Nuo­vi edi­fi­ci do­ga­na­li, Chi­as­so

Il nuovo edificio per lo sdoganamento, costruito in gran parte nel 2010, sostituisce quello degli anni Sessanta, diventato troppo piccolo.

Publikationsdatum
03-12-2015
Revision
03-12-2015

L’impianto doganale di Chiasso Brogeda occupa un’area di 90’000 metri quadrati. È stato inaugurato nel 1967 e negli ultimi anni è stato costantemente adeguato alle nuove esigenze.

Nel 2005, il completamento del nuovo stabile amministrativo a margine dell’area ha segnato una tappa importante. Il nuovo edificio per lo sdoganamento, costruito in gran parte nel 2010, sostituisce quello degli anni Sessanta, diventato troppo piccolo e molto costosto dal punto di vista della manutenzione. Esso offre uffici all’avanguardia, un locale per la visita delle merci, rampe di sollevamento e bagni per gli autisti.

Architettura e materiali

La struttura, dai contorni netti, è ubicata all’estremità della lunga rampa per il trasferimento delle merci nel locale in cui le stesse sono sottoposte a visita marcando così l’entrata principale in Svizzera dal confine italiano. Il muro di calcestruzzo lungo via Maestri Comacini inserisce il nuovo edificio nel contesto cittadino e lo unisce allo stabile di cinque piani dell’Amministrazione delle dogane, che costituisce il fulcro dell’impianto.

Il nuovo edificio è un parallelepipedo massiccio di calcestruzzo, sulla cui superficie son ben visibili le tracce lasciate dalle casseforme. La rinuncia a coperture di lamiera per i bordi del tetto piano e i davanzali delle finestre rafforza l’effetto monolitico. Le finestre delle tre facciate rivolte verso l’esterno sono identiche e rispecchiano la ripartizione interna degli spazi: con la loro disposizione irregolare conferiscono un aspetto meno austero alla costruzione.

Lungo l’asse longitudinale si trovano l’ingresso principale sul lato stretto e una grande apertura in direzione della rampa. L’interno dell’edificio è stato organizzato in base alla sua funzione. Metà del pianterreno è occupato dal grande locale per la visita delle merci, mentre al piano superiore di questa parte vi è un ufficio open space. L’altra metà ospita in entrambi i piani laboratori, locali per il controllo delle persone e sale riunioni.

Committente: Ufficio federale delle costruzioni e della logistica; Lugano

Utente: Amministrazione federale delle dogane

Architettura: Massimo Marazzi; Chiasso

Collaboratori: A. Mazzieri, F. Martinelli

Direzione Lavori: Alessandro Zara; Chiasso

Ingegneria civile: Chiesa & Partners; Chiasso

Ingegneria elettrotecnica: Piona Elproject SA; Manno

Ingegneria RVCS: Fabrizio Zocchetti; Lugano

Fisica della costruzione: Ifec Consulenze; Rivera

Protezione antincendio: Istituto di sicurezza; Lugano

Fotografia: Simone Mengani; Besazio

Date: progetto 2008, realizzazione 2011

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