Una banca, una strut­tura aperta

celoria Architects | Fürst Laffranchi | Bauingenieure Gattoni Piazza

Date de publication
18-02-2026

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Banca Raiffeisen Colline del Ceresio, Lugano-Savosa TI

Il progetto della sede di Banca Raiffeisen Colline del Ceresio di Savosa si fonda su una nuova interpretazione del modello di banca: da luogo chiuso su se stesso a spazio condiviso, trasparente e aperto alla comunità, secondo i principi della responsabilità sociale e ambientale. L’edificio si inserisce in un più ampio progetto di rigenerazione urbana e ne costituisce il primo elemento fondatore. Da questa impostazione deriva la ridefinizione della viabilità e degli spazi pubblici che, a intervento complessivo ultimato, consentirà di restituire l’area a nord del fabbricato alla fruizione pedonale, attraverso la creazione di un nuovo spazio pubblico alla scala del paese.

L’edificio, a pianta quadrata, sorge su una piattaforma che definisce un nuovo suolo pubblico e favorisce il dialogo con il contesto circostante. Il sistema strutturale orizzontale, in calcestruzzo armato, è formato da travi perimetrali precompresse e da quattro travi precompresse interne, lungo gli assi di simmetria del quadrato. I campi così definiti accolgono dei solai piani alleggeriti. Negli angoli e nei punti di intersezione delle travi si innestano i pilastri obliqui in calcestruzzo armato. Infine, i nuclei svolgono sia una funzione portante sia di stablizzazione dell’edificio. Il profilo dell’edificio a piramide tronca accentua la verticalità, così come l’assenza di un coronamento. Le piante dei vari livelli si articolano attorno a un nucleo distributivo e di servizi, e sono delimitate da un involucro trasparente. Al piano terra, quest’ultimo crea una soglia permeabile tra interno ed esterno, potenziando l’accessibilità e 
la continuità tra gli ambienti, lo spazio pubblico e il paesaggio.

Realizzato in calcestruzzo armato, vetro e acciaio, l’edificio è frutto del concorso a inviti indetto da Banca Raiffeisen, che ha definito al contempo una sfida progettuale e una linea guida chiara per il rispetto dei più elevati standard svizzeri di sostenibilità. Pioniera nell’adozione dello SNBS per i propri edifici, anche la sede di Savosa di Banca Raiffeisen ha ottenuto questa certificazione come primo edificio amministrativo nel Cantone Ticino. Per rispondere ai requisiti di certificazione, il progetto ha affrontato tutti i temi della sostenibilità: sociale, economica e ambientale. Elementi che si declinano nella qualità della proposta architettonica, nel suo inserimento nel contesto e nell’accessibilità tramite mobilità lenta e trasporti pubblici, sino all’uso parsimonioso dei materiali, alla flessibilità degli spazi e all’analisi del costo dell’intero ciclo di vita dell’edificio e delle sue componenti.

Per quanto riguarda i criteri ambientali, si è scelto di perseguire la certificazione Minergie P Eco, perfettamente integrata nello standard più ampio SNBS. Nell’ambito di Minergie P sono stati affrontati l’isolamento dell’involucro, la gestione degli apporti solari e la produzione di energia da fonti rinnovabili per riscaldamento, raffrescamento ed elettricità. La certificazione Eco, invece, ha richiesto la riduzione delle quantità e l’accurata selezione dei materiali con cui 
l’edificio è costruito. Tutte le scelte sono state operate coniugando aspetto e qualità architettonica con prestazione.

L’impianto dell’edificio e la sua posizione nel contesto costituiscono un elemento fondamentale non solo per la qualità dell’inserimento territoriale, ma anche per la sostenibilità. Lo standard SNBS lo considera in tutte le aree e in numerosi temi di certificazione. La parcella dell’intervento presenta peculiarità positive, ma anche limiti che hanno reso sfidante l’ottenimento della certificazione: l’edificio occupa quasi interamente il lotto, riducendo le possibilità di integrare spazi esterni e interventi per la biodiversità. Va comunque inserito nel progetto di riassetto urbano più ampio, dove assume un ruolo determinante nello sviluppo futuro dell’area. Inoltre, è facilmente accessibile con mezzi pubblici e favorisce la mobilità alternativa tramite stalli con ricarica per veicoli elettrici e spazi dedicati alle biciclette di dipendenti e utenti esterni.

