Sot­trarre per va­lo­riz­zare

Oxid Architektur + Scheitlin Syfrig Architekten | blesshess | Brücker + Ernst Appert Zwahlen Partner

Date de publication
18-02-2026

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Gewerbe- und Bürohaus Buck 40, Zürich ZH

Nel segno dell’approccio «Reuse, Reduce, Revaluate» (cfr. pp. 38-39), che ne definisce i parametri progettuali, l’edificio degli anni Sessanta è stato completamente ripensato e reinterpretato, ottenendo lo standard è DGNB-Gold. Attraverso interventi architettonici mirati vengono ridefiniti gli accessi, l’espressione e l’organizzazione interna, con l’obiettivo di creare un edificio contemporaneo che valorizzi la struttura esistente. Durante il cantiere, la costruzione viene ridotta alla struttura portante originaria e, nello scheletro messo a nudo, viene ricavato un atrio alto sette piani che introduce luce naturale zenitale all’interno dell’edificio, la cui pianta quadrata di 50 m di lato presenta una notevole profondità. L’atrio, concepito come ambiente aperto per il lavoro e l’incontro, con le terrazze interne che si protendono nel vuoto, costituisce il cuore dell’insieme e crea un’identità condivisa tra tutti i livelli, favorendo connessioni visive e funzionali tra spazi operativi, zone comuni e percorsi verticali. Il pilastro centrale diventa il perno del sistema strutturale e segna l’intersezione delle travi principali, disposte in alternanza ogni due piani e rinforzate da elementi prefabbricati che accolgono vasche strutturali dotate di una ricca vegetazione interna (cfr. p. 43), introducendo un microclima naturale e un filtro visivo verso le aree di lavoro circostanti.

Gli elementi di facciata appesi, prefabbricati, con parapetti opachi in calcestruzzo, vengono smontati; le finestre scarsamente isolate vengono rimosse e l’edificio è riportato alla struttura in cemento armato del 1965, a maglia quadrata sistemica (7,20 × 7,20 m) e solai piani a grande luce. Il vano scala principale e i tre vani scala di sicurezza, disposti in modo ottimale a mulino a vento, garantiscono, con interventi minimi, sia l’evacuazione sia la sicurezza sismica. L’autorimessa al primo piano interrato viene mantenuta; il secondo piano interrato accoglie invece i magazzini e gli impianti tecnici. Non sono previsti scavi né nuovi volumi interrati. 
L’energia grigia già incorporata nella struttura grezza può essere in gran parte riutilizzata (17 200 tonnellate di calcestruzzo armato conservate), dimostrando una significativa riduzione dell’impatto ambientale complessivo e un approccio sostenibile alla rigenerazione urbana.

La superficie al centro, poco illuminata e difficilmente affittabile, viene ridotta per la realizzazione dell’atrio e compensata dalla sopraelevazione del sesto piano, arretrata sui quattro lati esterni e realizzata in costruzione leggera in legno, in posizione privilegiata con vista a 360° sulla città. Questo valore aggiunto è reso possibile esclusivamente dalle caratteristiche del volume esistente: il rispetto del profilo degli attici a 45°, unito alla notevole profondità della pianta, consente infatti di ricavare superfici pienamente fruibili attorno all’atrio centrale, completate da un’ampia terrazza perimetrale. La sopraelevazione si basa sulla maglia strutturale dei pilastri esistenti ed è possibile senza ulteriore rinforzo della struttura portante, grazie alla massa ridotta della costruzione in legno, nonché al dimensionamento per i carichi industriali previsti in origine. I solai prefabbricati Lignatur, con luce di 7,20 m, rendono visibile la struttura lignea anche all’interno, contribuendo a un dialogo materico tra legno e cemento e accentuando la leggerezza complessiva del volume superiore.

Gli aggetti esistenti al piano rialzato vengono trasformati in piattaforme di carico per gli spazi produttivi grazie alle nuove facciate arretrate. Anche l’accesso viene trasferito dal piano seminterrato al piano rialzato e, insieme alla nuova pergola, alla facciata in acciaio e tessuto rosso e ai giardini pensili, assume un carattere più rappresentativo e fortemente identitario, ridefinendo l’immagine dell’edificio. La distribuzione avviene in modo significativo tramite il vano scala principale esistente con nuova illuminazione zenitale. La pregevole scala a cosciali, le lastre in pietra artificiale e il ­parapetto leggermente adattato con corrimano in legno massiccio vengono riutilizzati. Il branding specifico dell’edificio, con la scritta lineare «buck40» applicata in facciata attraversa l’intero edificio come sistema segnaletico e contribuisce, insieme alla nuova espressione esterna e all’atrio, a dare all’edificio un carattere distinto, rafforzandone da una parte la riconoscibilità nello spazio urbano e dall’altra impreziosendo la qualità degli spazi interni.

