La trama del luogo

La riconversione del sito Bühler a Sennhof assicura un futuro a questo complesso di grande valore storico e industriale. Le piccole centrali idroelettriche d’epoca saranno integrate da un ampio impianto fotovoltaico.

Date de publication
01-12-2025

Un’ansa del fiume Töss crea una pianura tra le colline del Brünggberg e dell’Eschenberg. Tutto intorno, boschi a perdita d’occhio. All’orizzonte, il castello di Kyburg si staglia contro il cielo. È qui che si trova Sennhof, un’oasi verde alle porte di Winterthur. Nulla ricorda la città, anche se il quartiere si è notevolmente sviluppato grazie agli ottimi collegamenti infrastrutturali. 

La riconversione dell’area Bühler, situata di fronte al quartiere residenziale sull’altra sponda del fiume, contribuisce in modo determinante allo sviluppo della regione. La prima fase del progetto è stata completata, la seconda è in corso.

Una filanda con piccole centrali idroelettriche e un nuovo impianto fotovoltaico

L’azienda Hermann Bühler AG è stata una delle prime filande meccaniche in Svizzera nonché quella che è rimasta in attività più a lungo. Nonostante gli enormi sforzi compiuti, ha dovuto chiudere nel 2016 dopo 204 anni di attività. Da allora, negli edifici dismessi sono stati realizzati spazi commerciali, produttivi e abitativi.

Questo articolo è apparso nel numero speciale 
«Immobili ed energia VIII: Potenziale della trasformazione di aree produttive ».

Ulteriori articoli su questo argomento sono disponibili nel nostro dossier digitale.

La storia dell’impresa familiare ebbe inizio nel 1812 con il sorgere di una prima filanda. Nel 1832 seguì la costruzione di una fabbrica e una seconda nel 1835 a Koll­brunn. Successivamente l’attività fu suddivisa: Eduard Bühler & Co. proseguì nella sede originaria fino al 1994, mentre Johann Heinrich Bühler si espanse Sennhof, dove costruì un’altra filanda nel 1860. Questo edificio di grande pregio divenne la sede dell’azienda, che dal 1989 porta il nome Hermann Bühler AG. Oggi è una società immobiliare guidata dalla settima generazione.

La valle del Töss, nell’Oberland zurighese, è stata fin dall’inizio una delle più importanti regioni industriali dell’Europa centrale. Numerose aziende si sono insediate lungo il corso del fiume, sfruttandone la pendenza ideale e l’energia idraulica. Non sorprende quindi che gli stabilimenti Bühler si trovino proprio in questo luogo. A Schöntal, a monte di Kollbrunn, l’acqua viene deviata dal letto del fiume e convogliata verso le turbine delle vecchie filande attraverso due bacini industriali e dei canali lunghi in totale sei chilometri. A valle di Sennhof, ai margini della pianura, prima che l’acqua ritorni nel Töss, si trova l’ultima di queste piccole centrali idroelettriche.

Il complesso è in gran parte vincolato come monumento storico. Con una potenza complessiva di circa 1 MW, produce in media 3,6 milioni di kWh di elettricità all’anno. Questa energia immessa nella rete elettrica è sufficiente ad alimentare il consumo di circa 1000 famiglie di quattro persone. Nel 2021 è stato installato uno dei più grandi impianti fotovoltaici della regione sul tetto del ca­pannone III: ogni anno vengono prodotti 530 000 kWh su 3500 m2, con una potenza di 586 kWp. Solo il 50 % circa viene consumato in loco. Un ulteriore impianto fotovoltaico di circa 120 kWp è previsto sull’ex filanda, per coprire la maggior parte del fabbisogno elettrico degli 89 appartamenti in progetto. La produzione di energia elettrica è quindi completamente neutrale in termini di CO2

Anche per il riscaldamento il caso è analogo: il sito Bühler viene servito da una rete di teleriscaldamento alimentata da una centrale comunale a cippato, situata nei pressi della scuola di Sennhof. In passato avveniva il contrario: il calore residuo della filanda veniva utilizzato per riscaldare le case del borgo.

