Pro­get­ta­re a par­ti­re dal­lo spa­zio esis­ten­te

Un ruscello rivitalizzato come elemento cardine di un nuovo complesso: l’area della vecchia fornace Ziegeleipark di Horw.

Publikationsdatum
16-10-2025

Lo Steinibach gorgoglia sotto il sole al tramonto, i bambini giocano, una coppia si rilassa sotto i salici in riva al fiume. Immerso nel verde, un nuovo complesso residenziale; nulla lascia supporre che ci troviamo a poche centinaia di metri da uno svincolo autostradale, tra la Ringstrasse e la stazione ferroviaria, in una ex zona industriale. 

Questo articolo è apparso nell’edizione speciale « Biodiversità nel paesaggio urbano »

Durante la progettazione di questo nuovo insediamento di circa 300 alloggi sull’area della vecchia fabbrica di mattoni di Horw, gli spazi limitrofi sono stati oggetto della stessa attenzione, competenza e creatività riservate agli edifici. La particolarità risiede tuttavia nel fatto che lo spazio esterno è stato progettato prima degli edifici, un approccio che attualmente è un’eccezione in Svizzera.

Un paesaggio fluviale

Un paesaggio fluviale che si snoda tra le facciate caratterizza il nuovo quartiere e propone dei collegamenti verdi trasversali, prescritti nel concetto regionale e nel piano direttore «Lucerna Sud», al centro dello sviluppo urbano di Horw. 

Grazie alla suddivisione a tappe della costruzione, è stato possibile creare gradualmente un quartiere che ha potuto beneficiare di spazi liberi già valorizzati dal punto di vista ecologico e in piena crescita. Questo approccio spiega anche perché il progetto figuri nella longlist del Prix SIA 2024.

Un ruscello naturale rivitalizzato 

Lo Ziegeleipark Horw è stato progettato e realizzato da AGZ Ziegeleien in collaborazione con lo Studio Vulkan Landschafts­architektur e l’ufficio per la protezione della natura carabus. Prima dell’inizio dei lavori di costruzione degli edifici residenziali, lo Steinibach – un ruscello rettificato che, in caso di temporali sul Pilatus poteva rapidamente straripare – è stato riportato nel suo alveo originario, ampliato per rafforzare la prevenzione delle piene e valorizzato dal punto di vista ambientale, mentre al posto del vecchio corso rettilineo sono state costruite nuove strutture.

Terriccio recuperato per rimodellare la topografia

Il terriccio recuperato durante lo spostamento del letto del ruscello Steinibach è stato riutilizzato in loco per rimodellare la topografia e per la riqualificazione ecologica, tramite la posa di zolle di vegetazione spontanea lungo il corso d’acqua rivitalizzato. 

Oltre al riuso in sito delle zolle ricche di semi di piante locali e alla semina di miscele di sementi selvatiche di megaforbie, gli architetti paesaggisti hanno piantato 21 essenze autoctone e 47 diversi tipi di piante perenni selvatiche per creare siepi, boschetti ripariali e prati ad erba alta o umidi. 

Cardellini, salamandre e scazzoni

Questo complesso mosaico di piante e strutture mira a fornire un habitat per specie caratteristiche: quali il verzellino e il cardellino, la rana rossa e la salamandra maculata, il cobite barbatello e lo scazzone, nonché la calotterice vergine e il guardaruscello comune. 

La biodiversità della flora autoctona non è stata ancora completamente sfruttata, ma le zolle di terreno del posto consentiranno alle specie locali di reinsediarsi.

Un rilievo multifunzionale 

La varietà del rilievo è stata sfruttata in modo mirato per orientare positivamente i visitatori, ma anche per promuovere la biodiversità: le sponde pianeggianti e facilmente accessibili lungo il torrente consentono per esempio ai bambini di giocare in un ambiente prossimo allo stato naturale, mentre i pendii più ripidi sono pensati come aree di rifugio per la natura grazie a una fitta vegetazione e a piccole strutture. 

Questa pianificazione attiva dell’uso degli spazi aperti e della biodiversità promuove anche le prestazioni ecosistemiche nelle zone residenziali.

