La bio­di­ver­sità nel set­tore im­mo­bi­liare

Da tema marginale a fattore strategico: cifre, fatti e tendenze dal punto di vista economico.

Date de publication
08-10-2025

Attraenti aree verdi, con alberi ombrosi, specchi d’acqua e il cinguettio degli uccelli contribuiscono in modo significativo alla qualità di vita negli ambienti residenziali e professionali. 

Questo articolo è apparso nell’edizione speciale « Biodiversità nel paesaggio urbano »

Ecosistemi sani e diversificati offrono numerosi benefici di cui anche noi esseri umani beneficiamo: approvvigionamento di acqua potabile, produzione di legname, protezione dei boschi contro le valanghe e l’erosione, raffrescamento grazie alla vegetazione e alle superfici non impermeabili, prevenzione contro le inondazioni grazie alle zone umide, relax nelle aree ricreative vicine agli abitati ecc. 

Biodiversità di crescente rilevanza per gli investitori istituzionali

Il valore di queste prestazioni ecosistemiche nel paesaggio urbano è difficilmente quantificabile. Mentre il tema della resilienza climatica occupa già un posto di rilievo nel dibattito sulle città sostenibili, la biodiversità assume un’importanza strategica anche per gli investitori immobiliari istituzionali in Svizzera. 

Scopri di più nel e-dossier « Biodiversità ».

Un recente studio condotto da Wüest Partner con il coinvolgimento di oltre 250 attori del settore lo dimostra: l’interesse per questo tema esiste, ma mancano norme uniformi, approcci sistematici e strumenti pratici. Quasi il 40 % degli intervistati dichiara di effettuare un inventario della biodiversità almeno per alcuni immobili.

Interesse presente, ma mancano gli strumenti

Oggi circa la metà degli investitori intervistati si pone obiettivi per la promozione della biodiversità. Tuttavia, quando esistono strategie in tal senso, queste riguradano generalmente solo alcuni edifici selezionati e non riguardano l’intero parco immobiliare. 

Attualmente, meno del 10 % degli intervistati ritiene che i temi della resilienza climatica, della biodiversità e degli spazi esterni siano determinanti per l’acquisizione di immobili. A medio termine, tuttavia, si prevede un aumento dell’importanza di circa il 300 %, più che per qualsiasi altro aspetto della sostenibilità.

Vantaggi anche dal punto di vista economico

È dimostrato che gli spazi esterni di grande valore ambientale apportano vantaggi in termini di salute, clima ed estetica. Aumentano il benessere degli abitanti, favoriscono la resilienza alle ondate di calore e hanno un effetto positivo sull’attrattiva del luogo. Lo studio sottolinea questa impressione, considerando che gli investitori intervistati confermano anche una certa disponibilità da parte degli inquilini e degli acquirenti di proprietà per piani, a sostenere costi aggiuntivi. 

Ciò è particolarmente evidente nel segmento residenziale. Anche se gli abitanti non sempre sono disposti a pagare di più in cambio di spazi esterni di alto valore sostenibile, il tema ha già un peso maggiore sul mercato degli investitori, sia nel contesto delle valutazioni ESG, della crescente pressione a favore della rendicontazione sulla sostenibilità, – per esempio lo standard TNFD, Taskforce on Nature-related Financial Disclosures – o anche nel contesto dei requisiti normativi (per esempio la tassonomia UE). 

Circa la metà degli intervistati ha dichiarato che sarebbe interessante un benchmarking con altri parchi immobiliari, che tuttavia non è attualmente ancora disponibile.

Mancanza di standard settoriali complica la comparabilità

Questa disparità riflette l’attuale mancanza di norme nel settore, in particolare nel campo della misurabilità della biodiversità. Nelle fasi di progettazione, strumenti come BioValues™, che comprende ad esempio il fattore di area del biotopo (Biotope Area Factor, BAF) quale prezioso indicatore, consentono già ora un processo di ottimizzazione standardizzato basato sui dati. 

Oggi, durante il rilevamento dello stato attuale, gli investitori raccolgono informazioni molto diverse nel campo della biodiversità e della pianificazione degli spazi esterni. L’attenzione si concentra principalmente sul patrimonio arboreo, sulla catalogazione delle superfici, sulla vegetalizzazione dei tetti e delle facciate e sull’elaborazione di concetti per questi spazi da parte di specialisti.

Le certificazioni di sostenibilità (SNBS, Minergie-ECO, Città verde Svizzera o Fondazione Natura & Economia), comprendono una prima serie di indicatori che, dopo la realizzazione dei progetti di costruzione, attestano se i promotori hanno affrontato la questione. 

Tuttavia, essi sono poco ponderati o non sempre consentono un confronto. La sfida consiste proprio nel poter confrontare questi aspetti e metterli in pratica: quali sono i dati che portano effettivamente a miglioramenti misurabili? 

Gestione degli immobili esistenti

In definitiva, l’accento non è solo su una progettazione il più possibile ecologica, biodiversificata, vicina alla natura e resiliente al clima per i progetti di costruzione. I proprietari immobiliari hanno anche e soprattutto una responsabilità nella gestione dei loro beni esistenti. 

Non è solo nelle nuove costruzioni che è possibile valorizzare le superfici esterne e creare o collegare tra loro spazi abitativi; anche negli edifici esistenti è possibile ottenere risultati significativi con investimenti nettamente inferiori. I proprietari segnalano talvolta una riduzione dei costi di manutenzione degli edifici e dell’ambiente circostante. Invece di falciare più volte un prato all’inglese è sufficiente gestire in modo meno intensivo un prato fiorito ricco di biodiversità.

Lancio di una Carta 2026

La promozione della biodiversità non è un compito aggiuntivo. È parte integrante di una strategia immobiliare orientata al futuro. Gli investimenti nella biodiversità non sono soltanto sensati dal punto di vista ecologico, ma anche promettenti sotto il profilo economico e strategico per il futuro.

Nel 2026, con il supporto dell’Ufficio federale per l’ambiente (UFAM) Wüest Part­ner promuoverà un documento dei «First Movers» coloro che, impegnati nel settore immobiliare, saranno i primi ad agire e desiderano concordare indicatori, ambizioni e misure concrete per promuovere la biodiversità.

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