L’edificio è articolato verticalmente in tre parti: sopra il piano terra arretrato aggetta ora un volume di tre livelli. Oltre si dispongono, arretrando progressivamente, i piani attici con rigogliosi giardini pensili. La facciata prefabbricata in cemento esistente viene sostituita da un curtain wall scuro, con finestre a tutta altezza, che assicura abbondante luce naturale ai piani. Alla facciata viene anteposto un telaio metallico chiaro e distintivo che garantisce la protezione solare estiva tramite tende verticali di colore rosso e, allo stesso tempo, crea continuità visiva con la struttura-pergola a due piani delle terrazze a gradoni, introducendo giochi di trasparenza e profondità che valorizzano la percezione tridimensionale dell’involucro.

I giardini pensili creano spazi esterni unici per gli uffici: lussureggianti aree verdi al quarto piano, uno spazio esterno con pergolato e piante rampicanti al quinto e la terrazza sul tetto al sesto. Essi ampliano lo spazio di lavoro verso l’esterno, offrono ombra, aumentano la biodiversità,­ ­filtrano l’aria e migliorano il microclima grazie alla vegetazione, creando ambienti che favoriscono benessere, socialità e concentrazione.

Il progetto risponde a una delle principali sfide odierne dell’edilizia: costruire in modo sostenibile cambiando la logica produttiva degli ultimi decenni. Con un approccio costruttivo e ambientale contemporaneo, si è optato per il mantenimento dell’edificio considerato a «fine vita», fatto che evita la sua completa demolizione e grandi scavi. Riutilizzando l’ossatura esistente si è riusciti a ricavare ambienti contemporanei, volti alla valorizzazione degli spazi di lavoro grazie a una illuminazione naturale calibrata, a luoghi d’incontro sociale, alla presenza di vegetazione, il tutto attraverso interventi forti all’interno e in facciata, facilmente leggibili e comprensibili dai diversi livelli e dalla documentazione fotografica, con continuità tra funzione, struttura e paesaggio.

  • Luogo  Zürich 
  • Committenza Turintra AG, Zürich  
  • Architettura ARGE Oxid Architektur, Zürich + Scheitlin Syfrig Architekten AG, Luzern 
  • collaboratori Team Oxid Architektur: Y. Schihin, U. Rinklef, S. Biaggi, P. M. Romagnoli, I. Schulz Team Scheitlin Syfrig Architekten: M. Carlen, V. Eicher, M. Meier 
  • Architettura del paesaggio Appert Zwahlen Partner AG, Cham 
  • Ingegneria civile blesshess AG, Luzern 
  • Progetto impianti RVCS Eicher + Pauli AG, Luzern 
  • Progetto impianti elettrici, acustica, fotovoltaico e illuminotecnica HHM AG, Aarau 
  • Fisica della costruzione Brücker + Ernst, Luzern 
  • Progetto facciate  Sutterweidner GmbH, Biel 
  • Impresa Frutiger AG, Zürich 
  • Fotografia  René + Dimitri Dürr, Zürich 
  • Date progetto 2020-2024 realizzazione 2022–2024 
  • Pianificazione energetica  Brücker + Ernst, Luzern 
  • Certificazione energetica DGNB Gold 
  • Intervento e tipo edificio Riuso e sopraelevazione 
  • Categoria edificio (Ae) | Building category (Ae) industriale/artigianale Ae 13 015 m2 | Industry Ae 13 015 m2 
  • Fattore di forma (Ath/Ae) 0.73 
  • Riscaldamento e acqua calda Teleriscaldamento, radiatori
  • Elettricità Fotovoltaico, 172 moduli da 435 Wp, 75 kW
  • Requisito primario involucro Valore di progetto 23.4 kWh/m2a, limite SIA 380/x1 30.1 kWh/m2a
  • Particolarità Recupero acqua piovana per irrigazione piante, illuminazione Led a basso consumo, predisposizione teleraffreddamento a disposizione degli affittuari, ventilazione uffici con filtrazione a due stadi, recupero calore dalla ventilazione bagni in uscita