estrattivi, sulle peculiarità di ogni tipo di roccia, sulle procedure necessarie per arrivare a una soluzione costruttiva pertinente, sulle regole compositive che gli architetti adoperano per rispondere alle esigenze del materiale e a tutte le sue particolari declinazioni nella definizione del rapporto con la forma.

Articoli pricipali:

  • Costruire in pietra: l’altro moderno e il contemporaneo, Mercedes Daguerre
  • La pietra naturale massiccia – O l’operazione di trasformare una cava in edificio1, Stefano Zerbi
  • Sobrio e frugale, Gilles Perraudin
  • C’è abbastanza pietra in Svizzera? Guillaume Habert
  • Alloggi sociali, Bry-sur-Marne, Eliet & Lehmann
  • Trasfigurazione di una casa, Ascona, wespi de meuron romeo architetti
  • Padiglione di ingresso agli scavi dell’Artemision, Siracusa, Vincenzo Latina
  • Cave di Arzo – Riqualificazione dell’area e riuso degli stabili, Enrico Sassi
  • Ca’n Terra, Minorca, Ensamble Studio
  • Senza pietre non c’è arco: due passerelle a confronto, Stefano Zerbi
  • Trutg dil Flem, il ponte della cascata, Flims, Jürg Conzett
  • Passerelle interne dei bagni termali, Locarno, Moro & Moro