Ver­de abi­ta­to: pae­sag­gio, ar­chi­tet­tu­ra e so­ste­ni­bi­li­tà

Il Parco Casarico è stato progettato secondo criteri ecologici e con particolare attenzione alla resilienza ai cambiamenti climatici, per unire sostenibilità, qualità urbana e benessere sociale.

Data di pubblicazione
23-10-2025

Il Parco Casarico si trova a Sorengo, piccolo comune collinare nel distretto di Lugano. La Svizzera meridionale occupa l’intersezione tra ambienti sub-alpini e sub-mediterranei, che danno origine a una grande diversità di comunità vegetali con elementi appartenenti a tutti gli elementi floristici del continente europeo. 

Il clima mite e la ricca geologia del Ticino generano paesaggi rigogliosi che si contrappongono all’espansione urbana e periurbana che caratterizza i fondovalle. In questo contesto, il nuovo quartiere residenziale di Parco Casarico si colloca sulla soglia tra la frammentata periferia della città di Lugano e le sue aree naturali protette limitrofe, ricche di pendici boschive ma anche di ambienti umidi e ripariali. 

Questo articolo è apparso nell’edizione speciale « Biodiversità nel paesaggio urbano »

Tuttavia, recenti ricerche sui cambiamenti climatici hanno indicato che nei prossimi decenni il clima della regione si avvicinerà sempre di più a quello di Napoli, con una marcata accentuazione di eventi meteorologici brevi e intensi e un generale innalzamento delle temperature medie nel corso dell’anno. Questa premessa ha determinato la strategia ecologica del progetto del Parco, sviluppato dai paesaggisti Federico De Molfetta e Hope Strode, e li ha orientati verso la scelta di piante resilienti ai cambiamenti climatici.

Collaborazione tra architetti e paesaggisti

Già in fase pianificatoria la prospettiva del paesaggio è stata parte integrante della progettazione, che è il risultato di uno sforzo collaborativo e congiunto tra architetti e paesaggisti. Il progetto si è dato come obiettivo la creazione di unità abitative immerse in un sistema di parco continuo, performativo e interconnesso, riducendo l’impatto ambientale sul contesto circostante. 

La committenza privata ha assecondato le decisioni del team progettuale mossa da numerosi fattori, tra i quali la crescente consapevolezza sociale e ambientale, nonché le opportunità economiche derivanti da progetti di alta qualità a fronte di una domanda di mercato sempre più orientata verso la sostenibilità e il benessere.

Ecologia, gestione delle acque piovane e accessibilità

Il paesaggio del Parco Casarico comprende un parco giochi, un prato che si affaccia sul laghetto centrale e una piazza pubblica, oltre a boschetti ombrosi e angoli per la contemplazione. Tre idee hanno guidato il concetto paesaggistico: continuità ecologica, gestione delle acque meteoriche e accessibilità pubblica attraverso il sito. 

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La rimodellazione della scarpata esistente ha generato una topografia complessa e varia, in cui ogni edificio è collocato a una quota differente. Le delicate pendici convergono verso un percorso centrale, il Sentiero delle Querce, caratterizzato da una canopea continua di lecci e querce da sughero – piante di origine mediterranea e dunque molto adatte a far fronte ai cambiamenti climatici.

Materiali locali e soluzioni sostenibili

Questo percorso diagonale è al tempo stesso spina dorsale della circolazione pubblica all’interno di un quartiere sostanzialmente privato, elemento di gestione delle acque superficiali fino a eventi meteorici di 50 anni e corridoio ecologico forestale a scala regionale. 

Lungo il Sentiero delle Querce le piantumazioni e il sistema di raccolta delle acque meteoriche creano un corridoio ecologico continuo per insetti, piccoli mammiferi e uccelli che collega il bosco a monte con la riserva faunistica protetta del Lago di Muzzano a valle.

Deviare, raccogliere e trattenere l’acqua

La strategia chiave per il convogliamento, la raccolta e la ritenzione del deflusso superficiale risiede nella attenta modellazione topografica e nella creazione di tre bacini successivi di ritenzione ubicati lungo il percorso principale. Le acque meteoriche provenienti dal parco e dai tetti degli edifici confluiscono verso i bacini superiori per poi essere convogliate nel grande bacino adiacente alla piazza pubblica, chiamata Piazza dell’Acqua. 

Due lati del bacino sono muri in cemento pigmentato, mentre il terzo è una scarpata verde che consente di avvicinarsi alla sponda. Qui le acque vengono filtrate e pulite attraverso il fitorimedio, creando un ulteriore habitat umido per la fauna selvatica e mitigando per evaporazione il microclima del quartiere.