Il principio alla base degli spazi interni, coordinato con il nuovo concetto di banca, si fonda sulla flessibilità d’uso e su diversi gradi di accessibilità per utenti esterni, grazie a locali di dimensioni diverse con funzioni multiple e possibilità di locazione per eventi, riunioni o assemblee, garantendo una reale apertura verso la comunità.

A livello costruttivo, la riduzione dell’energia grigia della struttura dell’edificio è stata garantita ottimizzando il concetto strutturale e riducendo la quantità di calcestruzzo armato e impiegando calcestruzzo riciclato in percentuali superiori a quanto richiesto dallo standard Minergie Eco. La qualità e la salubrità degli spazi di lavoro dipendono dalle scelte relative all’involucro e ai materiali interni. La facciata interamente vetrata calibra flussi di energia, luce e suono tramite aggetti fissi, schermature esterne e tende interne. Il soffitto integra l’intera componente impiantistica e regola l’acustica, mentre le masse esposte del pavimento e del nucleo centrale in calcestruzzo armato controllano i picchi di temperatura grazie alla massa termica. Infine, le misure finali di qualità dell’aria hanno certificato il rispetto dei limiti di emissione di composti organici volatili (VOC), radon e formaldeide previsti dallo standard Minergie Eco.

Infine, la massima flessibilità funzionale e la possibilità di riconfigurazioni future sono garantite dall’impianto distributivo adottato, con struttura portante indipendente dagli spazi interni, involucro assemblato a secco smontabile e impianti completamente accessibili, manutenibili e sostituibili senza interventi invasivi. Tutti questi elementi contribuiscono ad aumentare la durata dell’edificio e a ridurre i costi del ciclo di vita, consentendo una gestione efficace e cicli di rinnovo programmati.

  • Luogo Savosa 
  • Committenza Banca Raiffeisen Colline del Ceresio 
  • Architettura celoria Architects, Balerna 
  • collaboratori  M. Franzi, P. Tutone, N.C. Dias 
  • Consulente del committente  Antonino Accardo, Raiffeisen Svizzera, Lugano-Savosa 
  • Direzione lavori Studio di architettura Berta & Associati SA, St. Antonino 
  • Ingegneria civile Fürst Laffranchi Bauingenieure GmbH, Wolfwil 
  • Progetto impianti RVCS Tecno Progetti SA, Camorino 
  • Progetto impianti elettrici P&P studio elettrotecnico Sagl, Chiasso 
  • Fisica della costruzione e acustica  Gattoni Piazza Sagl, Origlio 
  • Fotovoltaico Greenkey Sagl, Pregassona 
  • Illumino­tecnica Spinelli SA, Massagno 
  • Geologia Ing. Pedrozzi & Associati SA, Lugano 
  • Fotografia Giorgio Marafioti, Agno; René Lamb Fotodesign GmbH, Radolfzell (D); celoria Architects, Balerna 
  • Date progetto 2018-2020 realizzazione 2020-2023 
  • Pianificazione energetica | Energy planning CSD Ingegneri SA, Lugano 
  • Certificazione e standard energetico Minergie P-Eco TI-012_P-ECO, SNBS Gold n. 268 
  • Intervento e tipo edificio nuova costruzione 
  • Riscaldamento  pompa di calore con sonde geotermiche 
  • Acqua calda pompa di calore aria-acqua | air-water heat pump 
  • Elettricità impianto fotovoltaico | photovoltaic system 
  • Particolarità raffrescamento: geotermia con free-cooling (eventuale raffreddamento aria di ricambio), recupero acqua piovana per il sistema di scarico wc