Un nuo­vo prot­ago­nis­ta del lungo­fi­ume

Ampliamento ICEC, Bellinzona

Publikationsdatum
28-04-2022
Francesca Belloni
Architetto e professore, ricercatrice in Composizione architettonica e urbana presso il Dipartimento ABC del Politecnico di Milano

L’ex caserma militare di Bellinzona, edificata nel 1959 su progetto dell’architetto Augusto Jäggli in collaborazione con Bruno Brunoni, Marcello Beretta-Piccoli e Raffaello Tallone, fu trasformata in scuola durante gli anni Ottanta. L’edificio originario, collocato in prossimità del Canale Saleggi e del fiume Ticino, costruisce il fronte fiume in maniera tutt’altro che perentoria, articolando i corpi di fabbrica secondo una linea spezzata, armonica all’andamento degli elementi naturali.

Il progetto di ampliamento degli spazi didattici dell’istituto, ad opera dello studio canevascini&corecco, s’inserisce nel piano generale di risanamento dell’intero complesso, che prese avvio con un concorso nel 2010. I primi interventi hanno riguardato l’adeguamento energetico delle parti principali: nel 2016 il blocco A – che ospita le aule e gli spazi amministrativi dell’Istituto – e nel 2019 i blocchi D e P, ovvero l’ala sud dove sono ubicati alcuni uffici cantonali e i laboratori didattici. Questi interventi hanno consentito di aggiornare gli standard energetici dell’edificio nel rispetto della sostanza iniziale, preservando le facciate, risanate esternamente e coibentate all’interno.

L’ampliamento, completato nel 2020, ha risposto alla richiesta di nuovi spazi didattici per l’ICEC, da collocarsi in un edificio di nuova costruzione a ovest del complesso esistente. Il progetto, operando in continuità con l’ex caserma, si inserisce nel processo di costruzione del lungofiume all’interno di un contesto paesaggistico di indiscusso pregio, che vede susseguirsi interventi architettonici di grande rilievo, tra cui, primo fra tutti, il Bagno Pubblico. In continuità con tale disegno territoriale, la collocazione dell’intervento a ovest del complesso esistente ha consentito di operare una profonda variazione di senso dell’intero impianto, avvicinando idealmente e concretamente la scuola al fiume che ne è diventato l’affaccio privilegiato.

Concepito come addizione volumetricamente indipendente, il nuovo edificio, sollevato da terra e sviluppato in lunghezza secondo un andamento parallelo all’argine, è collegato puntualmente al blocco A in corrispondenza dei pianerottoli intermedi dei vani scala, tra il piano terra e il primo piano. Il disegno dei fronti, basato sulla ripetizione seriale degli elementi di facciata, impiega un ritmo doppio rispetto a quello del fronte ovest del corpo A. In tal modo, un composto rigore, enfatizzato dalle lame che sorreggono la piastra di copertura e dalla scansione verticale dei frangisole e dei serramenti, lega architettonicamente vecchio e nuovo, pur contrapponendo un marcato sviluppo orizzontale alla verticalità dei prospetti dell’edificio esistente. Unica eccezione a tale ricercata monotonia, è la porzione terminale del nuovo intervento che, scardinando la regolarità volumetrica del lungo corpo di fabbrica, si alza verso nord a ospitare l’auditorio. Il profilo frontale verso l’argine, onesto nella composizione delle parti, è un chiaro riferimento alla chiarezza costruttiva tipica dell’opera di Jäggli e di coloro che con lui realizzarono il progetto originario.

L’ampliamento ha una struttura in calcestruzzo armato, coibentata esternamente e sorretta da cavalletti verticali, disposti con un ritmo consono al posizionamento degli stalli dei parcheggi. Il rivestimento in lamiera ossidata scura di zinco-titanio dei prospetti corti e delle teste dei solai si interrompe sui fronti est e ovest in corrispondenza delle superfici vetrate e dai pannelli di alluminio a cui sono intervallate. FB

Nome e luogo
Istituto Cantonale di Economia e Commercio - ICEC, Bellinzona

 

Committenza
Sezione Logistica, DFE, Cantone Ticino

 

Architettura
canevascini&corecco, Lugano

 

Collaboratori
A. Era, E. Cerbone, C. Schwitter

 

Architettura del paesaggio
canevascini&corecco, Lugano

 

Ingegneria civile
Mawi SA, Lugano

 

Progetto impianti RVCS
Rigozzi Engineering SA, Giubiasco

 

Progetto impianti elettrici
Tecnoprogetti SA, Camorino

 

Fisica delle costruzioni
IFEC ingegneria SA, Rivera

 

Fotovoltaico
Tecnoprogetti SA, Camorino

 

Acustica
IFEC ingegneria SA, Rivera

 

Illuminotecnica
Tecnoprogetti SA, Camorino

 

Geologia
geolog.ch, Bellinzona

 

Progetto serramenti
Didier Grandi, Rivera

 

Progetto facciate
Didier Grandi, Rivera

 

Fotografia
Claudio Bader, Lugano

 

Fotorender
canevascini&corecco, Lugano

 

Impresa
Ennio Ferrari SA, Lodrino

 

Serramenti
Maturi&Sampietro SA, Mezzovico

 

Rivestimenti facciata
Donada SA, Vezia

 

Date
concorso 2010, progetto 2015-2017, realizzazione 2017-2020

 

Pianificazione energetica
IFEC ingegneria SA, Rivera

 

Certificazione o Standard energetico
Minergie, TI-499

 

Intervento e tipo edilizio
costruzione nuova

 

Categoria intervento (Ae)
scuole, 2281 m2

 

Fattore di forma (Ath/Ae)
2.62

 

Riscaldamento e acqua calda
100% teleriscaldamento da TERIS

 

Elettricità
impianto fotovoltaico da 65.1 m2, 11.70 kWp, energia prodotta 11.22 MWh/anno

 

Requisito primario involucro dell’edificio
38.6 kWh/m2a (limite 43.6 kWh/m2a)

 

Indice Energetico Complessivo (da certificazione)
35.1 kWh/m2a (limite 40 kWh/m2a)

 

Particolarità
raffrescamento mediante pompa di calore alimentata da acqua di falda, emissione con travi radianti con ventilazione integrata; monoblocchi con recupero di calore. Illuminazione completamente a LED

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