La Concrete Villa di Co­mano di DF_DC ar­chi­tects

L'eredità dell'Accademia in Ticino

Date de publication
08-04-2019

L’abitazione è stata concepita come un grande muro abitato, chiuso sui fianchi e aperto alle estremità, al fine di garantire le viste a est e ovest, e la riservatezza rispetto ai vicini prossimi ai confini sud e nord. La forma dell’edificio, trapezoidale allungato, deriva dal lotto precedentemente occupato da una vigna. Per evitare l’effetto di un volume eccessivamente lungo e chiuso garantendo anche la privacy, le facciate laterali sono scandite da una serie di profonde colonne rettangolari. Il materiale di riferimento utilizzato è stato il cemento armato di colore grigio, declinato in diversi modi secondo le esigenze. Le colonne in cemento a vista sono alternate da tamponamenti che riutilizzano l’antica tecnica delle ville lombarde dello «strullato», una miscela di sassi e cemento lanciati a mano con la cazzuola e quindi sabbiati, unendo antiche tradizioni e nuove tecniche costruttive. Il piano terreno occupa gran parte della superficie disponibile, accogliendo al suo interno la parte principale del programma: soggiorno, cucina, atelier e camera degli ospiti con accesso separato, il triplo garage, cosi come un’ampia terrazza che è stata concepita come una continuazione del salotto, diventando uno spazio intermedio tra l’interno e l’esterno. Il primo piano, di dimensione ridotta, contiene la parte privata: le tre camere da letto, i relativi servizi e la stanza dei giochi dei bambini. La posizione asimmetrica di questo volume superiore rispetto al piano terreno, grazie a un effetto prospettico, consente di far sembrare la casa più piccola e modesta sul fronte stradale (accesso), e più grande sul lato privato della piscina, rispecchiando la personalità dei committenti che hanno un profilo pubblico discreto. Infine il piano interrato contiene la cantina dei vini, la sauna, la zona fitness e i servizi. I tre piani sono tra loro legati da una scala scenografica che diventa il cuore dell’abitazione e il punto d’incontro della famiglia.

 

Luogo: Comano
Committenza: privata
Architettura: DF_DC, Lugano
Collaboratori: D. Franchini, N. Andreani, N. Vairetti, V. Marzorati
Architettura del paesaggio: Thierry Dalcant, Parigi
Impresa: Garzoni SA, Lugano
Ingegneria civile: AF Toscano, Lugano; Ing. Marco Tajana
Progetto impianti RVCS: Tecnoprogetti, Camorino;  Zambello, Stabio
Progetto impianti elettrici: Tecnoprogetti, Camorino; Edmondo Franchini, Lamone
Fisica della costruzione: Think Exergy, Mendrisio
Fotografia: Giorgio Marafioti, Lugano-Parigi
Date: progetto 2014, realizzazione 2018

 

Qui è pubblicato il profilo di DF_DC architects, mentre qui si trova Archi 2/2019, dedicato all'eredità dell'Accademia di architettura di Mendrisio in Ticino.

 

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