Un intervento minimo per un massimo effetto sull’edificio industriale

Per ragioni di capacità e poiché il vecchio edificio non era più adatto alle nuove macchine, Bühler ha realizzato negli anni Ottanta due grandi ampliamenti: sono stati costruiti prima un magazzino per le balle di cotone e un capannone a un piano (Halle II), poi un laboratorio su due livelli (Halle III). L’edificio denominato «fabbrica», con le sue caratteristiche quattro torri per i voluminosi impianti di ventilazione, prima del 2023 è stato il riconvertito a nuovi usi.

Nell’ambito di una procedura di selezione dei progettisti, lo studio di architettura RWPA ha elaborato una strategia mirata a modificare il meno possibile l’esistente, per ridurre al minimo l’energia grigia e garantire al tempo stesso la massima flessibilità.

Quattro operazioni hanno permesso di raggiungere questo obiettivo: in primo luogo, la seconda torre climatica è stata trasformata in ingresso principale e vano scale, collegando gli uffici dell’ex ala di servizio ai capannoni, migliorando l’orientamento e contribuendo a un’atmosfera accogliente. In secondo luogo, sul retro sono state ricavate diverse aperture nella facciata in fibrocemento, prevalentemente chiusa e molto profilata, per portare luce naturale e garantire l’accessibilità alle diverse superfici in affitto. In terzo luogo, quello che una volta era un livello tecnico sotto ai capannoni è stato riconvertito in un parcheggio sotterraneo da 90 posti auto. Infine, molti elementi dell’edificio sono stati riutilizzati. Tutti gli interventi sono stati eseguiti con una grande semplicità progettuale: le tracce delle trasformazioni e delle modifiche sono state lasciate a vista, perché parte integrante della storia dell’edificio.

Ex filanda: alloggi non 
convenzionali

Lo studio Diagonal Architekten si è aggiudicato l’incarico di progettare la costruzione di alloggi nell’ex filanda entro il 2027. La prevista demolizione di diverse parti aggiunte in momenti diversi, restituirà all’edificio la sua chiarezza volumetrica originaria. Oltre al corpo principale, rimarranno sol­tanto la centrale elettrica con il suo caratteristico tetto spiovente, l’edificio di testa e il magazzino dei filati annesso lateralmente. 
I nuovi interventi comprendono una piattaforma per l’accesso principale dal lato del fiume, una fila di balconi sul corpo di testa e ampie lucernari nei sottotetti. All’interno, i vani scala e due corridoi condurranno agli appartamenti. I più spettacolari saranno senza dubbio gli alloggi passanti che si sviluppano per l’intera profondità di 26 metri, i duplex nel sottotetto e gli appartamenti su due livelli nell’edificio di testa, dove le altezze di interpiano insolite potranno esprimere tutto il loro potenziale scenografico.

Purtroppo, durante la fase di progettazione si è constatata l’impossibilità di conservare la struttura portante in legno, che verrà sostituita da calcestruzzo armato. Questa scelta, se da un lato aumenta sensibilmente l’energia grigia, dall’altro prolunga in modo significativo la vita utile dell’edificio. Le travi lignee originali e i rinforzi dei pilastri con elementi in acciaio verranno comunque reintegrati, donando agli appartamenti un certo fascino storico.

La ristrutturazione accurata degli edifici e il perseguimento nell’utilizzo dell’energia idraulica perpetuano in maniera esemplare la storia unica del sito Bühler.

Area Bühler, Sennhof

Destinazione d’uso: 
commerciale e residenziale

Superficie: 
32 500 m2

Stato degli interventi: 
trasformazione della fabbrica 2017-2023; filanda 2018-2027

Costi: 
fabbrica: 22 Mio. CHF (BKP 1-9); 
Filanda: –

Committente: 
Hermann Bühler, Winterthur

 

Architettura: 
Fabbrica: Rwpa Architektur, Winterthur; 
Filanda: Diagonal Architekten, Winterthur

Masterplan dell’area: 
Piano regolatore 1982

 

Architettura del paesaggio: 
Fabbrica: Heinrich Landschaftsarchitektur, Winterthur;
Filanda: Brogle Rüeger Landschafts­architekten, Winterthur

 

Progettazione energetica: 
Fabbrica: F. Preisig, Zurigo; Filanda: –

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