Un coc­co­dril­lo in­ghiot­te 1500 per­so­ne

Winterthur è stata invasa da un coccodrillo gigante. L’edificio Krokodil sorge sul comparto dell’ex fabbrica di locomotive «Lokstadt» ed è stato battezzato così in omaggio alla leggendaria locomotiva coccodrillo. Qui, fino al 2010 si montavano ancora locomotrici per le FFS e alcune tracce del passato industriale sono rimaste. Tuttavia, a colpire è la spavalda imponenza del nuovo: un edificio caratterizzato da una struttura lignea che, sebbene quasi invisibile da fuori, segna in modo deciso gli interni.

Data di pubblicazione
14-12-2021

Approssimativamente il 90% delle superfici è adibito a uso residenziale. Nel pianterreno sono integrati locali commerciali, atelier e spazi di uso pubblico. Il complesso offre circa 250 appartamenti da due fino a quattro locali, tre cosiddetti appartamenti a cluster e vari monolocali. Vi si aggiungono un paio di decine di spazi commerciali per un totale di 22'800 m2 di superficie utile lorda. 9'800 m2 sono gestiti da cooperative abitative, 5'700 m2 sono occupati da appartamenti di proprietà privata. Il progetto è un rettangolo di 106 x 65 m che cinge un cortile interno di 2000 m2. Tre ali sono a sei piani, mentre la quarta ne ha otto. Il comparto è pedonale e quindi perlopiù libero dal traffico motorizzato. Le aree parcheggio si trovano nel sottosuolo.

Il progetto degli architetti Baumberger & Stegmeier (Zurigo) e KilgaPopp (Winterthur) rispetta i severi criteri di sostenibilità della «società a 2000 watt» imposti da Implenia in qualità di ente promotore nonché impresa generale responsabile. Da qui la scelta di realizzare una struttura che fosse in ampia misura di legno.

Legno e innovazione

La costruzione è caratterizzata da uno scheletro di sostegni in legno. Solo il piano interrato e le aree di accesso con le scale e gli ascensori sono di cemento armato. Sono stati impiegati 5500 m3 di tavole di CLT (cross laminated timber, il cosiddetto X-LAM), 1500 m3 di legno lamellare e 700 m3 di legno a telaio. Le pareti esterne sono spesse 320 mm. La facciata dei piani inferiori è rivestita con lastre di fibrocemento fino all’altezza di quello che fu il binario per la gru della fabbrica. La parte superiore ha invece un rivestimento costituito da elementi scagliformi in zinco titanio. Si tratta di una facciata ventilata con un involucro interno di pannelli di cartongesso spatolati e verniciati.

I vani finestra sono occupati da portefinestre dotate di parapetto (balcone alla francese) e sono combinate verticalmente a coppie. La loro disposizione in nastri verticali forma un motivo che ricorda le vetrate dell’ex capannone industriale e conferisce una struttura chiara alla facciata. Le solette dei piani sono costituite da pannelli di CLT da 220 mm con una gettata di pietrisco di 100 mm. Con una lunghezza fino a 19 m, fungono da travi portanti.

Per questo progetto, le due aziende Implenia Holzbau AG e Timbatec hanno testato e poi utilizzato un nuovo tipo di modulo in legno laminato sviluppato da un laboratorio di innovazione. Le scale sono costituite da una struttura cava in CLT nella quale viene poi versato il calcestruzzo. In pratica, è una cassaforma che non viene rimossa, ma rimane come rivestimento ligneo.

Questo procedimento innovativo ed efficiente comporta un impiego ridotto di risorse: ci vogliono meno profili angolari in acciaio e viti, non servono né angoli di raccordo né altri elementi di fissaggio con i corpi di calcestruzzo. Grazie a questo sistema di costruzione della tromba delle scale, la realizzazione dell’edificio Krokodil è avvenuta risparmiando 24 tonnellate di acciaio, 5000 tasselli per carichi pesanti, 10’000 viti e 375 tonnellate di calcestruzzo.

BIM: un modello di successo

Per la costruzione del progetto Krokodil si è fatto ampio ricorso al metodo BIM. Secondo Implenia, l’intero processo, dal bando architettonico alla pianificazione dei lavori, è stato condotto con l’ausilio della modellazione parametrica tridimensionale.

Le costruzioni di legno sono particolarmente adatte per il lavoro con elementi prefabbricati. Per la produzione, tutte le informazioni necessarie sui pezzi vengono prelevate dal modello BIM. Il modello tridimensionale serve inoltre a far sì che tutte le parti coinvolte condividano una stessa concezione dell’opera e che tutte le fasi di pianificazione si incastrino in maniera armoniosa, sostiene Implenia. Anche i costi e gli obiettivi di sostenibilità sono più facili da tenere sotto controllo con questo metodo.

Un gigante che non fa paura

Data la sua imponenza, l’edificio potrebbe intimidire il visitatore, ma grazie a un’accorta progettazione architettonica questo non succede. Il pianterreno è alto 4 m, le aree d’ingresso sono luminose e l’ampio cortile interno inverdito fa l’effetto di un immenso atrio che, a dispetto della densità di costruzione, trasmette una sensazione di spazio.

Tre enti promotori – GESEWO (alloggi ad amministrazione autonoma), GAIWO (appartamenti per anziani e invalidi) e la fondazione d’investimento Adimora – propongono forme di accesso e planimetrie diverse, ma con una comune idea di utilizzazione pratica e di sfruttamento della generosa esposizione alla luce naturale. Le cucine sono collegate con il soggiorno principale o integrate a esso, ma sempre in modo molto accorto, senza occupare maldestramente lo spazio con una cucina a isola. Non ci sono stretti balconi, bensì generose logge coperte con una superficie che varia tra i 6 e gli 11 m2.

Un piano ambizioso

Questo primo edificio ultimato è un esempio che preannuncia come in futuro si presenterà tutto il comparto Lokstadt: un intero quartiere conforme agli obiettivi della società a 2000 watt situato a pochi minuti a piedi dalla stazione e dal centro di Winterthur. Già oggi l’area è certificata 2000 watt. Oltre all’edificio Krokodil, entro il 2025 sorgerà una torre di 30 piani. Altri edifici, alcuni di essi nuovi, altri ricavati ristrutturando i capannoni industriali storici, verranno a completare l’offerta di alloggi, strutture ricettive, spazi di co-working, palestra, sale per eventi, commerci e studi. Aree alberate e viali per passeggiare caratterizzeranno lo spazio esterno, mentre il passato industriale del luogo verrà ricordato dalle facciate degli edifici esistenti. La Lokstadt diventerà un quartiere urbano con un’identità inconfondibile.

L’obiettivo è di completare tutti i cantieri entro il 2025. Poter mettere tutte le strutture in esercizio entro questa data è un piano ambizioso. Tuttavia, la rapidità con cui gli spazi dell’edificio Krokodil sono stati affittati e venduti rende fiduciosi sul fatto che questo progetto è quello di cui Winterthur aveva bisogno.

Testo tradotto dal tedesco da Sándor Marazza www.multiversum.biz

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