Prem­ia­ti i die­ci «Best of Ba­che­lor 2019» fra gli in­geg­ne­ri ci­vi­li

Il riconoscimento è assegnato ogni anno dalla Categoria professionale d’ingegneria civile a una tesi di Bachelor in tale disciplina per ciascuna delle dieci scuole universitarie professionali svizzere.

Publikationsdatum
14-01-2020

Nel 2019, 320 futuri ingegneri civili hanno discusso la propria tesi e superato l'esame di Bachelor presso le dieci scuole universitarie professionali svizzere. Ciascuna di esse ha presentato i due lavori più straordinari per il premio «Best of Bachelor», assegnato ogni anno dalla Categoria professionale d’ingegneria civile.

Una giuria composta dal presidente della Categoria professionale Prof. Dr. Albin Kenel, da Barbara Seefeld della Scuola universitaria professionale di Lucerna e da Roger Zwyssig, membro della direzione di Emch+Berger WSB AG, ha selezionato il migliore scuola per scuola.

La qualità costantemente elevata delle tesi e i loro diversi argomenti – i lavori coprono i più diversi ambiti tematici dell’ingegneria civile – hanno reso la scelta un compito gravoso e complesso. Già solo la nomination a «Best of Bachelor» va dunque intesa come riconoscimento, ha sottolineato Albin Kenel, che ha condotto la cerimonia di premiazione assieme al Professor André Oribasi della Haute École d’Ingénierie et de Gestion du Canton de Vaud e a Manuel Lüscher della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana. Martin Scherer, vicepresidente e CEO di Emch+Berger WSB AG (sponsor principale del premio), ha consegnato ai nominati un omaggio da parte dell’azienda e ha fatto ai 19 novelli ingegneri e alla loro unica collega di sesso femminile i migliori auguri per il futuro.

La solenne cerimonia presso il Museo nazionale di Zurigo è stata presentata da Judit Solt, caporedattrice di «TEC21». Assieme alle testate sorelle «TRACÉS» e «Archi», la rivista dedica al premio una pubblicazione speciale in cui vengono presentati tutti i lavori nominati, così come i corsi di studio delle scuole universitarie professionali. Il premio è reso possibile grazie al supporto finanziario di varie aziende del settore edilizio. Oltre a quella dello sponsor principale Emch+Berger, altre donazioni provengono dalle ditte Aschwanden, Elsässer, HALFEN, JMS RISI, Debrunner Acifer, IngWare, cubus, alphabeton, wilma, ALLPLAN, JOSEF MEYER e dalle scuole universitarie professionali.

I dieci vincitori, cui spetta anche un premio in denaro pari a 500 franchi, sono:

  • Samuel Philippe Eggenschwiler (BFH, Departement Architektur, Holz und Bau, Burgdorf),
  • Jonathan Rimle (FHNW, Hochschule für Architektur, Bau und Geomatik, Muttenz),
  • Luzi Attenhöfer (FHO, Hochschule für Technik und Wirtschaft, Coira),
  • Amos Walder (FHO, Hochschule für Technik, Rapperswil),
  • Gregor Portmann (Hochschule Luzern, Technik & Architektur),
  • Loïc Bénet (HES-SO, Haute école d’ingénierie et d’architecture Fribourg),
  • Benoît Raphaël Rosselet (HES-SO, Haute École d’Ingénierie et de Gestion du Canton de Vaud, Yverdon-les-Bains),
  • Diego Florez (HES-SO, Haute école du paysage, d’ingénierie et d’architecture de Genève),
  • Stefano Spinedi (SUPSI, Dipartimento ambiente costruzioni e design, Lugano),
  • Matthias Lukas Müller (Zürcher Hochschule für angewandte Wissenschaften, Winterthur).

Gli altri nominati erano:

  • Sascha Dominik Hostettler,
  • Patrick Rutschmann,
  • Roman Brandes,
  • Fabian Kobler,
  • Jan Commerell,
  • David Lapaire,
  • Cédric Rauber,
  • Quentin Genillard,
  • Filippo Codiroli,
  • Aita Bischoff.

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