La biodiversità porta molti vantaggi

Gli abitanti di questi insediamenti beneficiano direttamente di questa valorizzazione ecologica. Una progettazione degli spazi esterni in sintonia con la natura non ha solo effetti positivi sulla biodiversità, ma fornisce anche una serie di prestazioni ecosistemiche nelle zone residenziali, come il raffrescamento microclimatico e lo stoccaggio di carbonio a medio termine, inoltre promuove la formazione di humus stabile e l’infiltrazione dell’acqua. 

Scopri di più nel e-dossier « Biodiversità »

Le acque meteoriche penetrano nel terreno attraverso le aree verdi e, in caso di forti precipitazioni, vengono drenate tramite il ruscello. Il terreno argilloso dell’area dell’ex fabbrica di mattoni presenta infatti una ridotta capacità di infiltrazione.

La natura favorisce il benessere

La progettazione a misura d’uomo promuove il relax, la salute e il movimento, mentre a livello visivo le strutture con specie arboree caratteristiche trasmettono un senso di identità spaziale legata al territorio.2 In particolare i suoni della natura favoriscono il benessere psicofisico, come dimostrato da uno studio condotto su partecipanti di undici paesi: lo sciabordio dell’acqua migliora l’umore e le capacità cognitive, mentre il canto degli uccelli abbassa la pressione sanguigna, rallenta il polso e attenua la sensazione di dolore. Più i rumori della natura sono complessi, maggiore è la riduzione dello stress.

L’esempio di Horw testimonia in modo convincente il valore aggiunto che una progettazione vicina alla natura offre alle persone. È quindi giunto il momento di porre la biodiversità naturale al centro dello sviluppo dei quartieri e di pianificare i siti in funzione degli spazi liberi.

Note
1 Soga & Gaston 2016; M. Soga, K. J. Gaston Extinction of experience: the loss of human–nature interactions Front Ecol Environ 2016; 14(2): 94–101. 
2 Tarran 2009, People and trees: providing benefits, overcoming impediments. In: Lawry Oam D., Gardner J., Merrett B. (Eds.). Proceedings of the 10th National Street Tree Symposium 2009 Adelaide, Australia. Adelaide University, 63–82.
Joshi et al. 2024: Habitate und Pflanzenarten für das Siedlungsgebiet: Eine Orientierungshilfe zur Förderung der Biodiversität und Landschaftsqualität.
3 Buxton et al. 2021; R. T. Buxton, A. L. Pearson, C. Allou, K. Fristrup, & G. Wittemyer, A synthesis of health benefits of natural sounds and their distribution in national parks, Proc. Natl. Acad. Sci. U.S.A. 118 (14) e2013097118.

 

Ziegeleipark, Horw (LU)
 

Partecipanti al progetto
Il parco Ziegeleipark è composto da diverse aree di costruzione con vari partecipanti. L’elemento comune dello sviluppo dell’area è lo spazio aperto.
Committenza: AGZ Ziegeleien, Comune di Horw, Fondazione Turidomus
Architettura del paesaggio: Studio Vulkan Landschaftsarchitektur, Zurigo
Giardinaggio: Burri & Achermann Gartenbau, Inwil; Schmid Bauunternehmung, Ebikon; Hodel und Partner Gartenbau, Malters
Opere di ingegneria civile: Schmid Bauunternehmung, Ebikon
Ecologia: Carabus Naturschutzbüro, Lucerna

Progetto
Paesaggio fluviale con un parco pubblico, habitat per flora e fauna e ambiente verde per gli insediamenti residenziali
Superficie del progetto = ca. 30 000 m²
Superficie edifici = ca. 5000 m² (17 %)
Superfici pavimentate = ca. 6000 m² (20 %)
Superficie restante con acqua e vegetazione = ca. 19 000 m² (63 %)
Suoli: da ruderali a argillosi umidi
Gestione delle acque: infiltrazione in loco

Date e costi
2019: apertura del parco pubblico
2022: completamento dell’area MITTE e Sternenriedplatz
2023: completamento dell’area NORD
Costi: spazi aperti 4.9 Mio. CHF

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