Calcestruzzo grezzo pigmentato e legno riciclato

Tutte le scelte di materiali e textures rispondono a una riflessione su invecchiamento dei materiali, parsimonia e cambiamento stagionale. Questo si traduce nel­l’uso deliberato del cemento grezzo pigmentato che si fonde con gli affioramenti rocciosi naturali presenti sul sito e negli arredi realizzati con legno di recupero proveniente dalla gestione forestale locale. 

Blocchi di calcare nero di scarto sono stati collocati per stabilizzare i pendii e favorire la crescita di una vegetazione alcalina. I verdi delle masse di vegetazione si contrappongono ai volumi di cemento scuro, contribuendo a mitigare gli effetti dell’isola di calore e a fornire il necessario livello di privacy e ombra ai residenti.

Centro sociale che porta vita al quartiere

Infine, la parte superiore del parco è stata progettata come un paesaggio in attesa, temporaneamente messo a disposizione della comunità come parco pubblico pur rimanendo a gestione privata. Qui si trova la vecchia cascina, la cui ristrutturazione e trasformazione in centro sociale ha portato nuova vita al quartiere. 

Il giardino che circonda il centro comprende una terrazza per il caffè, un campo da bocce, un teatro all’aperto per eventi pubblici scavato nella collina, una collinetta di ulivi con belvedere, un frutteto pubblico e orti comunitari.

Valore immobiliare e qualità della vita

Parco Casarico è esemplare non solo per la qualità progettuale e l’unità di intenti tra tutti gli attori coinvolti, ma anche perché si colloca in un contesto territoriale e culturale che, nonostante sia fortemente esposto agli effetti dei cambiamenti climatici e alla pressione delle neofite, ha dimostrato a lungo una certa resistenza rispetto alle tematiche ambientali, probabilmente anche in ragione di una cultura dei giardini consolidata ma molto legata a forme e a modi di gestione tradizionali.

Concetto di manutenzione per la biodiversità

Gli architetti paesaggisti hanno redatto un piano di gestione che viene aggiornato regolarmente. Il concetto generale prevede di limitare al minimo gli interventi di taglio e potatura in modo da favorire la creazione di una copertura verde continua e dall’aspetto naturale, mentre il materiale di sfalcio viene compostato in sito. 

I lavori di manutenzione sono eseguiti da due squadre di giardinieri: una squadra è presente in sito regolarmente per gli interventi ordinari (sfalcio del prato, pulizia delle superfici pavimentate e dei percorsi, ecc.), mentre l’altra squadra svolge i lavori di manutenzione periodici (potatura degli alberi, pacciamature, irrigazione, manutenzione delle infrastrutture dei bacini di ritenzione, ecc.).

Fattore di successo nel mercato immobiliare

Le scelte progettuali relative agli spazi esterni hanno avuto un impatto diretto sul successo dell’operazione immobiliare. La qualità degli spazi aperti non solo ha aumentato il valore estetico e funzionale dell’immobile, ma ne ha anche aumentato l’attrattività sul mercato. 

La creazione di ambienti che favoriscono il benessere e l’interazione sociale ha infatti attratto acquirenti e inquilini disposti a pagare un premio per vivere in un contesto che promuove la qualità di vita. Inoltre, l’attenzione agli spazi verdi e all’ambiente naturale in un contesto fortemente urbanizzato come Lugano ha rappresentato un fattore distintivo in un mercato immobiliare sempre più competitivo.

 

PARCO CASARICO, SORENGO (TI)
 

PARTECIPANTI AL PROGETTO
Committenza: Conca d’Oro SA, Lugano
Architettura del paesaggio: De Molfetta Strode, Lugano
Architettura: Attilio Panzeri & Partners, Lugano 
Orticoltura: Hofer Degiorgi SA, Comano 
Impresa generale: Garzoni, Lugano
Azienda forestale: Eco2000, Riva S. Vitale
Infrastrutture idrauliche: Aquaplan, Pregassona
Materiale lapideo: Società Anonima San Giorgio, Stabio

PROGETTO
Superficie: 40 000 m2
Gestione delle acque: sistemi di drenaggio, ritenzione e infiltrazione naturale
Vegetazione: diversificata secondo le aree, con particolare attenzione ai cambiamenti climatici in corso e alla biodiversità
Premi: Binding Innovationspreis 2022

DATE E COSTI
Anno completamento: 2022
Durata del cantiere: 7 anni (2015–2022)
Costi totali: 1.4 Mio. CHF

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